GRILLO PARLANTE DI ARMANDO GINESI - L'Ancona sognata di Roberto Recanatesi

Armando Ginesi - 03.04.2012 testo grande testo normale

Tags: GRILLO PARLANTE, armando ginesi, roberto recanatesi, ancona

Cinquanta foto, bene allestite, senza ridondanze, che vivono e respirano perfettamente in quello spazio magico che è la Mole Vanvitelliana di Ancona.

Cinquanta foto, rigorosamente in bianco e nero (senza rischi, perciò, di seduzioni gratuite : il colore, si sa, spesso è come il canto delle sirene di Ulisse, attrae facilmente e qualche volta occulta anche qualche difetto; il bianco/nero, invece, è o non è; consente pochi giochi a nascondino; parla schietto e diretto), dedicate tutte alla città di Ancona. Attenzione: non si tratta di una mostra documentaria, né di una rassegna di rimembranze e neppure che odora di reportage. No, quella ritratta è una Ancona sognata; anzi, per la verità, desiderata e vista attraverso l'obbiettivo della fantasia creatrice.

Ricorrendo a quella che un tempo si chiamava la tecnica del fotomontaggio (con la quale i dadaisti ma, soprattutto, i surrealisti che ne furono in larga parte eredi culturali, hanno realizzato opere formidabili), Recanatesi ritaglia immagini, smembra e ricompone, associa e dissocia, trasportando il reale da cui parte e quello che ripropone in una dimensione onirica. Ma si tratta di un sognare tranquillo, ordinato, niente affatto delirante, una specie di pensiero che sogna nel rispetto delle proprie regole, che sono anche norme compositive. Le foto, infatti, sono architettonicamente perfette e le immagini si organizzano secondo una razionalità che a volte appare anche di rigore matematico. Come una decina di foto astratte, sempre legate alla città (esse sono una elaborazione di un dettaglio del cancello di uno dei luoghi simbolo di Ancona, il Passetto), dimostrano: così cartesiane da apparire risolte mediante l'attuazione del metodo matematico dei frattali, il cui risultato è la specularità perfetta di due parti di cui l'uno si compone.

Ma torniamo alle immagini oniriche (perché quelle astratte sono come un gioco, un divertissement, sapiente però, con cui Recanatesi sembra aver voluta far risposare un po' la fantasia tra le braccia rassicuranti e serene della riflessione geometrica edificata sulle certezze delle regole e dell'ordine). Tutte attraversate da una corrente di emotività che si rifà all'eros con cui, si capisce lontano un miglio, l'autore ama la propria città, sia così com'è, sia come egli vorrebbe che fosse (cioè migliore, al pari di quel che ogni amante desidera nei confronti dell'oggetto del proprio amore). Molte di esse ospitano una presenza umana, che sembra secondaria, finanche emarginata, nera, vagamente magrittiana. E' l'autore stesso che si vuole, di tanto in tanto, immergere in questa dimensione del sogno, non come protagonista, per carità, ma come spettatore attento e vigile, quasi protettore dell'oggetto del suo desiderio? Oppure è il simbolo dell'umanità, della cittadinanza magari, che dovrebbe, come l'artista fa, amarla di più, la sua città, e così riuscirebbe anche a sognarla, oltre che a vederla e a farne oggetto della propria fantasia e del proprio anelito?
Abbiamo tirato in ballo la parola "simbolo", dal greco antico sunbolè (da sùn che vuol dire "con" e bàllo, che significa "mettere", da cui il senso di "mettere insieme" "unire", "comporre"): ebbene le foto di Recanatesi sono colme di simboli classici di Ancona, che connotano i suoi luoghi più caratteristici: simboli, come già detto sopra, che si associano, si dissociano e si riassociano mediante la libera fantasia inventiva dell'autore.
Il percorso della rassegna si apre con un due foto che sono – vogliono essere – un omaggio al grande Mario Giacomelli. Una citazione, niente di più, quasi per ricordare quello che la fotografia mondiale ma soprattutto la cultura visiva delle sue Marche debbono a questo poeta (come Leopardi) di un dettaglio (la marchigianità) che diventa cosmica allorché incontra e sposa la poesia.

"Ancona visionaria"
Mostra fotografica di Roberto Recanatesi
31 marzo / 15 aprile 2012
Mole Vanvitelliana
Ancona


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