GRILLO PARLANTE di Armando Ginesi - Il Cerchio - Simbolo grafo-geometrico

Armando Ginesi - 21.05.2012 testo grande testo normale

Tags: GRILLO PARLANTE, armando ginesi, nino abbate, museo epicentro

Il "Primo Museo della Poesia in Italia a tema Circolare", fondato da Nino Abbate e presentato dal Museo Epicentro nella ex Chiesa di San Vito a Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, è pronto per l’edizione 2012, curata dalla poetessa partenopea Leandra D'Andrea.

Plotino diceva che il centro è il padre del cerchio. Colui che vi si pone ha raggiunto il massimo dell'equilibrio. Infatti il cerchio è il simbolo grafo-geometrico proprio delle civiltà classiche che sull'equilibrio (sulla proporzione, sul rapporto ragione-sentimento, sull'alternanza matematica degli opposti) si fondano.
E' stata anche la prima forma che ha assunto il villaggio nella fase preistorica matura, quella neolitica, allorquando l'uomo da nomade si è trasformato in stanziale e ha dato vita ai primi insediamenti abitativi.
Esso lo ha fatto riproponendo le forme "magiche" degli astri (sole, luna)così come venivano percepite dai loro sguardi. Al tempo stesso lo ha fatto per un'esigenza nuova emersa in quel periodo dell'evoluzione umana: la difesa.
Infatti, una volta apprese le tecniche della produzione agricola e di quella animale, l'uomo si è trovato a dover affrontare un problema inusitato, ovverosia la conservazione dell'eccedenza dei prodotti, problema con il quale non si era dovuto misurare nella fase nomadica paleolitica, allorché consumava quello che trovava, secondo le necessità quotidiane del gruppo. Conservazione vuol dire luogo idoneo per l'approvvigionamento (magazzino per i cereali e recinto per gli animali), ma vuol dire anche necessità di difendere le quantità eccedenti.
Dalla morfologia del cerchio è nata la ruota con la sua riproposizione ciclica del movimento. A livello simbolico essa rappresenta il moto che è dentro il mondo, il ricominciare, il rinnovarsi della creazione, ma anche il cammino delle cose terrene.
Il cerchio, con i Babilonesi, è diventato pure simbolo del tempo. E così espressione dell'infinito e dell'eternità: perché il tempo, correndo lungo la circonferenza del cerchio non termina mai, è un "ourobòros", vale a dire un serpente che si morde la coda.
Anche il Cristianesimo ha assunto il cerchio quale rappresentazione grafo-simbolica dell'eternità e tre cerchi intrecciati l'uno all'altra alludono alla Trinità.
I platonici ed i neoplatonici riconobbero il cerchio come la più perfetta delle morfologie. Il leggendario tempio di Apollo degli Iperborei pare che fosse circolare (si pensi anche alla circolarità di Stonehenge, epoca preistorica megalitica); la città di Atlantide, come ce la racconta Platone, era costituita da un insieme di anelli concentrici di terra e di acqua.
Ancor oggi, presso varie culture e religioni, il cerchio è simbolo di eternità, di perfezione, di illuminazione, di trascendenza.Nell'iconografia cristiana i Santi hanno sul capo l'aureola, che è circolare.

Nel nostro tempo il cerchio continua ad essere espressione di equilibrio e di perfezione, di eternità e pure di unicità. Sia in Occidente sia in Oriente. Anche se il pensiero occidentale - figlio dell'antica cultura greca - soprattutto da Hegel in poi (Henkel, Marx eccetera), si è organizzato in modo vettoriale, come una retta (o una semiretta) lungo cui corrono il tempo e la storia verso obbiettivi di perfettibilità materiale. In Oriente, invece, la circolarità dell'Ourobòros, dell'eterno ritorno, resiste. Chi delle due civiltà è nel giusto? Probabilmente entrambe e i loro simboli (la retta e il cerchio) potrebbero fondersi, guardando a quel che accade nel sistema solare con i movimenti di rivoluzione e di rotazione: il primo attorno alla stella, si realizza disegnando un'ellissi; il secondo, attorno a se stesso, si realizza in circolo.
Unendo le due morfologie se ne ricava una terza, la spirale. Anch'essa simbolo antichissimo, nato forse per gioco e quale elemento decorativo, ma che si è poi caricato di valenze profonde come il senso del divenire che scaturisce dal nascere e dal morire; ma pure come riproposizione della morte rituale che è sempre seguita da una rinascita.
Dalla spirale, simile al cerchio, è facile arrivare al labirinto che è uno dei più chiari schemi antropologici, inteso anche come espressione della missione dell'uomo di difendere il centro (quello dell'io e quello del mondo).
Per concludere: nel nostro tempo (squilibrato, frantumato, poliedrico, pluralista, a volte schizoide) il cerchio non rappresenta l'espressione di uno status realmente esistente, ma un desiderio, una tensione, magari una speranza. Forse anche una memoria: di quella scintilla divina (vedansi il mito di Dioniso e le teorie gnostiche) che l'uomo si porta dentro rivestita dall'involucro materiale.

