In cammino verso la leggerezza

Silvia Guidi - 24.06.2011 testo grande testo normale

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Tags: pittura, arte, meditazione, mercato

"L'India è stata la mia vera scuola, lì ho imparato l'aspetto più interiore del fare arte, la ricerca di se stessi attraverso il non-fare, la meditazione, per cui l'artista non opera mettendo in pratica quello che la scuola gli ha insegnato, ma cercando di trasmettere la propria esperienza di vita".

La sua è una pittura di raffinata sensibilità, d'introspezione. Osservando le sue opere si ha l'impressione di entrare nella trama dei suoi pensieri, in un mondo fatto di sottili equilibri, di frammenti, di esili fasci di luce e di atmosfere spirituali.
Charaka Simoncelli è un'artista che pur essendosi formata in Italia deve molto all'esperienza fatta all'estero e, in particolar modo, in India, dove ha conosciuto l'insegnamento spirituale di Osho Rajneesh, e ha partecipato ai gruppi di pittura e meditazione di Meera Hashimoto, della quale poi è stata più volte assistente. (www.charaka.it )

D: Charaka, sugli esiti della tua ricerca espressiva, quanto hanno influito i tuoi frequenti soggiorni in India?
R: Moltissimo, l'India è stata la mia vera scuola, lì ho imparato l'aspetto più interiore del fare arte, la ricerca di se stessi attraverso il non-fare, la meditazione, per cui l'artista non opera mettendo in pratica quello che la scuola gli ha insegnato, ma cercando di trasmettere la propria esperienza di vita. Ho fatto il mio primo viaggio, quando avevo appena 23 anni, e stavo attraversando un momento molto difficile della mia vita; insieme alla meditazione, l'arte mi ha aiutato a superare quel momento e ad intravedere nuove opportunità. Per me è stato l'inizio di una guarigione. Avevo fatto la scuola steineriana poco prima, ma sentivo che era troppo chiusa nella tecnica, mentre io avevo bisogno di libertà...ho abbandonato tutto e sono partita. Oggi, in realtà, mi sento ancora in viaggio.

D: Come vedi il mercato dell'arte contemporanea oggi, in Italia?
R: Fermo, ma, a dire la verità, io lavoro molto con l'estero, dove tutto è più "easy", perchè c'è la volontà di investire sulla cultura. Negli Stati Uniti, in Inghilterra o in Francia, nonostante la crisi economica, la gente investe volentieri in opere d'arte; c'è l'abitudine ad esempio di regalare un quadro per il compleanno...è una questione di mentalità. Sono stata da poco in Olanda, ad esempio, è tutto un altro mondo, lì trovi la vera democrazia, la libertà...e la trasparenza nel rapporto artista-gallerista, che qui non c'è...In Italia è tutto più complicato, ormai i galleristi si affidano solamente ai grandi curatori, non seguono più il proprio istinto, non sono più disposti a scommettere sui giovani talenti.

D: In quale direzione si sta sviluppando la tua creatività?
R: Verso il gioco, verso una lettura giocosa della realtà, verso la leggerezza...incide il fatto che oggi sono innamorata della vita, è un buon periodo per me e questo si riflette sulle mie opere; sì, perchè credo che le opere siano lo specchio di quello che l'artista sta vivendo in quel preciso momento. Ultimamente, sto lavorando ad una serie che ha come soggetto il circo.

D: La creatività, per te, è un'esperienza totalizzante?
R: Assolutamente sì, totalizzante nel senso che è la mia vita, mi assorbe completamente. Nella vita non ho mai fatto altro, mi sono sempre occupata d'arte, in tutte le sue varianti e applicazioni tecniche, più o meno commerciali; a volte, si è trattato di un lavoro di grafica, ad esempio di un'insegna, un'immagine coordinata, altre volte di visual merchandising...sai, per dare al mio lavoro più ampio respiro.

D: Tecnicamente come nascono i tuoi quadri?
R: Nascono dai fondi, è lì che creo l'atmosfera, unendo materiali apparentemente incompatibili, colori ad olio e acrilici, ad esempio, e ci lavoro sopra con la spugna, li incido con vecchi timbri indiani, inserisco una fotografia, vecchi spartiti musicali...magari nella canzone trovo una o due parole che mi colpiscono, dalle quali poi parte l'ispirazione per costruire tutto il quadro. Anche la tavolozza nasce dall'ispirazione del momento.

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