Annalisa Cameli - 13.11.2009

Una mostra esclusiva per le Marche per celebrare i vent'anni di "Arte per le Marche" e per riscoprire le incisioni in una giornata di vera conoscenza e dibattito. Intervista a Antonella Ventura, curatrice della mostra.
"Ho sempre e solo fatto la pittrice. D'altra parte non saprei fare alcun mestiere"
Eva Fisher
Eva Fischer (Daruvar, 1920) è una pittrice croata che dal termine della Seconda guerra mondiale vive a Roma. Nel dopoguerra entrò a far parte del gruppo di artisti di Via Margutta, diventando quindi amica e frequentatrice di artisti come Mafai, Guttuso, Tot, Campigli, Fazzini, Carlo Levi, Capogrossi, Corrado Alvaro. Come anche con Giorgio De Chirico, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Corrado Cagli... Insomma, una storia, un nome, una donna e un'arte unica nella vera accezzione del termine (la Fisher, infatti annulla dopo la stampa la lastra con uno speciale acido per impedirne il riutilizzo) che ti riempie gli occhi di colori, anche se, in realtà, la gamma cromatica utilizzata vede solo i quattro colori primari.
L'artista torna ad esporre in un'occasione particolare, come avrete modo di leggere nell'intervista alla curatrice, Antonella Ventura di Arte per le Marche, e verranno esposte per la prima volta delle acquetinte e acqueforti, litografie ed incisioni che in tutto il mondo sono state esposte solamente nel 1984 alla Galleria Flegias di Roma. La mostra fu edita dal centro italiano per la diffusione dell'arte e della cultura (C.I.D.A.C) e coincise con la pubblicazione in italiano e inglese di un catalogo, che sarà presente in mostra con prefazioni di Carlo Levi, Alfonso Gatto, Guglielmo Petroni e Franco Ferrarotti.
La mostra è promozionata dal Club Lions Turrita di Ascoli Piceno, unitamente dal Suo Presidente Alberto Amici, che nella presentazione ufficiale dell'inaugurazione presso la Sala della Ragione del Palazzo dei Capitani offrirà un dibattito "aperto" al pubblico con l'Artista, che sarà presentata dal Professor Stefano Papaetti, Direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno.
D: Ci parli dell'associazione Arte per le Marche?
R: L'Associazione "Arte per Le Marche" nasce venti fa. La prima mostra fu in onore ad Eva Fischer, e dopo 20 anni, con la mostra ad Ascoli Piceno, si vuole senza nessuna retorica celebrare un anniversario tutto all'insegna della Cultura, della Cultura al femminile e, soprattutto, la promozione di un un "brand" le Marche unica regione plurale femminile.
D: Cosa significa "fare arte nelle Marche" e cosa significa (e comporta) essere un curatore d'arte nelle Marche
R: Significa molto impegno determinazione e ancora di più umiltà, poichè nelle Marche, sono nati "Tutti", da Raffaello al Bramante, da Rossini a Leopardi, e molti altri ancora fino a più significativi artisti contemporanei, forse questo non si sa, è sul quel (forse) la fatica di questo lavoro.
D: Come trovi il pubblico marchigiano nei confronti dell'arte?
R: Per una ricchezza ineguagliabile di bellezza artistica ,architettonica ed ambientale , Le Marche hanno un pubblico eterogeneo di assoluta competenza, dove non è secondario l'appeal intellettivo-sensoriale, scarno di ostentazioni formali è invece attento e "critico" di quel sentire l'Arte, come un valore sociale.
