Cinciripini e la vera ''Faccia della crisi''
Annalisa Cameli - 16.06.2010

Tags: daniele cinciripini, antonlla ventura, faccia della crisi, crisi e arte
Fino a qualche tempo fa si parlava di crisi dell’arte. Si scriveva di come venissero tagliati i fondi alla cultura, del degrado del patrimonio. La crisi dell’arte. Oggi i ruoli si rovesciano, oggi l’arte ci parla della crisi.

«Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli?». Sandro Pertini
È sotto gli occhi di tutti. Alcuni media ci "nascondono” la crisi, ma noi la conosciamo bene. Le percentuali parlano chiaro, siamo più poveri e più disoccupati di 50 anni fa, ma a sentire i telegionali stiamo tutti molto bene, viaggiamo su auto di lusso, abbiamo i televisori al plasma e più di un cellulare per famiglia. I nostri bambini, che rispetto a noi che negli anni '70 giocavamo con i tappi di bottiglia per strada, sono anche fin troppo impegnati fra piscina, calcio, lezioni di piano in scuole prestigiose. Ma stiamo bene, di cosa lamentarsi se perdiamo il lavoro, se i laureati sono costretti ad andare a lavorare all'estero, se le fabbriche di provincia chiudono per aprire in Turchia o India. Di cosa lamentarsi se lo Stato taglia i fondi per il sociale, e quindi di conseguenza le Regioni, le Province, i Comuni non hanno soldi per poter far fronte alla crisi, anche volendo. Perchè non volendo si arriva a dare pane e acqua ai bambini che non hanno il buono mensa.
Senza contare le recenti leggi che limiteranno di molto il lavoro di noi giornalisti nel raccontare la società attraverso indagini sul campo. Stiamo parlando della “Legge bavaglio” che ha suscitato e sta suscitando pareri discordi da parte di tutto – o quasi – il mondo del giornalismo, proprio perché, così com'è, limiterà la libertà di informazione del giornalismo investigativo.
Che dire poi del “Caso” Maria Luisa Busi che rinuncia alla conduzione del Tg1 sollevando il problema a gran voce attraverso una lettera di tre cartelle, in cui punta il dito affermando che «Oggi l'informazione del Tg1 è un'informazione parziale e di parte. Dov'è il Paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d'Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perché negli asili nido non c'è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l'onore di un nostro titolo.
E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell'Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov'è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell'Italia esiste. Ma il tg1 l'ha eliminata».
In questo contesto, che ruolo ha l'arte? Si è sempre detto che la crisi può essere utile all'arte, poiché permette di tirar fuori sentimenti ed emozioni che ti entrano dentro, attraverso un'opera, perchè sono già tuoi. È vero che l'arte rispecchia la società del momento, l'ambiente, spesso la politica.
In questo periodo di crisi, quindi, cosa ci mostra l'arte?
E in merito ad esempio all'annebbiamento generale dei media, l'arte può "sostituirsi" a questi ultimi raccontando appunto ciò che accade davvero, anche nel campo economico?
Si, per fortuna c'è l'arte, ancora libera. A dimostrarlo la personale di Daniele Cinciripini, artista sambenedettese, che il 19 giugno presso la Galleria Mirionima di Macerata esporrà dei lavori davvero particolari, “La faccia della crisi”.
«Le sue – leggiamo nel testo critico - sono Opere di Antropologia Sociale, in quanto “Facce di Donne e Uomini” che realmente hanno perso il lavoro o che temono di perderlo. “Opere Manifesto” in quanto denunciano una crisi che non fa notizia, almeno non tanto quanto il crollo delle borse».
Abbiamo chiesto alla curatrice della mostra, Antonella Ventura se l'arte può quindi sostituirsi ai media, raccontando il sociale, quello vero, quello che noi viviamo e non quello che i media ci fanno credere di vivere: «L'arte è tale quando univeralmente arriva a tutti senza distinzione alcuna, e muove anche se in modo diverso pensieri altrimenti sedati da altro per molto tempo, a parte l'11 settembre. E quella purtroppo è stata l'unica “opera” dell'uomo contemporaneo – dove un uomo svuotato dalla vita, pieno dell'inerzia intellettuale accumulata a punti da un'esistenza (solo) consumistica, viene celebrato nell'olimpo dei media di tutto il mondo, nella sola cultura che è stato capace di produrre dalla metà del '900 in poi, la cultura della morte.
In questa grande crisi del prodotto-consumo, l'uomo perde il suo ruolo, frutto di quattro rivoluzioni industriali, non capisce.. o forse si…
L'imbarazzo, lo stupore, la delusione, la rabbia, l'orgoglio o solo una faccia fra tante, come la nostra che è tosta, sera di capire prima qualcosa che nessuno può dire, mai! Questo è il valore dell'arte, e se una fotografia di daniele porrà almeno uno di questi quesiti, avremo realizzato una piccola opera d'arte per il bene sociale».
La Faccia della Crisi di Daniele Cinciripini
Mostra di Fotografia
Ideazione e cura di Antonella Ventura e con testo critico di Antonio Benimia dell'Accademia di Belle Arti di Macerata
Dal 19 maggio al 31 luglio 2010
Galleria Mirionima, spazio espositivo dell'Accademia di Belle Arti di Macerata
Piazza della Libertà,2 - Macerata
Inaugurazione 19 giugno 2010 ore 12
Link Consigliati
Gli ultimi commenti
NEWS
L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012
Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012
FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011
RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011



