Il futurismo è di scena a Bologna

Giulia Tarroni - 15.11.2008 testo grande testo normale

Tags: futurismo, mostra, bologna

Presso la galleria di Paolo Arte a Bologna fino al 30 gennaio 2009, sarà possibile visionare la mostra "Futurismo 1910-195, il centenario del Manifesto”, che intende celebrare i cento anni del movimento futurista attraverso una selezione di opere di straordinaria importanza.

È stata inaugurata sabato 25 ottobre presso la Galleria Di Paolo Arte a Bologna, la mostra "Futurismo 1910-1915" che celebra i cento anni del Manifesto, in concomitanza con la grande esposizione Parigina che intende ricordare il movimento futurista, nato proprio in terra francese.

La mostra, propone una raccolta di opere uniche legate a questo grande movimento che ha saputo cambiare le regole dell'arte, ed offrire una sferzata di novità nel panorama artistico europeo.
Il Futurismo nacque il 20 febbraio 1909 ad opera di Filippo Tommaso Martinetti, che ne codificò la filosofia pubblicando il Manifesto del futurismo, per l'appunto, sul quotidiano francese "Le Figarò".
Sull'onda della rivoluzione tecnologica dei primi anni del '900, la così detta "Belle Epoque" esaltava la fiducia nel progresso e rinnegava tutto ciò che era passato: vennero così alla ribalta concetti come il dinamismo, l'industria, la velocità, e perfino la guerra venne proclama "igiene del mondo".
Il Futurismo troverà radici in tutte le forme artistiche, dalla danza alla letteratura, ma sarà soprattutto nella pittura e scultura che avrà la sua massima espressione.

Alla mostra "Futurismo 1910-1915, il centenario del Manifesto", si possono visionare le opere di numerosi esponenti di questo movimento, tra i quali Giacomo Balla, Luigi Russolo, Leonardo Dudreville, Soffici, Primo Conti ed Achille Funi. Tra le opere di maggiore interesse artistico, si possono citare la scultura di Balla, "Pugno di Boccioni", considerata il simbolo stesso del movimento, oltre che "Colpo di fucile", tipica espressione della cultura simbolistica utilizzata dagli artisti aderenti a tale movimento. Di Russolo è invece possibile ammirare il raro "autoritratto del 1913", esposto alle due biennali del 1960 e del 1968, mentre Dudreville ci stupisce con "Conflitto tragico", 1913, primo quadro astratto-geometrico della storia.
Infine due opere di Soffici datate 1911, "Pere" e "Bagnanti" e soprattutto in quest'ultima si può notare come, pur stando fermi, i soggetti appaiono in movimento e come le due donne siano state ritratte seguendo canoni moderni, dinamici, assolutamente nuovi.
Infatti tutte le opere del Movimento Futurista sono accomunate dal senso di velocità, che le pervade in un turbinio divisionistico ma simultaneo, ed è possibile intravedere principi di cubismo (soprattutto nelle scomposizioni delle forme e nelle diverse prospettive spaziali che ne derivano), che di certo sono stati la base per la nascita di tale movimento pittorico.

La mostra alla Di Paolo Arte resterà aperta al pubblico dal 25 ottobre al 30 gennaio 2009.
Galleria Falcone-Borsellino, 4a/b – Bologna
Ingresso: gratuito