Skull Island: le origini di King Kong

Fabrizio Rigante - 06.03.2017 testo grande testo normale

Tags: King Kong, Peter Jackson, Brie Larson, Samuel L. Jackson

Nel reboot della saga sul gigantesco scimmione, si apprende qualcosa di più sulla natura della misteriosa Skull Island, già menzionata nel film di Peter Jackson del 2005. Non è ancora tempo per vedere King Kong arrampicarsi sull’Empire State Building di New York e affrontare gli aerei, ma il suo battersi il petto e lanciare un urlo disumano è diventato iconico, consacrandolo star immortale del cinema

Una società segreta nota come Monarch organizza una spedizione presso la misteriosa Skull Island, nel sud del Pacifico. Visibile soltanto grazie ai satelliti, già navi e aerei avevano provato a esplorarla, salvo sparire nel nulla non appena avvicinatisi troppo, come accade con il Triangolo delle Bermuda. Per questa nuova spedizione vengono reclutati militari freschi della guerra in Vietnam e fotoreporter, tra cui l'affascinante Mason Weaver (Brie Larson). L'obiettivo è scoprire cosa si cela nell'isola e portare le prove della sua esistenza.
Quando la spedizione giunge finalmente a Skull Island, si ritrova di fronte a un gigantesco gorilla, noto ai nativi come Kong. Costui è il re dell'isola ed è il solo in grado di proteggere gli abitanti di Skull Island dalle mostruose creature che si celano nel sottosuolo terrestre. Il colonnello Packard (Samuel L. Jackson), però, non ha nessuna intenzione di lasciare l'isola senza prima aver ucciso il mostruoso scimmione.
Le varianti offerte dai mostri del cinema sono davvero poche. Il rischio, quindi, in cui incorreva un film come Kong – Skull Island, reboot e non prequel del film di Peter Jackson del 2005, era riproporre gli stessi cliché, così da inibire qualunque tipo di emozione. Eppure, se il film di Peter Jackson era un remake dell'originale del 1933, Skull Island precede piuttosto quello del 1976, soprattutto per l'evidente contiguità cronologica. Proprio perché, dunque, si tratta di un prequel, è evidente che King Kong non è ancora pronto per essere rapito e sacrificato nella grande giungla – quella vera – che è il mondo urbano. Kong non è soltanto una bestia ma è anche una divinità idolatrata da un popolo primitivo che non può fare a meno della sua forza titanica. Perché Skull Island è un'isola in cui il tempo si è fermato e i dinosauri, così come altre mostruose creature preistoriche, non si sono estinti. Kong è forse l'ultimo tra i grandi dominatori della Terra, vissuto molti millenni prima dell'avvento dell'uomo. Ma ora proprio l'uomo è tornato per sequestrargli lo scettro che Kong regge di diritto: l'uomo, e nella fattispecie il colonnello Packard, non accetta di essere il vice-re del mondo e per questo non si arresterà nemmeno di fronte alle colossali dimensioni di Kong, che appare più poderoso che mai, ma anche più umano, rispetto al film di Peter Jackson, in cui era umanizzato soltanto in virtù del suo amore impossibile con la bella Ann Darrow. Ora il gigantesco gorilla è umano anche perché sa riconoscere i nemici (e quindi sa distinguere il bene dal male). Kong mostra però anche dei tratti indiscussi di bestialità primitiva: per esempio, nella lotta con un gigantesco polipo, che mangia crudo dopo averlo spappolato. E il suo battersi il petto – gesto che è diventato iconico – denota ancora un'abissale diversità dall'uomo, nonostante l'istinto di sopravvivenza sia comune a entrambi.
Skull Island, però, oltre a rinnovare il personaggio, aggiunge qualche celebre richiamo cinematografico. Per esempio, il volo degli elicotteri che giungono su Skull Island, sulle note non della "Cavalcata delle Valchirie", come in Apocalypse Now, ma di Paranoid dei Black Sabbath. Dunque musica contemporanea all'epoca in cui è ambientato il film (1973). E poi, sempre richiamando in qualche modo il film di Coppola, meravigliosa è l'inquadratura con il sole infuocato e la silhouette di Kong che emerge poderosa ed epica come non mai.
I soldati che arrivano a Skull Island hanno appena finito di combattere in Vietnam e non hanno voglia di farlo di nuovo. L'unico a non essere mai sazio è il colonnello Packard, che richiama – anche se con un destino diverso – il Carl Denham del King Kong di Peter Jackson: ovvero, l'importante è distruggere la bestia sempre e comunque; la bestia è un essere selvaggio e primitivo che non ha mai conosciuto la civilizzazione e quindi l'uomo è legittimato dal decretare la sua superiorità su di essa.
Ma al di là di questo messaggio, Kong – Skull Island, rispetto al suo predecessore del 2005, sfrutta meno effetti speciali (immancabili ma necessari), restringe la narrazione (a dir poco prolissa nel film di Peter Jackson) e caratterizza meglio i personaggi. Per esempio, Hank Marlow (John C. Reilly) ha vissuto su Skull Island dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ed è ben consapevole quanto importante sia la forza di Kong negli equilibri dell'isola. Marlow, per circa trent'anni, non ha mai avuto alcun contatto con altri uomini civilizzati ma ha vissuto soltanto con la popolazione locale. Marlow è come un uomo che ha viaggiato nel tempo, che si ritrova catapultato in un'epoca molto diversa dalla sua: per esempio non conosce la nuova musica e non sa né che c'è stata una guerra in Vietnam né che Stati Uniti e URSS sono nel pieno della Guerra Fredda…
Film, quindi, promosso a pieni voti, essendo anche migliore di quello del 2005. Ma il rischio è dietro l'angolo: il progetto di una crossover tra King Kong e Godzilla rischia di rovinare quello che di buono si è fatto e visto in Skull Island, riducendo ai minimi termini l'effetto sorpresa per il fatto di veder ricomparire il gigantesco scimmione sul grande schermo.

DATA USCITA: 09 marzo 2017
GENERE: Avventura, Azione, Fantasy
ANNO: 2017
REGIA: Jordan Vogt-Roberts
CAST: Tom Hiddleston, Brie Larson, Samuel L. Jackson, Corey Hawkins, Toby Kebbell, Shea Whigham, Jason Mitchell, John Goodman, John C. Reilly
SCENEGGIATURA: Max Borenstein, Derek Connolly, John Gatins, Dan Gilroy
FOTOGRAFIA: Larry Fong
MONTAGGIO: Bob Murawski, Richard Pearson, Christian Wagner
PRODUZIONE: Legendary Pictures, Warner Bros.
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.
PAESE: USA
DURATA: 118 Min
FORMATO: 2D e 3D


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