Un Caravaggio da riscoprire

Roberto Barzi - 20.03.2010 testo grande testo normale

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Tags: Michelangelo Merisi, Il Caravaggio

Caravaggio alle Scuderie del Quirinale è un evento unico e irripetibile, dato che in questa galleria sono in esposizione tutte le opere finora accreditate al geniale pittore lombardo.

Una mostra dedicata al celebratissimo Michelangelo Merisi - soprannominato "il Caravaggio" - il cosiddetto "genio lombardo", in un'ottica radicalmente innovativa e aggiornata.
 Ecco cosa si è proposto Claudio Strinati nel concordare coi suoi collaboratori l'esposizione-evento dell'anno che si sta svolgendo a Roma presso le "Scuderie del Quirinale", intitolata semplicemente Caravaggio, per commemorare il 4° centenario dalla morte.

Un evento sui generis poiché i visitatori potranno ammirare solo ventiquattro capolavori dell'estroso artefice. Una scelta giustificata dal fatto di volere presentare soltanto le tele "storicamente accertate" di Caravaggio, tralasciando volontariamente le "ulteriori versioni" dell'eccelso pittore e tutte le tematiche sulle quali gran parte della critica del Novecento si è più volte commisurata, e continua a farlo, con pareri, a dire il vero, non sempre concordi. Il risultato finale dell'esposizione è però un percorso fedele e razionale, che emana una nuova luce sui discordanti periodi artistici del travagliato iter evolutivo del linguaggio caravaggesco: un percorso entusiasmante e ineccepibile, che raffina e glorifica l'eccezionalità e unicità di queste opere.
Un tragitto però limitato per gli eventuali visitatori tardivi - difatti alcuni dei capolavori esposti alla "Scuderie del Quirinale" saranno ben presto prelevati per essere condotti a supportare altre mostre sul pittore lombardo - che dovranno quindi eventualmente spostarsi nelle altre sedi che ospiteranno questi capolavori per poterli ammirare.

 Segnaliamo dunque ai lettori che il Riposo durante la fuga in Egitto abbandonerà le "Scuderie" il 22 marzo per essere esposto a "Villa del Principe Doria" a Genova, nell'ambito della mostra intitolata Caravaggio e l'arte della fuga. La pittura di paesaggio nelle ville Doria Pamphilj. Bacco, Il Sacrificio di Isacco e L'Amore dormiente ricompariranno invece a Firenze entro il 22 maggio in occasione dell'apertura dell'evento espositivo Caravaggio e Caravaggeschi, che si terrà presso la "Galleria degli Uffizi". Ritorneranno alle rispettive sedi il Suonatore di liuto entro il 15 maggio - al "The State Hermitage Museum" di San Pietroburgo - e la Conversione di Saulo, il 4 giugno - presso una collezione privata. La Flagellazione di Cristo, infine, giungerà alle "Scuderie" il 14 aprile, alla conclusione della rassegna Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli, ospitata a Napoli in diverse sedi museali. Ma queste assenze, favorite però dall'arrivo del superbo capolavoro La Flagellazione di Cristo, non toglieranno nulla al meraviglioso impianto espositivo della mostra romana.

Una rassegna che non solo vuol rendere il doveroso omaggio al "pittore maledetto", ma che vuol fare il punto sugli studi scientifici affrontati sulle tele di Caravaggio "storicamente accertate". Una mostra che però non ha potuto evitare ogni sorta di polemica da parte di quegli studiosi e storici dell'arte che hanno assodato come il numero dei dipinti caravaggeschi sia ben superiore, e di molto, ai quadri volutamente esposti. Polemiche, ne siamo certi, che quasi sicuramente hanno fatto il gioco dei curatori della bellissima rassegna pittorica, poiché gli appassionati saranno ben felici di constatare di persona chi fra i "litiganti" ha effettivamente ragione andando a visitare la mostra.

Ciò che scaturisce dalla notevole iniziativa è un Caravaggio "come non lo avete mai visto": è questa infatti la logica conseguenza che trapela dalle mura delle "Scuderie" che ne ospitano i capolavori. Una prospettiva storico-scientifica totalmente innovativa e riqualificata, che ha la prerogativa di trattare il percorso artistico del pittore che più ha condizionato la storia dell'arte degli ultimi quattrocento anni, offrendo un'esposizione uniforme, tutta giocata sulle opere basilari, in altre parole sulle sole opere di Caravaggio concretamente appurate. Qui a Roma i curatori hanno intenzionalmente respinto i lavori riferiti alla sua "bottega" e le "ulteriori versioni" sulle quali la critica del Novecento si confronta da decenni. Fa eccezione a tutto ciò La cattura di Cristo nell'orto, la tela scoperta a Dublino solo nel 1990 e di assegnazione ancora non condivisa dagli studiosi.
La mostra rappresenta una vera e propria esaltazione dei leggendari lampi di colori e di ritratti che Michelangelo Merisi creò, da pittore geniale qual'era, nei suoi quarant'anni anni di breve esistenza.
L'allestimento scenografico appare senza alcun dubbio all'altezza dell'evento e si palesa nella sua solennità nel raffronto con lo spessore del pennello dell'artista, nella sua potenza illusoria - per non dire naturalistica - di luci e colori vibranti, di chiaro scuri e di riverberi che hanno emozionato intere generazioni di critici, di studiosi e, ma non ultimi, di semplici appassionati di pittura.

Alle "Scuderie del Quirinale" il visitatore ha così l'opportunità di contemplare molti tra i soggetti più emblematici e famosi del Caravaggio, come la Canestra di frutta (fiscella) appartenente alla "Pinacoteca Ambrosiana" di Milano, il Bacco proveniente dalla "Galleria degli Uffizi" di Firenze, Davide con la testa di Golia che giunge dalla "Galleria Borghese" di Roma, I musici dal "Metropolitan Museum" di New York, il Suonatore di liuto dal "Museo dell'Ermitage" di San Pietroburgo, l'Amor vincit omnia dallo "Staatliche Museum" di Berlino e altri capolavori dai più importanti musei d'Italia e del mondo.

Un'esposizione, quella dedicata al genio del Caravaggio, che non solo vuol fare il punto sugli studi a lui consacrati, ma soprattutto sulla sua storia personale: da giovane pittore alle prime armi fino alla sua tragica morte, avvenuta all'ospedale di "S. Maria Ausiliatrice" di Porto Ercole il 18 luglio 1610.
E così - proprio grazie al "maledetto" Michelangelo Merisi - dopo l'andamento avverso dello scorso anno, che aveva registrato un forte calo dei visitatori nei musei italiani, il 2010 è ora accompagnato dalle migliori attese, che si traducono sia in studiate iniziative, come quelle per il Caravaggio, appunto, di apprendimenti, di valutazioni e di discussioni fondate su solide basi metodologiche, sia nell'ottica di una corretta volgarizzazione e divulgazione, rivolta non soltanto agli studiosi, ma innanzitutto alle esigenze del vasto pubblico, permettendo così alla cultura di concorrere alla crescita sociale, oltre che economica del Paese.

Caravaggio
Roma
"Scuderie del Quirinale"
Via XXIV Maggio, 16
Dal 20 febbraio al 13 giugno 2010
Mostra ideata da Claudio Strinati. A cura di Rossella Vodret e Francesco Buranelli
Catalogo Skira
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 7,50.
Orari: tutti i giorni. Da domenica a giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00; Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30 (ingresso fino ad un'ora prima della chiusura)
Informazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d'arte 0639967500; scuole 06-39967200
www. scuderiequirinale. it

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