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Andrea Pazienza disegna Prevert

Annalisa Cameli - 18.07.2009 testo grande testo normale

Fino al 3 Settembre alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (AP) una mostra di disegni di Paz ispirati a poesie di Prévert.

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«E' l'estate del 1972, Andrea Pazienza ha 16 anni appena compiuti, e ritorna sul suo Gargano per le vacanze estive. A Pescara, dove ha frequentato il terzo anno di liceo artistico, il suo vitalismo ed il precoce talento hanno avuto modo di manifestarsi in tutto il loro sbalorditivo potenziale. E' nel Luglio Agosto del 72, o nell'Agosto-Luglio come preciserà lo stesso Andrea in calce ad una tavola come a voler scardinare la piatta consequenzialità temporale, che Andrea munito di un pennarello e di un album da disegno in formato A3 decide di confrontarsi con uno dei mostri sacri del '900, Jacques Prévert».

Opere assolutamente inedite, che Paz dedica al suo insegnante Sandro Visca (Visca, poi ritratto in mille altre caricature, e nelle primissime storie di Andrea, fino agli omaggi in Pentothal e Zanardi), 17 tavole di fogli A3 compongono quest'opera inedita ed unica nel suo genere. Paz che interpreta Prevert in "tentativo di descrizione di un banchetto in maschera a Parigi, Francia", "Lo spazzino (balletto)" e la pièces teatrale "entrate e uscite".

Un giovanissimo Pazienza ed il poeta Prévert si incontrano: Si legge nella nota di presentazione dell'evento, scritta dalla curatrice Barbara Di Cretico: «Lo sapevate che il più geniale, fedele, creativo interprete di Prévert è stato Andrea Pazienza con le sue tavole? Paz e Prévert: due artisti egualmente popolari e anarchici, sperimentali e vernacolari, violentemente antiborghesi e iper-romantici, audaci e fortemente comunicativi».

Andrea Pazienza, geniale fumettista contemporaneo e Jacques Prévert, un grande poeta e sceneggiatore del novecento francese, cos'hanno in comune Prévert e Pazienza? La Di Cretico spiega: «Il primo, dopo aver attraversato il secolo, si è spento proprio nel 1977, quando il disegno originalissimo di un talentuoso ragazzo di San Benedetto del Tronto, appena sedicenne, esplose sull'onda della tenera e violenta sovversione di quell'anno. Paz morì tragicamente appena 11 anni dopo, simbolo di una generazione che, come scrisse Tondelli, "non ha mai realmente, creduto a niente, se non nella propria dannazione", anche se questa dannazione ha saputo raccontarla con leggerezza, fantasia e senso del comico. In ogni tavola di Pazienza e in ogni verso di Prévert percepiamo sempre questo amore "così violento, così fragile, così tenero così disperato" per tutto ciò che il Potere e le Maschere sociali negano».

L'esposizione, per gli amanti del fumetto, per gli amanti di Paz, non ha bisogno di particolari recensioni, ma soltanto di una (o più) visita, calma e serena, per godere appieno di quel tratto caratteristico, di quel segno che riesce grazie ad una mano speciale a riportare la realtà in maniera irripetibile.

Per l'occasione, è in uscita in libreria per le edizioni Fandango, in occasione della mostra, il libro Jacques Prévert, di Andrea Pazienza, fumetti inediti con una prefazione di Fernanda Pivano.

L'esposizione, organizzata da Michele Pazienza e curata da Barbara Di Cretico, è stata realizzata grazie al contributo del Comune di San Benedetto del Tronto, Assessorato alle politiche culturali e ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno e della Regione Marche.

"Voglio dire che alla fine ho sempre fatto quel che ho voluto, senza badare acche' 'ste cose si potessero rivendere di su o di giù. Ora che vivo in campagna i ragazzi di qui mi chiamano "vecchio paz" e, faccio per dire, ho ventinove anni".
Postilla di Paz a "Gli ultimi giorni di Pompeo"

Andrea Pazienza
Nato a San Benedetto del Tronto il 23 maggio 1956, Andrea Pazienza si iscrive al Dams di Bologna ed esordisce nella Primavera del 1977 su "Alteralter" con la sua prima storia a fumetti, Le straordinarie avventure di Pentothal (vedi Pentothal). Partecipa alle esperienze editoriali di riviste come "Cannibale", "Il Male" e "Frigidaire", disegnando fumetti e centinaia di vignette. Nel 1980 dà vita a Zanardi e in seguito continua a collaborare a "Corto Maltese" e a "Comic Art" realizzando contemporaneamente manifesti di cinema e di teatro, scenografie, copertine di dischi e pubblicità. Andrea Pazienza muore improvvisamente il 16 giugno 1988.

AGOSTO-LUGLIO 1972,
ANDREA PAZIENZA DISEGNA PREVERT
25 luglio/3 Settembre 2009

Palazzina Azzurra viale Bruno Buozzi, 14
San Benedetto del Tronto (AP)
25 luglio/3 settembre 2009
Inaugurazione 25 luglio ore 18,30 Apertura: tutti i giorni ore 18- 24, lunedì chiuso
Ingresso gratuito
Info: 0735.794588 - 794464



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I VOSTRI COMMENTI:

Nome: Donatella Ratto
Commento: L'incontro magico, fra due mondi così lontani e così vicini, e come unico comun denominatore, l'amore tenero e triste dell'amore e della vita. Pazienza e Prevert, il pennarello che disegna la poesia. Grazie, Annalisa. Donatella Ratto

Nome: Annalisa
Commento: ...Poi quando apre la mostra pubblicherò una bella rassegna fotografica, così anche voi potrete codere delle opere del GRANDE PAZ :)

Nome: SuperBob
Commento: Meraviglioso, ma come non ti accorgi di come questo pezzo sia... meraviglioso... meraviglioso! Ottimo lavoro, Lizzi! Davvero complimenti. SuperBob

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