Sconfiniamo: la cultura per i rifugiati

Annalisa Cameli - 24.05.2010 testo grande testo normale

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Tags: sconfiniamo, grottammare, asilo politico, gus marche

Un evento che festeggia la giornata del rifugiato, nata per promuovere la conoscenza dei diritti umani e nel particolare del diritto d’asilo. Dal 5 al 27 giugno a Grottammare (AP).

Un evento che prima non era mai stato organizzato e forse neanche pensato, un evento che è partito dalla riflessione sulla “Giornata del rifugiato ”, che si celebra in tutto il mondo il 20 giugno. Sono oltre 22 milioni i rifugiati nel mondo, infatti, e circa 13 mila sono i rifugiati in Italia. Quasi altrettanti godono di protezione umanitaria.
A Grottammare (AP) , Comune che fa parte della rete SPRAR – Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, la Consulta per la fratellanza fra i popoli, attivissima sul territorio, di concerto con l'amministrazione, il Gus Marche (Gruppo Umana Solidarietà, che ha uno sportello anche nella Perla dell'Adriatico), celebrerà non solo la giornata del rifugiato, ma un intero mese, coinvolgendo anche il Consiglio comunale dei ragazzi.
Dal 5 al 27 giugno 2010, infatti, si terrà la prima edizione di “Sconfiniamo”: «Per conoscere chi c'è dietro la rivendicazione di un diritto umano e perché quel diritto gli è negato. Per vivere l'accoglienza non solo come un dovere ma come un'occasione per indagare e conoscere altro e non solo “l'altro”», si legge nella presentazione.

Il sindaco Luigi Merli facendo riferimento all'articolo 10 della nostra Costituzione (art.10 comma 3 della Costituzione: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”) ha messo in evidenza l'impegno del comune di Grottammare nel garantire questo diritto a chi ne è privato: «Grazie al Gus, che è il nostro braccio operativo, – ha dichiarato il sindaco Luigi Merli, facendo riferimento all'articolo 10 della Costituzione - abbiamo costruito un sistema di ospitalità che funziona, ma questo non basta. La semplice ospitalità non è sufficiente al completamento di un discorso che deve essere affrontato soprattutto dal punto di vista socio-culturale e quindi dobbiamo far sentire alla nostra comunità che questo progetto è un patrimonio culturale per tutti. Ringrazio quindi i volontari della Consulta per la fratellanza tra i popoli per essersi attivati con un programma di informazione e approfondimento su questi contenuti che non vogliamo che restino solo una questione di facciata. Perché cerchiamo di approfondire? Perché il rifugiato va visto non come un problema da risolvere ma come una risorsa per crescere».

Ibrahima N'Diaye, rifugiato dalla Guinea-Conacry, ha sottolineato l'impegno nella comunità «Siamo disponibili a partecipare ad ogni manifestazione culturale per condividere con voi questa volontà, che è anche la nostra, di crescere insieme per gestire positivamente le nostre identità culturali», così come Alain Patient Tsafack, rifugiato dal Camerun, che ringraziando tutti per l'iniziativa ha detto che «Siamo disponibili e pronti a seguire con voi questo percorso di conoscenza reciproca. Siamo molto contenti di aver avviato questa collaborazione anche per la presenza del consiglio comunale dei Ragazzi. Da noi - nel Camerun - si dice che i bambini sono il Paese di domani, ecco l' interesse e la curiosità che ci dimostrano è una grande speranza».

Alla presentazione anche il vice sindaco del CCR Roberto Stipa, ha 13 anni e frequenta la II media, che ha ricordato che «Quest'anno lavoriamo sui diritti umani per cercare si sensibilizzarci sulle cose che ci stanno a cuore. Abbiamo scoperto i ragazzi del GUS e la Consulta per la fratellanza tra i popoli e quello che volevano fare e siamo stati contenti di unirci al loro percorso».

A sottolineare quanto detto da uno dei nostri ragazzi, è Daniele Mariani, assessore alle politiche sociali «È una contaminazione positiva tra varie realtà e poi, sentire il vice sindaco jr parlare con tanta precisione ci fa capire che questo programma di conoscenza e approfondimento è già partito».

Ed ecco il programma.
Il primo evento verrà inaugurato il 5 giugno alle 11,30 presso le sale del Museo dell'Illustrazione Comica e sarà la mostra “Tutti i diritti umani per tutti”. La rassegna vedrà l'esposizione dei manifesti pacifsti dall'Italia e dal mondo dagli anni '50 ad oggi, a cura del Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale. Il centro è nato grazie alla passione di un privato che raccolse 18 mila manifesti, il Comune di Casalecchio di Reno ha ristrutturato la filanda del paese per raccogliere e mostrare a tutti questa passione per la grafica cartellonistica.
La mostra rimarrà aperta dal 5 al 27 giugno dal giovedìalla domenica dalle 16 alle 19. Sempre il 5 giugno alle 18,30 in piazza Kursaal il Consiglio comunale dei ragazzi presenterà lo spettacolo musicale “Hai-ti-amo” .
Il 12 giugno sempre al MIC alle 16,30 si terranno delle letture animate per bambini “Favole dell'altro mondo”, mentre il 19 e 20 giugno dalle 18 nella piazza Kursaal antistante il MIC, il mercatino e della filiera corta picena.
Il 20 giugno, l'effettiva giornata mondiale del rifugiato vedrà una tavola rotonda in cui si discuterà dell'accoglienza tramite anche le testimonianze dirette dei rifugiati. Attualmente a Grottammare i rifugiati sono due, ed hanno anche contribuito all'organizzazione dell'evento.
Alle 18,30 la giornata aprirà con “Il treno dei diritti”, uno spettacolo organizzato dai bambini di Grottammare che percorre tutti i diritti dell'uomo (la seconda parte alle 19,45).
Alle 18,45 “Diritti al punto”, un dibattito che porterà le testimonianze dal mondo dei rifugiati. Interverranno il Sindaco di Grottammare Luigi Merli, l'avvocato Cristina Perozzi, esperta in diritto dell'immigrazione, Paolo Bernabucci, presidente del Gus Marche, Alain Patient Tsafack del Camerun e Ibrahima N'Diaye della Guinea-Conakry. A conclusione un'aperitivo offerto dalle cantine Carminucci, con olio, vino e pane offerto dal panificio Andrey.
Sempre il 20 giugno, la alle 21,15 verrà proiettato il documentario “Come un'uomo sulla terra” di A. Segre, D. Yimer e R. Biadene. Sarà presente il regista Andrea Segre per una discussione sul tema.
Il 27 giugno alle 21,30 in piazza Kursaal si conclude l'intera rassegna con una apertura: “Sconfiniamo: il bello dell'accoglienza” è infatti il concorso fotografico dedicato al tema del diritto d'asilo e dell'accoglienza. Il concorso – il bando presente sul sito del Comune – durerà diversi mesi per permettere la raccolta necessaria del materiale per una esposizione che possa mostrare la positività dell'accoglienza, che verrà realizzata nel 2011 per la seconda edizione di “Sconfiniamo”. L'evento si conclude con le letture poetiche di e con Mario Granatiero.
Non ci resta quindi che sconfinare non solo con la mentalità ma anche con le attività.

L'intervista a Pina Ventura su Sconfiniamo di Radio Articolo 1


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