L’Intrusa, una storia di sguardi e di silenzi

Luisa Giannitrapani - 02.10.2017 testo grande testo normale

Tags: intrusa, di costanzo

Dopo il film L’intervallo, Leonardo Di Costanzo si conferma un regista sensibile e accurato che, traendo forza dal suo approccio da documentarista, costruisce personaggi pienamente umani, senza intervenire con giudizi o retorica.

In uno dei rioni della periferia di Napoli, un gruppo di artisti è riuscito a creare un’isola felice, la Masseria, dove i bambini possono giocare sicuri e le mamme essere tranquille. Un giorno però arriva “l’intrusa”, ossia la moglie di un camorrista che cerca un rifugio per sé e per i suoi due bambini. Ecco allora che l’atmosfera magica inizia a incrinarsi e, da quelle fessure, s’infiltra il vento della realtà, che mette in crisi tutti gli equilibri. Lentamente riemergono le paure.
Dapprima è solo qualche sguardo di disapprovazione, poi diventano voci, lamentele soffocate fino all’esplosione e alla rivolta contro chi è stato accettato nella comunità delle vittime, pur essendo della famiglia dei carnefici.
Le donne del film si parlano poco, più che altro si guardano. Si guardano le madri impaurite, quelle aggressive perché la realtà non ha lasciato loro scelta.
Sguardi obliqui, che in un mondo ideale si sarebbero potuti incontrare, ma non nella realtà, piena di pregiudizi.
La macchina da presa registra tutto con discrezione, senza intervenire. Registra lo sguardo vuoto della bambina che non pronuncia più parole per l’orrore di cui è stata testimone, vittima di un’afasia post traumatica dove traumatico è l’impatto con una realtà quotidiana fatta di soprusi e violenza.
Registra anche gli occhi della compassione, del coraggio, di un personaggio come Giovanna, la donna che ha fondato la Masseria, che riesce davvero a non fare distinzione tra le persone da proteggere e che non esita a schierarsi col “diverso” anche a costo di far saltare il progetto di una vita.
Una storia di piccoli eroi quotidiani, che non appaiono nelle cronache, ma che contribuiscono a dare speranza in contesti dove sperare è la cosa più difficile.
Un film asciutto, lineare e molto intenso, che rimane dentro.
Una rarità.

SCHEDA FILM
REGIA: Leonardo Di Costanzo
CAST: Anna Patierno, Gianni Vastarella, Marcello Fonte, Martina Abbate, Raffaella Giordano, Valentina Vannino
PAESE: Italia
DURATA: 95 Min
DISTRIBUZIONE: Cinema


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