IL MIO PRIMO LIBRO N.9: Elena Del Vento, esordio rodariano

Davide Calì - 26.12.2011 testo grande testo normale

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Elena Del Vento muove i suoi primi passi nel mondo dell'illustrazione con una storia di Gianni Rodari, Il trionfo dello zero.

Ho conosciuto Elena lo scorso dicembre, in occasione di un corso intensivo che tenevo a Macerata presso Ars in Fabula. Elena era una delle mie allieve. Simpatica ed entusiasta, mi ha colpito subito per il suo carisma. Anche il suo book era interessante: tra le tavole c'erano già quelle che stava studiando per Il trionfo dello zero, una storia di Rodari su cui stava lavorando, che in seguito è diventata il suo primo libro.

D: Ci racconti come è nato questo progetto?
R: Ho seguito il Master Ars in Fabula nell'anno 2010-2011, e mi sono diplomata nel mese di settembre. Ho cominciato a lavorare a questo libro proprio nell'ambito del Master: ogni allievo riceve all'inizio della formazione un progetto/esercitazione che svilupperà durante l'anno. Gli editori ricevono i portfolio degli allievi e scelgono a chi proporre il progetto.
Io sono dunque stata scelta dalla El Edizioni, la quale mi ha affidato la filastrocca di Rodari "Il trionfo dello zero", specificando il formato del libro e il numero di pagine.

D: E com'è che, da esercitazione, il tuo progetto è diventato un vero libro?
R: Ho lavorato al testo come esercitazione appunto, ma quando, a febbraio, ho inviato le tavole del libro, aspettando indicazioni e consigli su come proseguire, è stato sorprendente il giudizio positivo dell'editore Gaia Stock. E un mese dopo, alla fiera di Bologna, mi ha comunicato l'intenzione di pubblicare il libro.

D: Sei stata seguita e consigliata dai tuoi insegnanti del master durante la realizzazione?
R: Sono stata seguita principalmente dal docente coordinatore del Master, Mauro Evangelista, con il quale avevo una revisione mensile del progetto. Mauro è riuscito a sostenermi senza mai voler controllare e influenzare il mio lavoro, e mi ha saputo indicare la scelta giusta da seguire.
Nel corso dell'anno, comunque, ho mostrato il lavoro a diversi grandi illustratori, come Javier Zabala, Maurizio Quarello e Alessandro Sanna.

D: Quali sono state le principali difficoltà nell'affrontare il lavoro?
R: Di formazione sono una graphic designer. Nel 2007 avevo illustrato un libretto di poesie edito dalla città di Montreui in ricordo della strage di Guernica, ma questo è il mio primo vero albo illustrato. La principale difficoltà è stata per me la necessità di creare un linguaggio grafico all'altezza di Rodari, che ne seguisse il movimento, la poesia giocosa e brillante. Volevo trovare un ritmo espressivo coerente a quello dell'autore, accompagnandolo senza invasioni, richiamando l'ironia e la freschezza del suo universo.

D: Sei stata soddisfatta del risultato?
R: Dire soddisfatta è dire poco! Se ripenso alla mia scelta di vita, ai cambiamenti che ho deciso di vivere per seguire questa strada, la pubblicazione è il risultato più gioioso che potevo aspettarmi.
La qualità della stampa e l'impaginazione grafica sono poi di ottimo livello, ciò che contribuisce a creare un oggetto-libro completo e coerente.
Sono soddisfatta perché bisogna volersi bene per evolvere e poter crescere, sono consapevole dei miei limiti, e sono essi lo stimolo per avanzare nella mia ricerca artistica e umana.

D: Se non sbaglio tu prima abitavi in Francia. Come mai ti sei spostata a Macerata?
R: Quando decisi di seguire una formazione nell'illustrazione editoriale, vivevo su un'isola della Bretagna. Cercai dunque in Francia, ma non trovai nessuna scuola adatta alle mie esigenze.
Poi, sul blog di Anna Castagnoli, scoprii il Master Ars In Fabula, e lo trovai perfettamente confacente ai miei obiettivi. Decisi così di tornare in Italia, e andare a vivere direttamente a Macerata, approfittando anche dei corsi estivi e invernali.

D: A cosa stai lavorando al momento? Come ti stai muovendo per cercare gli editori? Ne hai già incontrati? Cosa ti dicono?
R: Nel mese di agosto ho avuto la fortuna di entrare in contatto con lo scrittore Fabrizio Silei, autore che da alcuni anni si sta affermando nel panorama della letteratura per ragazzi italiana.
Mi ha proposto due suoi testi sui quali lavorare, e già alcuni editori sembrano interessati ai nostri progetti. Sto scoprendo così il valore prezioso dell'intesa tra scrittore e illustratore, che magari non si trova se è l'editore stesso a proporre il binomio di artisti.
Dunque ora, più che cercare editori, sto cercando scrittori. Si arriva così insieme ad un prodotto finito più completo, già sviluppato e maturo. In parallelo sto sviluppando laboratori creativi con i bambini, già il 22 ottobre ne terrò uno alla Biblioteca Comunale di Macerata. Vorrei un mestiere che si muova in una dimensione caleidoscopica, dentro l'universo dell'infanzia, per creare, più che per i bambini, con i bambini.

D: Come ti sembra in generale il mondo dell'editoria per bambini, rispetto ai giovani autori/illustratori? Aperto? Chiuso?
R: La mia esperienza è stata più che positiva. Il fatto che la Emme Edizioni decida di pubblicare un'illustratrice esordiente nella collana Gianni Rodari mi sembra un esemplare segno di apertura!
La mia inclinazione all'ottimismo mi fa poi credere che tutto sia possibile, ma è necessaria la passione e il rigore professionale. Sono certa che il mondo dell'editoria per bambini sia aperto a chi dimostra di essere presente nel suo mestiere, partecipe e pronto a cogliere le occasioni.

D: Quali sono i tuo modelli, se ne hai, gli illustratori o gli artisti ai quali ti ispiri?
R: La mia competenza come graphic designer mi insegna a non ispirarmi a modelli di riferimento, poiché l'unico orientamento resta il singolo progetto, che richiede un linguaggio visivo specifico e proprio al tono del testo. La necessità della comunicazione plasma essa stessa l'immagine adeguata. Esistono comunque artisti che stimo profondamente, più di tutti la figura poliedrica di Bruno Munari.
Credo nella responsabilità dell'autore di letteratura per l'infanzia: egli pone le basi per la costruzione dei nuovi individui, proponendo stimoli, smuovendo le strutture, suggerendo aperture possibili. Ammiro l'artista che riesce a fare della sua poesia uno strumento di libertà per gli altri.


Elena Del Vento nasce a Milano nel 1980. Nel 2005 si laurea in Design e Comunicazione Visiva presso il Politecnico di Milano. Collabora per 3 anni con lo studio grafico di Ettore Vitale a Roma, si trasferisce poi in Francia dove lavora come grafica freelance e illustratrice.
A Parigi segue una formazione di clown, sull'isola di Belle Ile en Mer lavora in una boulangerie e cioccolateria, realizza laboratori di cucina creativa per bambini. Nel 2011 consegue il diploma di Master I livello in Illustrazione per l'editoria presso Ars in Fabula di Macerata.
IL SUO PRIMO LIBRO: Il trionfo dello zero, Giani Rodari, EL, 2011.


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