III Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma – When Vinterberg comes home
Paolo Massa - 07.11.2008

Tags: thomas vinterberg, festival film roma, riunione di famglia, cinema
Un buon film comico nasconde sempre un velo di tragica malinconia. E Riunione di famiglia di Thomas Vinterberg, presentato nella sezione L’Altro cinema – Extra del Festival Internazionale del Film di Roma, ne è un esempio lampante.

Un buon film comico nasconde sempre un velo di tragica malinconia. E Riunione di famiglia di Thomas Vinterberg (When a man comes home nella versione originale) ne è un esempio lampante. Presentato nella sezione L'Altro cinema – Extra del Festival Internazionale del Film di Roma, la nuova scoppiettante pellicola dell'autore danese di Festen – Festa in famiglia, prima pellicola di Vinterberg che tra i numerosi riconoscimenti ebbe anche il Premio della Giuria a Cannes, segna il ritorno in patria del regista che, insieme a Lars Von Trier, fondò il movimento Dogma 95.
La storia ruota intorno ai festeggiamenti per i 750 anni della nascita di una piccola cittadina danese dove l'azione si svolge. Per la celebrazione è stato invitato ad esibirsi il famoso cantante d'opera Karl Kristian Schmidt, nato e cresciuto lì, che fa il suo acclamato ritorno tra i propri concittadini. Tra questi c'è un giovane cuoco, Sebastian, che dovrà occuparsi insieme ai colleghi di preparare i pranzi e le cene in onore di Karl Kristian. Il ragazzo, tra l'altro, a breve convolerà a nozze ma l'incontro fortuito con una sua amica d'infanzia, Maria, scombussolerà le carte del suo cuore (e del suo matrimonio). Sebastian si scoprirà infatti ancora innamorato di Maria, e viceversa. A complicare le cose interviene lo strano rapporto (sconosciuto a quasi tutto il paese) tra Schmidt e il giovane cuoco, il quale ha sempre creduto di aver perso il padre perché suicidatosi. Da allora in poi Sebastian ha costantemente balbettato, sintomo di un'insicurezza dettata forse proprio dalla mancanza di una figura paterna.
Intorno a questo mistero si svolgono così le esilaranti e tragicomiche vicende dei personaggi, immerse nelle idilliache ambientazioni danesi a fare da sfondo alle diverse relazioni che intercorrono tra i partecipanti ai festeggiamenti cittadini. “Quello che mi interessa davvero è la fragilità degli esseri umani: la loro ricerca delle affinità elettive, le richieste e le aspettative, la completa incapacità di gestire le proprie emozioni”, ha detto Thomas Vinterberg, aggiungendo poi che “Il senso della provvisorietà dell'esistenza e del suo assottigliarsi è un pensiero per me ricorrente e che mi scuote nel profondo”.
Con un tocco registico davvero originale, e con un ottimo cast di attori, il regista è riuscito così a raccontarci una storia che nella sua ambiguità di fondo fa di Riunione di famiglia un film magnificamente sbilenco, e quindi imprevedibile quanto basta per sorprendere ad ogni immagine l'occhio dello spettatore.
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