74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica - Ammore e malavita

Benedetto Naturali - 07.09.2017 testo grande testo normale

Tags: ammore e malavita, venezia74, manetti bros,

Se un killer della camorra deve uccidere una donna e riconosce in lei l’amore della sua adolescenza parliamo d’amore o di malavita?

Napoli. Ciro (Giampaolo Morelli: chi non conosce l'ispettore Coliandro!?) è un temuto killer. Con Rosario (Raiz, il leader degli Almamegretta) è una delle due "tigri" al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso), "'o re d'o pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria (Claudia Gerini).
Fatima (una riccioluta Serena Rossi) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due solitudini e due mondi in apparenza così distanti ma destinati a incontrarsi.
Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l'incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l'uno nell'altra, l'amore mai dimenticato della loro adolescenza. Non a caso appena Fatima lo vede si lancia in un'irresistibile cover tutta napoletana di What A Feeling di Irene Cara, tratta da Flashdance, che qui diventa L'amore ritrovato.
Eh si, perché il film è un musical omaggio alla sceneggiata napoletana.
Per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere.
Nessuno può fermare l'amore.
Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo.
Tra musica e azione, amore e pallottole.

Torna Napoli per Ammore e malavita, atto d'amore per la città dei Manetti Bros. : nei vicoli di Napoli si svolge una storia tra violenza e neomelodici, amor fou e lo sfrenato citazionismo dei Manetti, da sempre paladini di un cinema orgogliosamente eccentrico, scientemente oltre gli steccati estetici a loro contemporanei.

Le canzoni accompagnano i momenti fondamentali ed emotivamente più forti della storia: si canta quando due personaggi stanno per baciarsi, ma anche durante una sparatoria. Il musical permette di andare sopra le righe affrontando temi profondi e importanti, come l'amore e la morte, mantenendo un tono leggero e spettacolare.
Ovviamente i registi non puntano al realismo, ma alla verosimiglianza. Per credere in quello che raccontano prendono dei personaggi veri, che hanno incontrato nella vita reale, per incastonarli nella cornice fantasiosa di una storia esagerata.
La città di Napoli è stata la loro ispirazione e una personale rivisitazione della sua forma artistica più densa e popolare, la sceneggiata, il risultato.
Però, sia chiaro, il messaggio del film non è: "a Napoli succede questo." Quello che succede, succede solo in questa storia e in questo film.
La Napoli dei Manetti non è solamente la città cupa e disperata che si racconta ultimamente al cinema o in TV, ma anche una Napoli che, malgrado tutti i problemi, stimola con il suo fermento culturale e ispira con la sua carica di umanità.
Ogni volta che si torna a Napoli è inevitabile sorridere.
Quale che sia lo stato d'animo.
Un potere ineguagliabile.

Insomma, dimenticate Gomorra e preparatevi a una folle girandola pop.


Manetti Bros. - Ammore e malavita
Venezia 74
Italia / 134'
lingua Italiano, Napoletano
cast Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Claudia Gerini, Carlo Buccirosso
sceneggiatura Michelangelo La Neve, Manetti Bros.
fotografia Francesca Amitrano
montaggio Federico Maria Maneschi
scenografia Noemi Marchica
costumi Daniela Salernitano
musica Pivio & Aldo de Scalzi
suono Lavinia Burchieri


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