D: Croazia ed Italia sono molto legate, non solo "fisicamente" perché geograficamente vicine, ma soprattutto per quanto riguarda l'arte: entrambe sono fucina di grandi artisti nativi, una di questi è la Fischer, artista che ha avuto moltissimi scambi culturali come Madrid, Londra, Israele, Gerusalemme... Come considera questo rapporto di scambio nell'arte
R: Lo scambio è la condizione essenziale della Cultura, attraverso vari livelli e passando diverse "vie", L'Uomo, ne è il soggetto attivo, il fruitore e il bene ultimo. Per questo l'Arte di Eva Fischer, è Cultura, è "antropologia umana", sedimentazione della Memoria attraverso la pitttura. Il mare dell'Adriatico ha ancora "selezionato" un approdare mistico della cultura orientale, come un tempo, quando sulla via della seta, anche Eva di origini ebaraico-ungheresi vi arrivava.
D: Qual è la definizione più adatta per descrivere l'arte della Fischer?
R: Eva Fischer è un neo-espressionista, forte e di grande carattere, tanto che molte volte è stata definita la sua, dai "suoi" amici Chagall e Mafai , una pittura da "maschio".
D: L'ultima mostra fu a Roma nel 1974, ora perché una mostra proprio ad Ascoli Piceno? È un'esclusiva unica per le Marche
R: Per richiesta del Club lions Turrita di Ascoli, da parte del Suo Presidente Alberto Amici, da sempre un ammiratore dell'Arte della Fischer. La scelta delle incisioni è stata una volontà di Eva stessa a me, poiché oggi molti giovani non conoscono la vera tecnica delle incisioni come un tempo, delle litografie pezzi unici, dove lei, dopo ogni stampa, ne getta la forma.
Eva Fischer nella Sua presenza ad Ascoli ci regala un'occasione unica di "conoscenza", in un tempo come il nostro ove solo l'uso improvvido della "misconoscenza" ne viene fatto esercizio privato di pubbliche virtù.
D: Qual è il "filo d'Arianna" delle opere che verrano esposte
R: Il tema scelto delle opere sono il periodo della scuola romana periodo di Via Margutta, a cavallo fra le due guerre e alcuni richiami al delirio "nazifascista" e deportazione della Fischer a Dachau, dove scapperà.
D: Infine un ultimo commento sulla mostra, se non bastasse quanto già detto: perché questa mostra dovrebbe essere visitata?
R: PER NON DIMENTICARE , il titolo della mostra. Andrebbe visitata, innanzitutto, per la presenza all'inaugurazione di Eva, che quale rappresenta un autentico"monumento" dell'Arte internazionale. Eva infatti può consedrarsi l'Artista donna, vivente, più importante del 900. Inoltre per l'originalità delle opere esposte e per il loro contenuto "documentaristico," veri tasseli della Memoria. Infine ma non ultimo un'occasione in più per "rivedere" Ascoli Piceno e il Palazzo dei Capitani con la sua maravigliosa area archeologica.
D: Ci sono altri eventi in programma?
R: Arte per le MArche è, per il mese di novembre, a presentare anche le singolari Opere del maestro maceratese Silvio Craia con una mostra dal titolo "Arriva da Monte Vidon Corrado", un delicato affresco di poesia in pittura, omaggio del maestro Craia al Genio Osvaldo Licini.
La mostra sarà presente alla Sala del Rettorato di Ancona dal 9 al 23 novembre e nel pomeriggio del 27 novembre sempre ad Ancona - al Museo Omero - il maestro Craia donerà una sua opera, "La natività dei poveri". Seguirà una conferenza sulla poesia visiva del 900.
Parlando di scrittura, il 21 novembre alle 17 a Filottrano (AN), si terrà la presentazione dell'opera prima letteraria di Lucilla Pavoni, "La figlia del sarto", della Armando Siciliano Editore.
Eva Fisher - Per non dimenticare
Area Archeologica del Palazzo dei Capitani, Piazza del Popolo Ascoli Piceno
Dal 12 al 29 dicembre 2009
Inaugurazione: 12 dicembre 2009 - ore 17
Apertura mostra Tutti i giorni - Ore 10.30/15.00 - 15.30/19.30
Scarica il pieghevole della mostra dedicata ad Eva Fisher di Ascoli Piceno (Formato PDF, clicca una volta per aprire, clicca con il tasto destro e scegli "salva" per salvare)
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