Rita Minelli e i suoi piccoli mondi

Rita Salis - 17.06.2011 testo grande testo normale

Tags: rita minelli, rocca di cento,scenografia

Rita Minelli, una giovane artista in mostra presso la Rocca di Cento, presenta i suoi "piccoli mondi" attraverso le sue opere e le sue storie.

Sempre più gli artisti negli ultimi anni si sono mossi verso la creazione di installazioni e strutture partecipative per mettersi in relazione con lo spettatore, che si muove, gioca ed interagisce con le opere, ma anche con l'ambiente circostante e con la natura nella creazione di un'arte, per usare le parole di Nicolas Borriaud, che diventa sempre più relazionale.
Anche gli artisti più giovani continuano ad interessarsi nella loro ricerca a questo tipo di interazione, con risultati più o meno convincenti. Un risultato che appare molto interessante in tal senso è quello realizzato da Rita Minelli, una giovane artista che sta muovendo i primi passi e che presenta al pubblico le sue opere in una personale nel suggestivo castello della Rocca di Cento (Ferrara) fino al 19 Giugno.

La giovane artista nata a Cento nel 1986 laureata all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel corso di scenografia, ha lavorato sia in ambito teatrale come scenografa per diversi spettacoli, sia in campo artistico, ha infatti già esposto in diverse gallerie e ha svolto alcuni progetti didattici e fotografici. Attraverso la sua arte rappresenta un universo onirico stratificato, popolato di strane figure, animali e manichini che vagano in un luogo dove la natura è stata stravolta da rottami, oggetti abbandonati, come vecchi giocattoli che contribuiscono a raccontare una storia, che si costruisce pezzo per pezzo grazie anche al racconto della stessa artista che lavora intessendo insieme l'arte, la scenografia, la musica e la narrativa. Quello che più colpisce nelle sue opere è appunto la sua capacità di raccontare, le sue opere seducono lo spettatore, facendo riapparire racconti dell'infanzia, fiabe, ma anche inquietudini, che raccontano un mondo fatto di tensioni sovrapposte che permettono di aprire nuovi spiragli, facendoci riflettere sulla nostra società.

Il suo stile delicato e un po' acerbo passa dalla pittura su tela, dalle illustrazioni alla fotografia, fino ad arrivare a costruzioni polimateriche, composizioni lignee e filastrocche illustrate che attraverso tanti piccoli dettagli descritti minuziosamente costruiscono l'anima dell'opera. Così con la lente d'ingrandimento scorgiamo i suoi personaggi fragili e soli che non riescono a relazionarsi con gli altri, immersi in un ambiente straniante, spesso ostile, ma allo stesso tempo familiare, come "Solo soletto" o la favola "Fil di ferro" che spesso poi sono modificate, riassemblate con materiali di scarto che diventano, anche per chi li osserva per la prima volta, degli oggetti-ricordo che contribuiscono a creare un rapporto più empatico con l'opera d'arte. Sono "piccoli mondi scenografici" creati da Rita Minelli attraverso un lavoro attento, rigoroso e meditato, che non può che coinvolgere e affascinare.

Immagini:

1)I Rottami,2011, composizione in legno e materiali vari, particolare
2)I Rottami,2011, composizione in legno e materiali vari
3)Solo Soletto,composizione in legno e materiali vari
4)Tra-filo percorsi,autunno notturno, 2011,tecnica ad olio su tavola, taglio e assemblaggio legno
5)Pensieri ibridi -l'androgino-,2010, dipinto ad olio su assemblaggio di legno,collage e carta.


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Nome: Rita Minelli
Commento: Ci tengo a ringraziare la giovane critica d'arte Rita Salis di cui ho davvero molta stima. Rita ha saputo penetrare fin da subito nel mio "mondo artistico" con spontaneità e passione, dimostrando una grandissima empatia e naturalezza. Mi ha colpito molto il suo stile asciutto, delicato, pulito, privo di "pesantezze e pomposerie inutili", dimostrando grande sensibilità artistica e gentilezza d'animo. I Veri critici sono coloro le cui parole non si contano con il denaro, ma con la passione. Grazie per il bellissimo articolo Rita Minelli


Nome: Elena Sammarchi
Commento: Rita Minelli...un nome, un personaggio, un'artista....un qualcosa che và oltre. Come le sue opere d'arte (pittoriche e non), le quali ci possono far viaggiare attraverso mondi sconosciuti, fiabeschi ed onirici nello stesso tempo..mondi che perlustrano il nostro inconscio in modo poetico. In questi universi, fatti di oggetti abbandonati e materiali di scarto, vivono i suoi teneri personaggi fanculleschi e creature fantastiche a metà tra l'essere umano e l'animale. Il tutto è enfatizzato dal suo stile che, nel suo crescere, attinge dalle sue grandi passioni: la musica, il teatro, la fotografia, il cinema, la scrittura e soprattutto la pittura che fin dalla sua adolescenza porta avanti sempre con maggiore entusiasmo e spirito di ricerca-sperimentazione. Quest'artista, eclettica e sognatrice, ci invita a viaggiare nel nostro subconscio per poter intraprendere un "cammino" introspettivo alla ricerca di una maggiore consapevolezza di noi stessi e del nostro essere.


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