L'inganno

Luisa Giannitrapani - 12.09.2017 testo grande testo normale

Tags: Inganno, Sofia Coppola, festival cannes, recensione

Il remake di Sofia Coppola è riuscito a portare il Premio per la Migliore Regia del festival di Cannes a una regista donna, per la seconda volta nella storia del festival.

Guerra di secessione. Un soldato nordista (Colin Farrell) ferito nei campi di battaglia del Sud viene ritrovato da una ragazzina che, portandolo con sé, gli salva la vita. La casa della piccola è un collegio femminile gestito dall'autorevole Miss Martha (Nicole Kidman). Nonostante il rischio di accogliere un uomo sconosciuto all'interno di un ambiente di sole donne, Martha decide di curare l'uomo e di consegnarlo ai soldati solo dopo il miglioramento delle sue condizioni. Ma la presenza del ferito sconvolgerà gli equilibri in modo del tutto inaspettato…
La scelta di Sofia Coppola di girare il remake del film La notte brava del soldato Jonathan cambiando però punto di vista, passando cioè dal punto di vista maschile singolare del soldato (adottato nel film precedente da Don Siegel) a quello femminile collettivo, sicuramente più consono al suo stile, si rivela una sfida interessante, anche se non del tutto riuscita.
La regista riesce a resuscitare le atmosfere de Il Giardino delle vergini suicide e a renderle ancora più soffocanti. A tratti sembra di un essere in un film horror per il senso di claustrofobia reso dalle inquadrature. Il lavoro registico è quindi davvero notevole (meritatissima dunque il premio alla regia che fa della Coppola la seconda regista donna ad aver ricevuto tale premio). Sofia Coppola è riuscita, pur rimanendo molto fedele al film originale, a farne uno del tutto diverso.
Quello che un po' si perde privilegiando il punto di vista femminile plurale è, ovviamente, lo sviluppo psicologico dei singoli personaggi, pur molto interessanti. In particolare il ruolo di Martha è quello più esplorato nelle pulsione sotterranee (in maniera molto più elusiva che nel film originale) e per questo più convincente, mentre quello di Kirsten Dunst, la professoressa di francese che ripone in quel soldato la sua unica speranza di scappare da quella prigione dorata, è lasciato un po' in secondo piano. Volutamente anche la dimensione sessuale, molto più presente nel film di Siegel, è lasciata implicita, il che contribuisce sicuramente a creare quel senso di repressione e claustrofobia del collegio.
Nel complesso il film resta un ottimo lavoro registico e un tentativo originale di ribaltamento degli stereotipi.

REGIA: Sofia Coppola
CAST: Elle Fanning, Kirsten Dunst, Nicole Kidman, Colin Farrell, Angourie Rice, Wayne Pére, Oona Laurence, Emma Howard, Eric Ian
PAESE: USA
ANNO: 2017
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
DATA USCITA: 14 settembre 2017
DURATA: 94 Min


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