Benvenuti dentro l'arte di Giotto
Annalisa Cameli - 19.04.2010

Tags: giotto, i colori di giotto, centro nazionale delle ricerche, cnr
Primi passi rilevanti verso l’interazione con l’arte: grazie al CNR sarà ora possibile entrare virtualmente in una scena delle storie francescane interagendo con i suoi protagonisti.

Reale, virtuale, arte, ricerca. Sono le parole chiave più interessanti del momento, che hanno attualmente come protagonista l'opera del grande maestro "Giotto, La conferma della regola".
Il virtuale in questo specifico caso non riguarda internet, che ci permette di poter ammirare opere che altrimenti non potremmo guardare, ma la realizzazione in 3D dell'opera di qui sopra. Tutto questo grazie al Consiglio Nazionale delle Ricerche che ha realizzato la particolare installazione in occasione della mostra "I colori di Giotto", inaugurata l'11 aprile 2010 presso la Basilica di San Francesco ad Assisi, ed aperta fino al 5 settembre.
All'interno degli spazi espositivi il CNR ha realizzato due installazioni di realtà virtuale, che consentono "un'immersione sensoriale nella scena La Conferma della Regola", uno degli episodi più significativi delle storie francescane tra quelli affrescati da Giotto nella Basilica di S. Francesco di Assisi alla fine del XIII secolo - spiega Eva Pietroni, dell'Itabc-Cnr, che ha curato il progetto insieme con il collega Francesco Antinucci dell'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc-Cnr). - Dall'analisi dell'impostazione prospettica di Giotto è stato derivato un modello tridimensionale della scena, reso percorribile ed esplorabile in tempo reale grazie alle più moderne tecnologie nel campo dell'interazione naturale. Il visitatore ha la sensazione di entrare fisicamente nella scena e di vivere in prima persona quel fondamentale frammento di storia. Lo spazio raffigurato da Giotto diventa così un luogo esperibile, denso di elementi narrativi, d'impatto emotivo e di coinvolgimento multisensoriale".
Nella pratica si è partiti dall'opera di Giotto andando a ricreare il modello del quadro in tre dimensioni, analisi dei punti di vista, personaggi, luci ed ombre, cercando di rimanere il più possibili fedeli alla scena. Sono state poi acquisite ad altissima definizione le tessiture cromaticche, le texture, del quadro originale, che sono andate a mappare queste ricostruzioni 3D, proprio come una pelle che aderisce perfettamente con la forma dei modelli digitali tridimensionali, per una scena che arriva ad avere una larghezza calpestabile di 5,12 metri, un'altezza di 4 metri ed una profondità calpestabile di 4 metri. La presenza umana è catturata da una telecamera ad infrarossi e segnalata da un fascio di luce, che permette alla figura umana che visita il quadro di diventare un vero e proprio joystick. Camminando determina il cambiamento del punto di vista della scena, diventando un attore attivo.
"Si raggiunge così una sensazione di forte immersività percettiva - spiegano: l'utente attivo è illuminato dall'alto da un fascio di luce che lo segue nei suoi movimenti, rendendolo attore partecipe della scena. L'installazione si articola in tre momenti fondamentali: l'attesa, la narrazione, l'interazione".
Sono tre quindi le fasi di questa grande innovazione.
L'attesa. "Quando nessun visitatore è presente nell'area attiva della sala, un'animazione propone l'affresco di Giotto messo a confronto con la sua elaborazione tridimensionale. Ciò consente di apprezzare la differenza tra l'impostazione spaziale di Giotto, ancora molto empirica ed imperfetta, e la stessa scena come sarebbe stata dipinta più di un secolo più tardi, secondo le regole scientifiche della prospettiva. L'alternanza fra le due scene suggerisce in cosa e dove la costruzione giottesca differisca da quella prospettica corretta".
La narrazione. "Non appena il visitatore entra nello spazio attivo della sala la scena de La Conferma della Regola si anima. E' il momento narrativo: Papa Innocenzo III, i vescovi e i prelati al suo seguito appaiono soli nella sala e di lì a poco Francesco e i suoi undici discepoli fanno il loro ingresso, disponendosi nelle rispettive posizioni in cui Giotto li ha raffigurati. Ha inizio un breve dialogo tra Francesco e il Papa: Francesco riassume i cardini ideologici su cui si impernia la Regola da lui proposta e Innocenzo III, sulla scorta di un sogno ammonitore di qualche notte prima, l'approva oralmente esortando Francesco a predicare la penitenza e a diffondere liberamente la parola di Dio. Al termine di questo prologo animato, l'applicazione entra nella terza fase con l'interazione in tempo reale tra il visitatore e la scena tridimensionale. I movimenti dei personaggi e le ambientazioni sonore, anch'esse spazializzate in 3D, contribuiscono a rafforzare ulteriormente la resa espressiva della simulazione e il coinvolgimento emotivo del visitatore".
L'interazione. "Uno degli elementi di maggior innovazione del progetto è il paradigma di interazione sviluppato, basato sull'impiego di interfacce naturali: l'interazione all'interno di uno spazio tridimensionale avviene cioè attraverso il movimento naturale del corpo, senza l'ausilio di alcuna delle interfacce tradizionali (mouse, joystick, tastiere, icone, pulsanti, finestre di dialogo, ecc.), e quindi nel modo più naturale e semplice possibile. Resta solo lo spazio sensibile di cui l'utente è parte integrante e, soprattutto, elemento agente. Le tecnologie sono dunque modellate sui bisogni e sulle capacità naturali dell'uomo, nessuna particolare nozione o addestramento sono necessari per comunicare con il sistema, se non quelli che ci vengono dall'esperienza naturale stessa".
La mostra "I colori di Giotto" è organizzata dal Comune di Assisi e dalla Comunità francescana del Sacro Convento, in occasione dell'ottavo centenario dell'approvazione della Regola di San Francesco. L'obiettivo della mostra è esporre i capolavori restaurati di Giotto e, dove non è stato possibile il restauro, mostrarli al pubblico in forma virtuale. La realizzazione del 3D del CNR si inserisce proprio in questo contesto, su iniziativa del vicepresidente, Roberto de Mattei.
I COLORI DI GIOTTO / La conferma della regola
Assisi, Basilica di San Francesco e Palazzo del Monte Frumentario
10 aprile – 5 settembre 2010
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