Antonio Colecchia - 18.04.2009

"L'arte può portare in se il tutto, rispondere al tutto, parlare al tutto di tutto, come rete invisibile su cui inciampare e rimanere imbrigliato nelle risposte", Giovanni Ricciardi
Organizzata dalla Domus Artis srl, si è inaugurata a Napoli, venerdì
16 aprile, nell'incantevole cornice delle terrazze di Castel dell'Ovo, una interessante mostra di circa cinquanta opere dell'artista
Giovanni Ricciardi.
La rassegna, dal titolo "Tutto nel nuovo, tutto di nuovo", comprende lavori datati 1995/2008, praticamente simboleggiano tutto il percorso artistico del giovane e brillante pittore.
Pur proveniente da una famiglia di artisti e da studi accademici, sin dalle prime opere ha dimostrato autonomia e unicità esecutiva. Artista caparbio e innovativo, seppur supportato da studi e profonda conoscenza dell'arte contemporanea, è stato sempre alla ricerca di nuove tecniche e metodi espressivi.
Mai pago dell'ultima opera, guarda sempre piu' avanti sperimentando nuove tecniche e materiali. Freddo e preciso nelle esecuzioni, cerca nella sua arte risposte esistenziali, per cui, ogni sua opera, pur risentendo del momentaneo status dell'autore, è sempre sotto il controllo freddo, lucido e cosciente della sua ratio. Sicuramente è un artista che non si abbandona facilmente e non lascia trasparire emozione e pathos.
Le opere del Ricciardi inquietano, pongono interrogativi, cercano risposte, lasciano poco spazio alla poesia. Dalla sua arte emerge tutta l'inquietudine e la voglia di conoscere dell'uomo contemporaneo. Le sue opere sono ricche di riferimenti esistenziali e filosofici: sono una continua ricerca dell'uomo, dello spazio, del tempo, della materia. Sono opere individuali e universali allo stesso tempo, intellettuali e concettuali di non sempre semplice lettura. E' un artista senza certezze, sempre pronto a intraprendere nuovi percorsi, a porsi
nuovi interrogativi. E' un artista sempre con la valigia pronta per andare verso nuovi, affascinanti
e inquietanti mondi.
Durante il vernissage, ha eseguito una performance artistica dedicata alle popolazioni
abruzzesi colpite dal sisma. L'artista ritorna ad esporre nella sua città dopo sei anni di assenza che l'hanno visto protagonista in diverse rassegne internazionali: in Giappone, in Francia e in Brasile.
La mostra resterà aperta fino al 29 aprile e sarà visitabile dal lunedì al sabato,
dalle 10,30 alle 18,00 e la domenica dalle 10,30 alle 14,00.
Immagini:
1 alla fine- opere dell'artista
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