IL MIO PRIMO LIBRO N.6: Satoe Tone, una giapponese ''quasi'' italiana

Davide Calì - 17.10.2011 testo grande testo normale

Tags: rubrica,primo,libro,satoe,tone

Le interviste su "Il mio primo libro" proseguono con un'illustratrice giapponese che esordisce con la casa editrice Italiana, Campass. Satoe vive in Giappone, ma pare che stia per trasferirsi in Italia.

Ho conosciuto Satoe attraverso Valentina Mai di Campass che ho incontrato la scorsa estate e che mi ha segnalato il libro in uscita di questa giovane e promettente artista.

D: Per cominciare: come hai conosciuto il tuo editore italiano?
R: Ho incontrato Valentina Mai alla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna nel 2010. Devo dire che andare a questa fiera è sempre stato il mio sogno. Ogni anno la mostra degli illustratori selezionati a Bologna viene esposta nei musei giapponesi e quando ero una studentessa ho sempre visitato le mostre pensando che un giorno sarei andata a Bologna anch'io. Poi, come studente all'accademia, il mio sogno è diventato proprio diventare illustratrice. Non sapevo ancora come fare e cosa, ma era ciò che volevo, sapendo che era un sogno davvero poco realistico.
Dopo la laurea ho cominciato a lavorare come graphic designer per una marca di vestiti per bambini, ma andare alla fiera e diventare un'illustratrice per bambini, rimaneva il mio pensiero fisso.
A un certo punto ho mollato il lavoro e sono partita per l'Inghilterra per studiare l'inglese e per prendermi un po' di tempo per dipingere. L'anno dopo finalmente sono andata alla Fiera per la prima volta!

D: Hai mostrato il tuo lavoro a molti editori prima di avere una risposta?
R: Alla Fiera ho fatto vedere il mio progetto a diversi editori e diversi mi hanno contattata perché interessati. Devo dire che non ci ho messo molto a scegliere Campass. Quando ho incontrato Valentina mi sembrava davvero interessata al mio progetto e parlando con lei ho avuto l'impressione che avrebbe seguito il suo sviluppo dall'inizio alla fine. Non ho esitato a condividere il mio progetto con lei.

D: Se non sbaglio hai deciso di venire a vivere in Italia. Come mai?
R: Semplicemente perché quando sono stata in Italia mi sono sentita molto "al di fuori". Come se ci fosse qualcosa che mi sfuggisse. All'inizio non gli ho dato molta importanza. Ho pensato che le cose sarebbero cambiate, ma poi ho pensato anche che quando vuoi che qualcosa cambi, devi agire tu per cambiarlo.
E poi ho provato una strana sensazione: il mio libro esisteva in Italia ma io no. Non so come dire, era come se lui fosse partito e mi avesse lasciata a casa. Mi sono chiesta se per continuare a lavorare in Italia sarebbe bastato mandare delle e-mail. Le mail bastano per esprimere le mie sensazioni, i miei sentimenti, i colori che ho in mente?
Alla fine ho realizzato che cosa dovevo fare. Improvvisamente mi era tutto chiaro. Così ho deciso di partire. Mi piacerebbe vivere in Europa come illustratrice.

D: Come hai lavorato sul progetto dopo aver trovato l'interesse dell'editore? Ti hanno chiesto molti cambiamenti?
R: Quando ho mostrato il progetto a Valentina era già completo, testo e illustrazioni definitive.
Al momento di pubblicarlo non mi ha chiesto nessun cambiamento particolare. Credo che non sia stato facile per lei editarlo perché essendo il mio primo progetto non sapevo nulla delle regole da seguire per fare un libro! Ma in ogni caso Valentina ha rispettato in pieno le mie idee. Devo ringraziarla per la riuscita del libro.

D: Cosa fai al momento? Hai già un nuovo libro su cui stai lavorando?
R: Sì, ho un nuovo libro sempre per Valentina. E' la storia di un coniglio e di un uovo che diventa il suo primo amico.

D: Ci sono degli autori e illustratori dei libri per bambini che ti piacciono, che preferisci?
R: Quando ero piccola avevo un libro che parlava di una patata dolce. Mi piaceva e lo guardavo di continuo. Ci ho fantasticato molto sopra. Una volta ho anche disegnato una patata dolce, proprio come il bambino della storia e ho chiesto a mia mamma di cucinarla, per vedere se succedeva la stessa cosa del libro. Dopo tanto tempo quel libro ce l'ho ancora. Ormai le pagine sono sciupate ma mi piace sempre. Ecco, non so dire, mi piace questo autore o questo illustratore…mi piacciono i libri che rimangono, che durano negli anni…

D: Sei soddisfatta di come è riuscito il tuo libro? C'è qualcosa che cambieresti, che avresti voluto fare diversamente?
R: Per quello che riguarda me, io non sono mai stata soddisfatta completamente del mio lavoro. Ma del resto non voglio esserlo. Questo è importante per me. L'insoddisfazione mi stimola quando dipingo. A continuare, ad andare oltre. Non importa di provare qualcosa di nuovo che riesce male, non voglio una "fine".
E per me, essere "soddisfatta" sarebbe la fine. Sarebbe come arrivare in cima alla montagna. Dopo non avrei che da scendere giù. Ma io voglio salire ancora, trovare sempre un nuovo modo di fare le cose.
Forse prima di morire cercherò di fare qualcosa che mi renda pienamente soddisfatta!
Per quello che riguarda il libro invece, mi è piaciuto moltissimo. Quando l'ho visto, ero davvero emozionata. Non mi è mai successo disegnando vestiti per bambini!

D: Scrivi sempre da te le tue storie? Cosa cerchi di comunicare e di trasmettere ai bambini attraverso di esse?
R: Sì, ho sempre scritto da me le mie storie anche se non sono molto brava come scrittrice.
Mi concentro di più sulle immagini. Le illustrazioni vengono sempre prima. Nella mia testa c'è sempre qualcosa che ho voglia di mettere su carta. Le storie vengono fuori sempre intorno a ciò che disegno.
Con le mie illustrazioni vorrei che i bambini immaginassero cose. La mia idea è che dalle immagini creino da sé la loro storia, con la loro fantasia.

D: Hai ancora qualcosa che vorresti dirci?
R: Sono sempre sulla via per diventare un'illustratrice. Finalmente sono al punto di partenza.
Ci sono talmente tante cose che devo imparare! Cerco sempre di essere modesta, mai arrogante, ma ho una grande forza di volontà!

Satoe Tone è nata in Giappone dove vive attualmente. Ha studiato Graphic Design e illustrazione e in seguito ha lavorato come Graphic designer, disegnando vestiti per bambini.
"Questo posso farlo", pubblicato per Campass, è il suo primo libro per bambini.

  • IL MIO PRIMO LIBRO N.6: Satoe Tone, una giapponese ''quasi'' italiana

  • IL MIO PRIMO LIBRO N.6: Satoe Tone, una giapponese ''quasi'' italiana

  • IL MIO PRIMO LIBRO N.6: Satoe Tone, una giapponese ''quasi'' italiana