Habemus Artistam
Vincenzo Rea - 27.03.2011

Tags: Moda, sperimentazione,arte,design,vestiti,sogno
La prima esperienza che può derivare dall'arte avviene quasi sempre nel segno di incontri, di approcci con le opere, mediatrici tra l'artista e il vasto pubblico.
Occhi liquidi, sguardo tenero ma di vibrante energia: Gianni Molaro appare al visitatore della sua mostra come un'opera d'Arte da lui stesso creata, un po' ribaltando, se si vuole, quella massima sufi secondo la quale "l'Artista è sempre celato all'interno della sua opera", è un soggetto pittorico, un manufatto, una scultura vivente che accoglie chi si avvicina col calore di un abbraccio.
"Habemus Artistam". Ecco la figura dell'Artista puro, nato al solo scopo di comunicare e trasmettere emozioni.
Gianni Molaro lo fa senza indugiare, senza nessuna remora, spaziando disinvolto oltre i limiti consentiti, con un linguaggio neorealista e visionario improntato su una nuova espressione da lui sintetizzata come "Fashion Art".
Così, accarezza tutte le facce di quella che chiamiamo Arte, dalla Pittura alla Scultura, dal Design al Video, dalla Performance all'Installazione, nel tentativo (vano) di placare la sua fame di Bellezza.
Ed è per questo che, dopo l'esplosione fragorosa sulla scena internazionale, lo possiamo oggi incontrare in tutti gli ambienti del quotidiano per una fruizione tutta transitoria, sorpresa nella sua flagranza: per strada, in processione, per beatificare icone pop idolatrate quali Ilona Staller, piuttosto che Amanda Lear, o l'eccentrica Marina Ripa di Meana, in abito cardinalizio.
Quello che si viene a creare è uno scenario perfetto per una provocazione dichiaratamente grottesca e beffarda, una dissacrazione che si risolve nel gioco, nel puro atto estetico o nell'azione-spettacolo, proprio nei luoghi dove le stesse opere sono presentate alla mediazione col vasto pubblico.
Questi spazi espositivi possono essere, poi, del tutto inconsueti: basti pensare agli anfratti cavernosi della Casa dei Mostri del Parco Edenlandia o alle suggestive mura di un castello che ha fatto la Storia della sua città, Castel dell'Ovo, chiamato, appunto, in questa occasione, ad ospitare una mostra patrocinata dal Forum Universale delle Culture, dalla Regione e dal Comune di Napoli.
Il tutto è servito da Gianni Molaro sempre e comunque con una sovrabbondanza di ingredienti surreali, eccessivi, esuberanti, grotteschi, sguaiati ma affascinanti, che riempiono un'atmosfera oscillante fra l'onirico e la spudoratezza.
In questo caso ci troviamo di fronte a due piani di meraviglie, dove ci si perde in un universo variopinto, fatto di stoffe ricucite con sapienza artigianale che urlano la loro viva presenza direttamente dal fondo dell'inconscio. Sono vestiti-sculture che hanno già superato la loro funzione ancestrale di semplice copertura per assimilare concetti di altre esperienze.
Le opere hanno, quindi, titoli che non si prestano ad essere fraintesi: "11 settembre", "L'urlo", o "Potere materiale su quello spirituale", per citarne alcuni.
Sacro e profano si susseguono convulsamente, talvolta su fondali di brillanti swarovski con mitici profili di dive come Madonna e la Callas, oppure su candidi felpati che racchiudono l'effige del Papa Benedetto XVI.
E non potevano mancare, sullo scenario di Molaro, elementi come la possanza, talvolta truculenta, di membra maschili, debordanti, rinchiuse o appese a strutture lignee che oltrepassano la funzione di semplice cornice per divenire supporti, gabbie, cunicoli o passaggi per altre dimensioni.
Credo che l'elogio più grande che oggi si possa fare ad un artista moderno sia quello di esaltare la sua sperimentazione atemporale. Ed in Molaro è questa la vera cifra stilistica, proprio quella che gli permette di far ri-vivere i suoi abiti fuori dalla banalità della passerella e le sue opere fuori da ogni normale collocazione, destinate forse a seguire un'unica possibile dimensione, quella del Sogno.
Castel dell'Ovo,Napoli
dal 20 Marzo al 2 Aprile 2011
Foto: Antonio Colecchia
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011

