III Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma – ''Parlami di me'' e il salto al cinema che non convince
Paolo Massa - 01.11.2008

Tags: christina de sica, brando de sica, parlami di me, festival del film di roma
Christian De Sica è un vero uomo da palcoscenico, e lo si capisce bene dopo aver visto la trasposizione cinematografica – Parlami di me - del suo omonimo spettacolo teatrale, diretto per l’occasione dal giovane figlio Brando De Sica, ma non si comprende a pieno la necessità di confezionarne addirittura un film.

Christian De Sica è un vero uomo da palcoscenico, e lo si capisce bene dopo aver visto la trasposizione cinematografica – Parlami di me - del suo omonimo spettacolo teatrale, diretto per l'occasione dal giovane figlio Brando De Sica, 24 anni e una laurea in cinema all'università della California di Los Angeles.
Ma non si comprende fino in fondo la necessità di confezionare addirittura un film tratto da questo one man show andato in scena per due anni consecutivi nei teatri di tutta Italia.
La ragione del nostro disappunto è che lo spettatore cinematografico non potrà mai provare le stesse emozioni che è possibile invece provare a teatro, dove nulla è finzione e tutto è reale, come dice lo stesso De Sica nel corso del suo monologo con il pubblico. Assistiamo così ad un musical dove il protagonista delizia i suoi fan ballando, cantando, recitando e confessandosi. E sono proprio le parti più intimiste dello show a raggiungere vaghe vette di poesia tali da giustificare in qualche modo questa trasposizione cinematografica.
I continui rimandi al padre Vittorio, maestro del cinema che ancora oggi sembra oscurare in parte il talento poliedrico del figlio, permettono a Christian di ribadire, come se ce ne fosse ulteriore bisogno, la sua riconoscenza verso un genitore che sin da piccolo lo spinse a recitare e a seguire le strade dell'arte. Sul palco, comunque, De Sica va in scena insieme a un'orchestra di ben venti elementi, diretti dal Maestro Marco Tiso, e a una compagnia di undici artisti, tra cui Paolo Conticini e Laura Di Mauro.
L'intesa con gli amici di viaggio è perfetta, e questo permette un continuo cambio di registro, dal ballo al canto ai monologhi nostalgici e a tratti commossi di De Sica. Ma questi repentini cambi di scena appaiono a volte troppo casuali e senza un filo logico che possa dare al film – come dice il titolo – un tratto autobiografico che troppo spesso s'interrompe per far posto alle doti canterine dello showman, posizionate lì tanto per fare bella figura.
E anche se Brando De Sica, alla sua prima prova importante come regista, non si è limitato “a una semplice ripresa televisiva dello spettacolo”, come lui stesso ha dichiarato, ma ha voluto adoperare “il linguaggio che meglio conosco, quello cinematografico”, posizionando le camere “anche sopra il palco, ai suoi lati, dietro”, come se lo spettatore “stesse lì sopra con gli attori”, il passaggio dal teatro al cinema di Parlami di me non convince affatto, e lascia un senso amaro di insoddisfazione al termine della proiezione.
Articoli Correlati
Link Consigliati
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011




