Sconfiniamo ''La pace è un valore senza frontiere''
Annalisa Cameli - 12.06.2010

Tags: Sconfiniamo, apriamo gli occhi verso i diritti, museo dell'illustrazione comica, grottammare
Inaugurata all’interno del cartellone “Sconfiniamo”, la mostra “Tutti i diritti umani per tutti” non è solo un’esposizione iconografica, ma un vero e proprio urlo alla pace.

Sabato 5 giugno al Museo dell'Illustrazione Comica di Grottammare (AP) è stata inaugurata “Tutti i diritti umani per tutti”, una esposizione composta da 60 manifesti pacifisti italiani e stranieri, provenienti dalla raccolta del Centro di documentazione del manifesto pacifista internazionale* di Casalecchio di Reno (BO).
La mostra rientra nel più ampio cartellone “Sconfiniamo”, una serie di eventi culturali e sociali per favorire la reciproca conoscenza con coloro che chiedono asilo.
Ma chi è il rifugiato? Come si legge in diversi siti specifici, «Il rifugiato è una persona in pericolo, costretta a fuggire dal proprio Paese per un fondato timore di persecuzione a causa della sua razza, religione, nazionalità, per il gruppo sociale al quale appartiene, per le sue opinioni politiche, secondo la definizione contenuta nella Convenzione di Ginevra firmata il 28 luglio 1951 ed alla quale hanno aderito 145 Stati. E' quindi un concetto di natura giuridica. Il rifugiato non sceglie di spostarsi alla ricerca di migliori opportunità di vita, ma è costretto ad abbandonare la sua casa e a trovare protezione fuori dal proprio Paese».
Presenti all'apertura anche Vittorio Pallotti, fondatore del Centro bolognese, assieme a sua moglie «Nel selezionare i manifesti – spiega – abbiamo impiegato molto tempo. Questi vengono esposti per la prima volta ed abbiamo dovuto selezionare fra 4 mila manifesti. Alcuni non parlano direttamente di diritti umani, ma rientrano comunque in argomento, come ad esempio il manifesto contro gli armamenti, che ricorda il diritto alla vita».
Come racconta, la mostra di manifesti “Tutti i diritti umani per tutti” è stata allestita per la prima volta nel dicembre 2008 alla Casa per la Pace “La Filanda” di Casalecchio di Reno (Bologna), in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e in contemporanea con l'esposizione - presso la Casa della Conoscenza dello stesso Comune - di una mostra sullo stesso tema ad opera di Amnesty International.
All'epoca i manifesti erano soltanto 28 «La mostra che, per la prima volta, presentiamo a Grottammare è stata arricchita da numerosi altri manifesti, per un totale di 60 documenti, per meglio rappresentare le iniziative e le problematiche sui diritti umani affrontate in Italia e in altri Paesi in un arco di tempo che va dagli anni Settanta ad oggi. Scopo della mostra è infatti quello di fornire a tutti i visitatori l'occasione per una riflessione su storia, sviluppo e prospettive dei diritti umani all'interno di una società sempre più globalizzata».
«Ragazzi ed insegnanti – afferma il sindaco Luigi Merli – sono attenti e preparati. Si creano le condizioni per ospitare i rifugiati, ora il passaggio successivo fondamentale è quello di convolgere la città, perché non deve essere un avvenimento solo dell'Amministrazione o solo della Consulta, ma di tutti: l'integrazione parte dal basso, dai bambini che saranno i dirigenti di domani. L'idea è quella di creare un percorso su un argomento spesso sottovalutato. Guardando questi manifesti ci si rende conto di quanto siano sentiti i diritti, la necessità di essere liberi: l'uomo è libero quando non ha fame perché non è ricattabile».
L'inaugurazione è stata anche un momento per riflettere sulla situazione mondiale della povertà: se è vero che noi, un miliardo di persone, ci basiamo sull'82% del PIL mondiale, il resto del mondo, 5 miliardi, ha soltanto il restante 17%. «È un dramma – continua il sindaco Merli -. Il sistema capitalistico è buono rispetto al passato ma se si vanno a guardare le statistiche il numero dei poveri e enormemente aumentato negli ultimi 150 anni, anche se la vita ci sembra migliore. Trentamila bambini al giorno muoiono per carenza di acqua e riso, se utilizzassimo quello che noi spendiamo in gelati in Italia e quello che in America spendono per la cura degli animali, si potrebbero costruire reti fogniarie per un miliardo di persone. Occorre essere uniti, far sentire la propria voce. Ed i rifugiati ne sono la testimonianza vivente di ciò che dicono questi manifesti».
La mostra, così come tutta la serie di eventi del cartellone “Sconfiniamo” è stato pensato e organizzato dalla Consulta per la fratellanza fra i popoli, di concerto con l'amministrazione, il Gus Marche (Gruppo Umana Solidarietà, che ha uno sportello anche nella Perla dell'Adriatico), coinvolgendo anche il Consiglio comunale dei ragazzi.
La mostra resterà aperta fino al 27 giugno, nei giorni dal giovedì alla domenica, dalle ore 16 alle 19 ad ingresso libero.
*CDMPI - Centro di documentazione del manifesto pacifista internazionale
Il Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale – CDMPI, fondato a Bologna nel 1993, si è formato con il continuo arricchimento di un primitivo nucleo di manifesti presentati in mostra già nel 1985. Oggi, il Centro ne raccoglie circa 4000 e costituisce la più ampia raccolta al mondo di manifesti pacifisti.
Dal 1985 ad oggi sono state organizzate 225 mostre in varie parti d'Italia, in Svizzera e in Germania a cura di diversi gruppi culturali, politici, sociali, religiosi, nonché di enti locali, scuole e università. Dal 2000 il CDMPI ha predisposto complessivamente 12 mostre tematiche itineranti, con un numero variabile di manifesti (da 29 a 85), utilizzabili per esposizioni locali.
I manifesti sono conservati nella Casa per la Pace 'La Filanda' di Casalecchio di Reno (Bologna), gestita dall'associazione "Percorsi di Pace". Nella stessa Casa hanno sede altre realtà pacifiste. Nel 2006, anno di inaugurazione della "Filanda", il CDMPI ha donato al Comune di Casalecchio di R. l'intera raccolta dei manifesti, mantenendone la gestione.
Nel 2009, per iniziativa di 'Percorsi di Pace' e con la collaborazione del CDMPI e dell'Istituto Gramsci di Bologna, è stato realizzato il progetto di scannerizzazione e digitalizzazione di un primo gruppo di 1000 manifesti, visibili sul sito www.manifestipolitici.it alla voce di catalogo “Casa per la Pace "La Filanda". E' stato anche realizzato un catalogo dei manifesti (3.600 al 30 giugno 2008) con CD allegato.
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