GRILLO PARLANTE - Energia e segni di luce - La fuga dalla città della Zanetti

Armando Ginesi - 07.05.2014 testo grande testo normale

Tags: GRILLO PARLANTE, armando ginesi, Giancarlo Bassotti, luciana zanetti

Inaugurerà il 29 maggio a Fano la nuova esposizione di Luciana Zanetti.

Energia, dal greco enèrgeia (energès, attivo, derivato da èrgon, lavoro). Esiste l'energia fisica e quella dell'anima.
Agli inizi del XX secolo una delle più importanti avanguardie artistiche europee, il Futurismo, fece di essa il basamento di tutta la sua filosofia esistenziale e della stile con cui si proponeva di rappresentarla. Un suo derivato pratico e tecnico è la velocità, ovverosia la possibilità di modificare il reale rispetto al tempo. Riferendosi al principio dell'Èlan vital del filosofo francese Henri Bergson che lo elaborò nel 1907 (il Futurismo redasse, con Filippo Tommaso Marinetti, il suo "Manifesto" nel 1909, cui seguì, l'anno dopo, il "Manifesto dei pittori futuristi" firmato da Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini e Luigi Russolo nel quale, tra l'altro, si affermava: "Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle scienze ha determinato nell'umanità interventi tanto profondi da scavare un abisso tra i docili schiavi del passato e noi liberi, noi sicuri della radiosa magnificenza del futuro) gli artisti futuristi intesero la libertà come una forma dinamica dello spirito rispetto alla schiavitù statica del passato e quindi si proiettarono (cioè si spinsero , attraverso scatti veloci mossi dall'energia) nel futuro.
È impossibile non pensare a tutto ciò allorché si ammirano gli elaborati fotografici di questa esposizione di Luciana Zanetti. Che incredibilmente si apre con un'immagine che sembra materializzare i desideri architettonici di un grande, grandissimo progettista futurista (Antonio Sant'Elia, il quale disegnò tante architetture realizzandone una sola, "Villa Elisi" a Brunate di Como), il più importante protagonista, assieme ad Umberto Boccioni degli esordi futuristi (un curioso destino li unì anche nella morte sopraggiunta per entrambi nel 1916). Egli dedicò la sua breve vita (scomparve ventottenne) all'ideazione grafica di una "Città nuova", la città futurista, appunto: fatta di edifici eleganti, slanciati verso l'alto, con una morfologia presa parzialmente in prestito dalla meccanica (il mito futurista della macchina), moderni e solenni.
Applicando il principio della velocità (energia rapportata al tempo, come s'è già detto), Luciana Zanetti racconta la storia di segni luminosi che corrono via per essere liberi, per non sentirsi ingabbiati, inchiodati, trattenuti da qualche cosa o da qualcuno. Quanto assomigliano, questi segni, al carattere dell'autrice che respira libertà da ogni poro (non è sempre, l'opera d'arte, autobiografica, ovverosia narrazione di sé?). Sono guizzanti, vivi, vivaci e, grazie a questa libera velocità, creativi. Perché la creazione, la fantasia, sono figlie della libertà interiore.
A volte questi segni si aggrovigliano, si intrecciano, si avviluppano, oppure si sciolgono, diventano (per rarefazione) scie o (per condensazione) quasi delle forme appena volumetriche. Sono sempre guizzi di luce e di colore, nonché creazioni d'una realtà seconda, una realtà altra: non solo e non tanto per restituirci il reale così com'è e come lo percepiamo con gli occhi e con la mente, ma per metterne in evidenza una tipologia nuova, celata, ma viva e vitale, che pulsa di energia vitale e spirituale dietro il visibile, affinché si realizzi ciò che sosteneva Paul Klee e cioè che "l'arte degna di questo nome non rende il visibile, ma dissuggella gli occhi sull'invisibile", oppure che "l'arte non rende il visibile, essa rivela". È proprio quel che avviene con i segni liberi, danzanti, veloci, guizzanti, indistinti, luminosi, colorati colti dall'obbiettivo magico di Luciana Zanetti.

Luciana Zanetti
"Fuga dalla città"

Chiesa di San Michele, Fano (PU)
Dal 29 maggio all'8 giugno 2014
A cura di Giancarlo Bassotti
Patrocinio Fondazione Cassa di Risparmio Fano
Inaugurazione Giovedì 29 05 2014 ore 18.30
orario 10.00/13.00 – 17.00/22.00



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