PATArubrica N.3 - Il grande motore della macchina 'Patafisica: Il Collège de 'Pataphysique (Prima parte)

Giovanni Ricciardi - 22.09.2010 testo grande testo normale

Tags: Patarubrica, Patafisica, Ubu Re, Alfred Jarry

Non solo un luogo fisico di incontro, bensì una tangente intellettuale che ha unito quasi tutte le personalità più feconde del ‘900.

Un benvenuto soprattutto a voi rari lettori.
Oggi è 15 Assoluto 138 E.P. giorno dedicato all' Ethernità.
In Etherno, dedichiamo questa Patarubrica al grande motore che ha avviato al mondo la Scienza di tutte le scienze ed i suoi precisi studi. Sono contento di farlo qui per voi in qualità di Corrispondente Anfiteota proprio del Collège de 'Pataphysique, così che da questa posizione più o meno scientifica, spero di poter sradicare quei suoi caratteri a volte visti con difficoltà e distacco e ristabilirne il suo storico e atemporale interesse nonché, non dimentichiamo, il suo inutile funzionamento.

Dal sito ufficiale del Collège si legge: "Il Nuovo Organo del Collège de 'Pataphysique è un luogo aperto a tutti". Questa citazione firmata Février F.Bauvoisin [1] suggerisce una nuova epoca e generazione 'Patafisica del Collège.
Ma andiamo in ordine, (eccezionalmente per una volta) questa è una premessa importante per iniziare ad introdurre quell'anima che fino a pochi decenni fa ha vivificato questa "société secrète, minoritaires par vocation" come l'ha definita il Dottor Irénée-Louis Sandomir suo fondatore nel 1948. Eppure, essere minoritaria per vocazione, non era per Sandomir né una chiusura né una provocazione, come chiarisce Serge Senninger:

"Essere minoritario per vocazione oppure per provocazione sono due cose differenti. La vocazione implica la solitudine, la provocazione invece, la folla. Questa avventura dipende invece dalla vocazione che è aspirazione discreta e ugualmente segreta nelle sue manifestazioni come nei risultati [2]".

Per il Collège de 'Pataphysique la vocazione è in ogni momento della sua storia quella di riconoscere la patafisicità dell'uomo, studiare le particolarità del mondo abbracciandolo tutto come prendendone la parte più infinitesimale e assumerla quale unica ed enorme soluzione immaginaria.
Dunque il Collegio oggi è dichiaratamente un luogo aperto, raccoglie materiale e studi 'Patafisici di rilievo pubblicandolo nelle proprie edizioni, ma conserva in sé sempre quella patina che lo rende come invisibile, a tratti inafferrabile e sempre con quella gerarchia inamovibile di cui tra poco ne illustreremo le patafisiche impalcature.
Chiariamo subito per sfatare ogni dubbio e idea errata, che il collegio di patafisica non è un' associazione degli amici di Alfred Jarry e non ha mai fatto "letteratura", bensì raccoglie ed emana il frutto di quelle applicazioni scientifiche descritte nei propri postulati. E' talmente fedele e coerente ai propri contenuti Patafisici, da rendersi esso stesso, visibile e contemporaneamente inesistente. Così come la patafisica non è affatto una forma di umorismo né di esoterismo, il Collège de 'Pataphysique è una società di ricerche ardue, ma si badi bene, coscientemente inutili. Queste direzioni di ricerca sono multiple e i patafisici si riferiscono ai casi particolari, ai margini, all'errore, ma trattano anche del generale, dell'universale, dell'universo.
Vediamo di ricostruire ora quella storia che ha visto il Collège diventare non solo un luogo fisico di incontro, di frequentazione, bensì un piano, una tangente intellettuale che in modo immaginario ha unito quasi tutte le personalità più feconde del '900.

