Pasqualino Rossi e il suo Barocco in una mostra verde

Annalisa Cameli - 17.02.2009 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: pasqualino rossi, barocco, serra sa quirico, pesaro

Una mostra che celebra un grande artista. A Serra San Quirico, il paese-presepe delle Marche, si realizza un sogno di Federico Zeri, con la mostra “Pasqualino Rossi-La scoperta di un protagonista del Barocco”, dal 1 marzo al 13 ottobre presso l’ex monastero di Santa Lucia

Per secoli le sue opere sono state esposte sotto il falso nome di Correggio, Carracci, Crespi. Torna a Serra San Quirico il grande artista Barocco Pasqualino Rossi, una mostra che restituisce quello che è di Pasqualino Rossi. L'esposizione, che si terrà nell'ex Monastero di Santa Lucia di San Quorico (PS) , verrà inaugurata il primo marzo 2009 e sarà visitabile fino al tredici ottobre 2009. Sarà la prima "Mostra Verde" d'Italia. Un'esposizione che ridà luce ad un artista indiscusso delle Marche, in un centro storico, quello di Serra San Quirico, nel cuore verde e della cultura. Le Marche riscoprono un protagonista del barocco italiano, il cui nome era stato espunto dalla storia ufficiale dell'arte: per quasi tre secoli, infatti, le opere di Pasqualino Rossi sono rimaste nel “silenzio stampa” e la sua produzione è stata associata ai nomi dei più illustri paternità come Carracci, Correggio e Crespi.

Pasqualino Rossi (Vicenza, 1641 – Roma, 1722) fu tra i più importanti esponenti della pittura di genere. Maestro autodidatta, nell'età barocca fu un artista lungimirante nel campo dell'arte, nella rappresentazione pittorica “di genere”, ovvero le rappresentazioni che hanno per soggetto scene ed eventi tratti dalla vita quotidiana. Numerose sono le tele eseguite per gli edifici ecclesiastici delle Marche, come ad esempio a Fabriano, Serra San Quirico e Cagli.
Di lui, l'abate Melchiori afferma (nel 1706) che «in età avanzata, podagroso e non capace d'alcuni anni in quà di pennelleggiar tanto bene, quanto faceva» (Wikipedia).
Seppur in età avanzata, realizzava ancora dipinti, mostrando la sua piena maturità. Nella chiesa di Santa Lucia si trovano in particolare le cinque tele con storie della vita della santa, in sequenza narrativa come gli episodi nelle predelle degli antichi dipinti su tavola, la cui vivace sensibilità aneddotica trova i presupposti figurativi nella pala di santa Lucia di Lorenzo Lotto a Jesi.
L'artista era ricercato dalla grande committenza romana ed internazionale. Qualche esempio è possibile trovarlo nella presentazione della mostra: «Il marchese Guzman de Haro, negli anni in cui fu ambasciatore a Roma per conto del re di Spagna, prima di passare a Napoli con la carica di viceré, aggiunse alla propria strepitosa raccolta oltre 40 dipinti di Pasqualino Rossi; altri quadri dell'artista raggiungevano le collezioni delle famiglie Pallavicini, Pamphilj e Colonna e altre ancora».
Scopritori di Pasqualino Rossi è stato, negli anni Venti, Roberto Longhi, il massimo "conoscitore" della pittura italiana vissuto nel secolo scorso, seguito quindi da Federico Zeri che professava una predilezione per l'estroso artista di origine vicentina. Ma fu solo nel 1974 che un appassionato ricercatore d'archivio, Clemente Faccioli, restituì un volto documentario al pittore. Il suo nome non era rimasto del tutto ignoto.

La mostra, curata da Anna Maria Ambrosini Massari e Angelo Mazza e coordinata da Fabio Marcelli e Marta Paraventi (catalogo Silvana Editoriale), vedrà raffrontate le opere del Rossi a quelle di altri Maestri del Seicento, dal veneto Pietro Vecchia ad altri dell'ambiente romano dei Bamboccianti, fino ai modelli di Monsù Bernardo e di Antonio Amorosi, contemporanei di Pasqualino Rossi ed infine di Pier Leone Ghezzi e ancora, ma in pieno Settecento, di Pietro Longhi e di Giuseppe Maria Crespi, artista, quest'ultimo, frequentemente confuso con il pittore vicentino. Altra unicità della mostra è che essa si propone come la prima "Mostra Verde" d'Italia. Tutti i materiali utilizzati nell'allestimento saranno di legno locale e riciclabili; l'energia per illuminare le opere deriverà da energie rinnovabili. A tutti i bambini che visiteranno la mostra accompagnati dalle famiglie, verrà offerto un piccolo corbezzolo da trapiantare. Infine, un terzo del ricavato della biglietteria, sarà impiegato per finanziare la riforestazione di un'area a rischio dell'Appennino marchigiano.

Pasqualino Rossi - La scoperta di un protagonista del Barocco
Serra San Quirico, ex Monastero di Santa Lucia 1 marzo – 13 settembre 2009
ORARI
: Dal 1 marzo al 30 maggio 10/13; 15-19, festivi e prefestivi. Gli altri giorni su prenotazione Tel. 0731/880079. Dal 1 giugno al 13 settembre: 10-13/ 16-20, lunedì chiuso.
BIGLIETTI: Intero € 5 Ridotto € 3. Maggiori di 65 anni, giovani sotto i 26 anni; gruppi prenotati minimo 10 persone max 15 persone); possessori biglietto Grotte di Frasassi; soci Touring Club Italiano, Legambiente, WWF, Archeoclub Italia, Italia Nostra, FAI, Slow Food; possessori biglietto mostre previste nelle Marche nel 2009 “Raffaello e Urbino-Urbino”, “Le stanze del Cardinale-Caldarola”, Tullio Pericoli-Ascoli Piceno”; possessori Carta Musei Marche, Carta Sistema museale della Provincia di Ancona, possessori Carta Musei Marche, Carta Sistema museale della Provincia di Ancona, possessori biglietti e/o abbonamenti emessi nei teatri della Fondazione Pergolesi Spuntini.
Ridotto € 2,50: soci Coop Adriatica
Omaggio: scuole materne solo se prenotate, bambini fino a 5 anni, giornalisti con tesserino, portatori di handicap con accompagnatori.



  • Pasqualino Rossi e il suo Barocco in una mostra verde

  • Pasqualino Rossi e il suo Barocco in una mostra verde

  • Pasqualino Rossi e il suo Barocco in una mostra verde

  • Pasqualino Rossi e il suo Barocco in una mostra verde

Gli ultimi commenti

Commenta questo articolo

Nome: luca
Commento: Brava Annalisa! Bellissimo pezzo e gran bella iniziativa! Si chiarisce un altro pezzo di storia dell'arte, di quel periodo ancora poco o nulla esplorato che va da metà '600 a buona parte del '700.
Oltretutto una mostra "verde", da non perdere!


L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012

Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012

FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011

RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011