Chi ha bisogno di Norman Oppenheimer?

Sonia Avemari - 02.10.2017 testo grande testo normale

Tags: Norman Oppenheimer, Richard Gere

Richard Gere sorprende con il suo ultimo ruolo da protagonista nel film L’incredibile vita di Norman, dove si cimenta nei panni di un bizzarro faccendiere newyorchese.

Norman Oppenheimer (Richard Gere) si considera un uomo d’affari, un consulente che mette in relazione le persone tra loro per fare in modo di realizzare i loro bisogni e desideri. Nella Grande Mela si muove goffo e impacciato, sempre con gli auricolari dello smartphone attaccati alle orecchie, sempre in cerca del prossimo grande colpo. La sua tattica è molto semplice e apparentemente efficacie: di solito, inserisce nella conversazione qualche riferimento a sua moglie o a sua figlia, che avrebbero lavorato per la persona famosa che sta cercando di abbordare.
Un giorno incontra davanti a una vetrina di un famoso marchio di moda francese Micha Eshel (Lior Ashkenazi), un funzionario del governo israeliano, a New York per una conferenza. Norman attacca bottone con il suo solito modo e regala al politico un paio di scarpe molto costoso, ebbene questo sarà il suo investimento più azzeccato perché pochi anni dopo Eshel sarà eletto Primo Ministro dello Stato di Israele e tenterà di portare la pace in Medio Oriente cercando di porre fine una volta per tutte al più lungo e sanguinoso conflitto della storia.
Visto il particolare rapporto di amicizia che lega Norman a Eshel, dalla sua nomina si scatenerà una catena di richieste di favori per quello e per l’altro personaggio, di cui sarà difficile e complicato, soprattutto per il faccendiere, vedere una fine.

Il regista Joseph Cedar riscrive una favola archetipica che si tramanda da millenni nella storia e nella letteratura: quella dell’Ebreo cortigiano. Un ebreo incontra un uomo che alla fine diventerà un uomo di potere , ma lo incontra in un momento in cui la sua resistenza è fiaccata. Gli fa un dono o un favore, e quando l’uomo giunge al potere porta l’ebreo nella sua corte. L’ebreo diventa un suo consigliere di fiducia, finché non si ritrova vittima di invidie e ostilità. A quel punto, il Duca, il Re o chiunque sia non ha problemi a sbarazzarsi di lui: è diventato un peso.
Cercando un corrispettivo moderno dell’Ebreo cortigiano, Cedar ha pensato a un “faccendiere”: qualcuno che aiuta le persone di potere a ottenere quello che vogliono, facendo cose che non sono disposte a fare apertamente. La vera domanda è: perché qualcuno dovrebbe voler svolgere un ruolo del genere? Nel caso del protagonista del film, Norman Oppenheimer, la risposta è che è costretto a farlo. Non avendo niente di reale da offrire, il nostro protagonista cerca di darsi importanza buttando lì nomi di persone famose che spaccia per suoi amici, quando in realtà tra loro c’è un collegamento lontanissimo se non, addirittura inesistente. In questo senso è un truffatore, certo, racconta solo bugie, tutti lo conoscono ma nessuno sa nulla di lui, ma è il suo buon cuore a salvarlo, a redimerlo. Insomma alla fine, nonostante tutto, il pubblico non potrà fare a meno di amarlo almeno un po’.

L’Incredibile vita di Norman Oppenheimer Regia: Joseph Cedar
Cast: Richard Gere, Michael Sheen, Steve Buscemi, Charlotte Gainsbourg, Josh Charles, Dan Stevens, Lior Ashkenazi, Harris Yulin
Sceneggiatura: Joseph Cedar
Fotografia: Yaron Scharf
Distribuzione: Lucky Red
Paese: USA
Anno: 2017
Durata: 118 minuti
Uscita cinema: 28 settembre 2017

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