Il funzionamento del Collège de 'Pataphysique è retto da STATUTI proclamati nel 76 dell'era patafisica (un anno dopo la fondazione del collegio) dal Vice-curatore fondatore Iréné-Louis Sandomir, e controfirmati dalla Provveditrice Generale Mélanie Le Plumet, il provveditore Generale aggiunto e Rogatore Jean Hugues Sainmoint e il Moderatore Amovibile (Provvisorio) Oktav Votka. Gli statuti sono pubblicati lo stesso anno in un pubblicazione interna del Collège [3].
Nel secondo capitolo degli Statuti troviamo descritta con estrema precisione la gerarchia degli ottimati. In alto su tutto si trova il Curatore inamovibile il Dottor Faustroll con la sua scimmia Bosse-de-Nage, poi il Vice-Curatore, a cui è delegata la gestione del magistero, fino ad oggi ne sono susseguiti quattro: il Vice-Curatore fondatore Sandomir, Il Barone Mollet, Opach e Lutembi. Quest'ultimo, ne regge l'attuale magistero. "Sua Magnificenza" è la nomina che spetta puntualmente ad ogni Vice-curatore.
Di seguito, gli statuti del Collegio continuano la rappresentazione gerarchica delegando un corpo di Provveditori ad amministrare i propri beni. Questi, amministrano sia i beni immaginari come quelli reali del Collège, organizzandone le pubblicazioni e le manifestazioni. Ai Provveditori spetta il compito di creare nuove cattedre dei Reggenti dopo averne accertato, sempre patafisicamente, le adeguate attività. Per aiutare l'internazionalizzazione delle attività del Collegio, sono stati creati dei Provveditori-Propagatori. (Provéditeurs-Propagateurs Sérénissimes).
Il corpo successivo è costituito dai Satrapi che, secondo gli Statuti, "non agiscono nel college che con la loro presenza, o ugualmente, con la loro assenza", qualificati come trascendenti, hanno tra di loro figure illustri come Raymond Queneau, Michel Leiris, Jean Dubuffet, Noël Arnaud o ancora Fernando Arrabal, e in Italia, Umberto Eco, Dario Fo, Errico Baj, Eduardo Sanguineti.
Le funzioni d'insegnamento sono tutelate dai Reggenti che occupano le 27 cattedre fondamentali previste dagli statuti. Il numero di cattedre non è limitativo quindi i titolari di questo corpo sono in realtà molto più numerosi.
Seguono a questi ultimi i Datari, i quali costituiscono il rango essenziale dell'amministrazione del Collegio, anche se il loro ruolo può sembrare subalterno. Ruy Launoir li qualifica "laboriosi funzionari" [4]. Essi servono in due strutture: La Rogazione (Rogation), di cui la funzione consiste a mantenere i legami tra i corpi, e il Nuovo Organo (Novum Organum du College de 'Pataphysique). Questo corpo possiede ugualmente la propria gerarchia interna che si identifica in Protodatari, Vice-Protodatari, Deuté Rodatari, Datari e Sotto-Datari. Li si qualifica Equanimi.
Infine, gli Auditori e i Corrispondenti. Si distingue tra Auditori e Corrispondenti Reali e Auditori e Corrispondenti Apparenti. Alcuni sono anche nominati quali Auditori o Corrispondenti Anfiteota. Gli Auditori si qualificano come Stimati. Il Funzionamento del Collège de 'Pataphysique è mosso infine da una struttura molto articolata di sotto-commissioni. Ci sono 77 Sotto-Commissioni, divise a loro volta da 7 Commissioni, di cui alcune accostate da Co-commissions o appaiono a volte delle Intermissioni (15 in totale), loro stesse generano 2 Ac-commissions.
Tutte sono sotto una Sur-commissione; I Provveditori Generali, che la compongono, possono inoltre dividersi tra una Transcommissione e una Precommissione. Terminiamo qui la prima parte riguardo il Collège de 'Pataphysique e rimandiamo alla prossima Patarubrica dove entreremo nel vivo della sua storia fatta di personalità così illustri. Approfondiremo poi l'occultazione e disoccultazione fino alle ultime attività scientifiche dei nostri giorni.

Note :
1. Riferimento al sito : http://www.college-de-pataphysique.org/college/accueil.html
2. Dai Carnets du Collège de Pataphysique, Serge Senninger: Journal d 'Anatole / Sythes à Sion. Serge Senninger è Provéditeur-Provecteur Général du Collège de 'Pataphysique.
3. Collège de 'Pataphysique. Statuts du Collège de 'Pataphysique. Paris, Collège de 'Pataphysique, 76 (1949).
4. Come ci suggerisce Alexandre Boutet nel suo testo Les publications du Collège de 'Pataphysique à la bibliothèque de l'Arsenal. Alexandre Boutet, 2005

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