Biografilm Festival 2017 - I premi delle giurie

Francesca Druidi - 19.06.2017 testo grande testo normale

Tags: Biografilm Festival 2017, premi, giurie, TO STAY ALIVE: A METHOD

Sono stati annunciati i premi delle giurie di Biografilm Festival 2017, mentre domenica sarà la volta del pubblico esprimere le proprie preferenze.


Il Concorso internazionale del Biografilm Festival 2017 ha visto prevalere To Stay Alive: A Method di Arno Hagers, Erik Lieshout e Reinier van Brummelen, dove Iggy Pop si confronta le parole di Michel Houellebecq del saggio Rester vivant.

Ed ecco la motivazione con cui la giuria, composta dal documentarista Michael Madsen, la montatrice Chiara Griziotti, il vulcanologo Clive Oppenheimer, la videomaker Anna de Manincor e il fumettista e sceneggiatore Menotti, ha assegnato il Best Film Unipol Award: 
«Per averci illuminato sul segreto della vita: forse la vita non è mai presente a se stessa, ma risiede nella distanza tra alienazione e ispirazione - in cui trovano voce la poesia, la musica o la straordinaria opera d'arte, chiassosa e palpitante, nascosta nello scantinato di un personaggio immaginario del film, impersonato dallo stesso Houellebecq. Ironicamente, il capolavoro esiste solo nella nostra immaginazione di spettatori, e ci trasforma così in creatori di mondi. Grazie, per questo nuovo manifesto che ci restituisce un mondo denso di immagini, dolore, dignità, e generosità di personaggi veri. Condiviso con il pubblico del film, è un mondo che si estende oltre le nostre capacità individuali di restare in vita».

Menzione speciale della giuria a Spettacolo di Jeff Malmberg e Chris Shellen: nel borgo toscano di Montichiello, a partire dagli anni Sessanta, si rinnova ogni anno l'appuntamento con uno spettacolo teatrale che racconta la comunità e la sua storia, tra passato e presente. «Per aver celebrato la tradizione cinquantennale dell"autodramma" di Montichiello, dove la coscienza collettiva di una piccola comunità toscana, con i suoi dubbi e preoccupazioni, trova voce ogni anno in una rappresentazione teatrale nella piazza del paese. È un processo creativo unico di arte pubblica e partecipativa, dal basso, che combatte per la propria esistenza in un mondo contemporaneo, percorso da profonde trasformazioni demografiche, economiche e sociali».

Il LifeTales Award al più travolgente racconto biografico del Concorso Internazionale non va quest'anno a un film ma a uno dei suoi protagonisti. Il vincitore è Qurban Ali Afzali, attore e membro storico della sgangherata troupe di Salim Shaheen, regista-scrittore-attore-produttore, maestro indiscusso del cinema afghano di serie z, immortalato in Nothingwood di Sonia Krnoiund.
«La giuria assegna il LifeTales Award a Qurban Ali Afzali non solo in quanto straordinario personaggio del documentario Nothingwood, ma anche per la sua eccezionale prova d'attore (anzi d'attrice) nel ruolo di una madre, che eleva il film del sorprendente regista afgano Salim Shaheen da una cinematografia locale al cinema di poesia immaginato da Pier Paolo Pasolini. Qurban Ali Afzali incarna l'unicità e diversità di ogni individuo, e appartiene di diritto alla comunità internazionale delle arti performative e del cinema. Ringraziamo la regista Sonia Kronlund per aver scoperto l'esistenza di un cinema afgano contemporaneo e per aver messo in luce le vite di chi lo realizza».

Nothingwood ottiene anche la menzione per la migliore opera prima. Il premio Hera Nuovi talenti, assegnato da Roger Ross Williams (presidente di giuria), Daniele Orazi e Teemu Nikki, va a Strangers in Paradise di Guido Hendrikx sull'approccio all'immigrazione.

Per quanto riguarda la sezione Biografia Italia, ha trionfato Oltremare di Loredana Bianconi, che conduce gli spettatori sulle tracce di un segreto di famiglia, attraverso le lettere di uno zio realmente partito in Eritrea e in Etiopia, più per riparare ai propri debiti che per fede politica.
«Una lettera ritrovata in un cassetto diventa l'inizio di un viaggio nella storia rimossa della colonizzazione italiana in Africa. Un film unico, raffinato e commovente, che sceglie con coraggio di affidare il racconto ad immagini d'epoca, accompagnate da un sapiente commento sonoro, immergendo così lo spettatore in una memoria di cui dobbiamo riappropriarci». Questa la motivazione con cui la giuria - Federica Masin, Giovanni Cioni, Alfonso Maiorana, Enza Negroni e Giovanni Troilo ha attribuito il Best Film Yoga Award per il miglior titolo in competizione.

Il LifeTales Award al più travolgente racconto biografico italiano è andato a Il principe di Ostia Bronx di Raffaele Passerini, la storia di Dario Galetti Magnani. «Dal palcoscenico della spiaggia di Capocotta, un film originale che con il suo intimo approccio racconta una storia d'amore ai margini, due personaggi che ricercano la felicità in un mondo che non li riconosce. Un film che ha la capacità di andare oltre gli stereotipi, creando empatia con lo spettatore e regalandoci uno sguardo appassionato sul contemporaneo».

Menzione speciale a Cinema grattacielo di Marco Bertozzi per «la ricerca di una narrazione innovativa e visionaria e la scelta cinematograficamente forte di dare voce e corpo alla biografia di un grattacielo, con i suoi vissuti, i suoi abitanti, i suoi sogni, le sue fantasie».

Infine, è stato consegnato il premio Ucca - l'Italia che non si vede, in collaborazione con Arci Ucca (premio di distribuzione "L'Italia che non si vede. Rassegna Itinerante di Cinema del Reale" e 1000 Euro al miglior film del Concorso Biografilm Italia assegnato da una giuria speciale di Arci Ucca).  

Si Afferma The Hate Destroyer di Vincenzo Caruso «per essere riuscito a raccontare, attraverso il ritratto personale e problematico di una donna - Irmela Mensah-Schramm - che combatte con piccoli gesti quotidiani il neonazismo, il momento di crisi politica della società europea, che impone urgenti riflessioni sugli strumenti da adoperare per coniugare il sacrosanto principio della libertà di espressione con un necessario argine ad ideologie totalitarie e di natura discriminatoria.


Credits foto
LifeTales Award Biografilm Italia a IL PRINCIPE DI OSTIA BRONX, ritirano il premio il regista Raffaele Passerini e i protagonisti il principe e la contessa 01 ph by Francesca Nardone
Cerimonia di consegna dei premi delle giurie a Biografilm 2017 ph by Gianluca Iarlori
Best Film Unipol Award per TO STAY ALIVE A METHOD, ritira il premio il seller internazionale Catherine Le Clef, consegna il premio Gianmaria Restelli del Gruppo Unipol ph by Gianluca Iarlori


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