Una specie, insomma, di nostalgia del Paradiso.

GLI ARTISTI
Grazia Abeille - Giovanni Albanese - Elvira Aliberti - Francesca Ancona - Walter Angelici - Giulio Angioni - AngeloDevil Antonelli Elpuma - Enza Armiento - Teresio Asola - Sylwia Aszendorf Alice Attanasio - Luca Atzori - Annalisa Avagliano - Su Koung-Bang - Fabiola Barna - Gabriella Battistin - Edoardo Bavastrelli - Elisabetta Benassi - Rosetta Berardi - Marianne Berger - Gianni Berna - Giovanni Bignone - Dany Blasi - Renata Boero - Valter Boj - Federica Boràgina - Claudio Buffarini - Loredana Cacucciolo - Anna Caliyuri - Silvia Calzolari - Silla Campanini - Stefano Canepa - Domenico Cappelli - Lina Cardon - Giovanni Battista Caria - Rita Casdia - Natalia Castaldi - Rosaria Catania - Cinzia Luigia Cavallaro - Giuseppe Ceramicola - Francesca Cerasoli Lella Cervia - Francesco Cilona - Pasqualino Cilona - Loretta Margherita Citarei - Cristina Colasanto - Viana Conti - Giusi Contraffatto - Carmelo Coppolino Bille - Calogero Corrao Gianfranco Corona - Caterina Corsitto - Cresy Crescenza - Marcello Crinò - Giuseppe Cristaldi Valtero Curzi - Caterina Davinio - Camillo D'Angelo - Pietro De Bonis - Marcello De Santis Gerard Robert Dempure - Sonia Demurtas - Amedeo Di Sora - Patrizia Donato - Palmer Eldritch Andrè Eliade - Cristina Falasca - Carmelo Famà - Margherita Fascione - Giulia Carmen Fasolo Paolo Ferraresi - Raffaella Ferrari - Giovanni Fontana - Flavia Fossa Margutti - Giusy Franchina Giuliano Galletta - Massimo Gallo - Rossana Giammarco - Eleonora Giovannini - Armando Ginesi Anita Tania Giuga - Giuseppe Giunta -Gruppo Sinestetico - Beatriz Hidalgo - Salvatore Infantino Angela Italiano - Marisa Korzeniecki - Franz Krauspenhaar - Bruna Lanza - Anna La Rosa - Elda Lenzi - Riccardo Lisi - Giuliano Lisuzzo - Oronzo Liuzzi - Nino Lo Iacono - Graziella Lo Vano Sebastiano Magazzu - Monica Maggi - Carmelo Eduardo Maimone - Paolo Mallumaci - Gian Ruggero Manzoni - Antonio Marchetti - Stella Marocci - Savina Dolores Massa - Marta Massaioli Maria Rita Massetti - Virginia F. Melo - Pippo Messina - Milena Milani - Dora Millaci - Virginia Milici - Cinella Minciani - Monia Minnucci - Gianny Mirra - Ignazio Miraglia - Salva Mostaccio Paolo Mottana - Stella Maris Natoli - Vito Natoli - Bruno Nencioni Pardini - Angela Occhipinti Nando Ofria - Cosmo Oliva - Lamberto Olivari - Maria Rita Ostuni - Roberto Pagetta - Graziella Palermo - Francesco Palmieri - Rossella Panaro - Douglas Park - Francesca Parola - Daniella Pasqua - Massimo Patti - Irina Elena Petrescu - Francesca Piazza - Claudio Pibiri - Cosimo Pirri Michele Prenna - Ermanna Ragonese - Nino Randisi - Virginia Ryan - Francesca Romeo - Marco Nereo Rotelli - Giuseppe Ruggeri - Cristina Saja - Sebastiano Saglimbeni - Augusto Salati - Enzo Santese - Rita Santitto - Paolo Sau - Chiara Scarfò - Viviana Scarinci - Giancarlo Serafino - Maria Seraphina - Daniela Sommella - Nino Sottile Zumbo -Silvana Stremtz - Antonella Taravella Roberta Tomaselli Arrigoni - Gian Maria Turi - Valeria Vaccaro - Saverio Vasta - Manuela Verbasi Roberta Viotti Eowyn - Enza Voglio - Carlo Volpi - Giuseppe Vuolo - Silvia Zaccagnini - Virginia Zanetti - Igor Zanti - Italo Zingoni.

Immagini
1 - Il gruppo dei poeti presenti all'evento 2011
2 - Il cerchio poetico con le 175 poesie di autori contemporanei
3 - Presentazione dell'evento 2011



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