Rossana Cagnolati fotografa dell'anno

Carla Ferraris - 14.10.2008 testo grande testo normale

Tags: fotografia digitale, premio fotografo dell'anno, rossana cagnolati

Rossana Cagnolati è fotografa dell'anno. “Innovativa, unica e di ricerca, ricca di poesia e di espressione, comprensibile alla nuova generazione che lavora in camera bianca… , una grande fotografa semplicemente unica”, nelle parole di Carlo Francoglio si percepisce tutta l’essenza dell’arte della Cagnolati.

Si è conclusa domenica 12 ottobre, presso i locali di Palazzo Dadda a Varallo Sesia, la premiazione dei vincitori del Concorso Fotografico Nazionale “Ricordando Marcello”, in memoria dell'artista Marcello Rossetti, promossa dal Circolo Fotografico Obiettivo Valsesia. Il concorso, valido per l'annuale statistica FIAF, annovera tra i partecipanti, artisti provenienti da tutto il territorio nazionale (circa 165 iscrizioni) e come spiega Carlo Francoglio, presidente del Circolo Fotografico, “vedrà nella sua prossima edizione due esclusive sezioni in digitale, una a colori con tema libero e l'altra in bianco e nero con tema obbligato”.
Nell'ambito di questa manifestazione, è stato consegnato inoltre il premio “Fotografo dell'anno” a Rossana Cagnolati, artista parmense che risulta essere stata anche unica finalista italiana al premio Sony World Photography Awards 2008, manifestazione di livello mondiale che annovera tra i partecipanti artisti provenienti da tutto il mondo (più di 12.000) e costituita da ventuno categorie pensate sia per professionisti sia per amatori.
“ “Innovativa, unica e di ricerca, ricca di poesia e di espressione, comprensibile alla nuova generazione che lavora in camera bianca…, una grande fotografa semplicemente unica”, nelle parole di Carlo Francoglio si percepisce tutta l'essenza dell'arte della Cagnolati, autodidatta i cui lavori sono stati esposti, tra le altre sedi, anche a Venezia, Ferrara ed oltreoceano (New York).
I soggetti scelti da Rossana sono perlopiù volti o corpi nudi fissati in digitale e successivamente rielaborati per mezzo di un software, grazie al quale l'artista riesce ad imprimere loro una carica emotiva ed emozionale maggiormente vissuta a livello soggettivo. Ne risultano immagini cariche di pathos sentimentale, suggestioni cromaticamente simboliche di alta carica comunicativa.
Dopo lo scatto, attraverso la “contaminazione” digitale del ritocco, la Cagnolati esalta la propria sensazione emotiva scaturita dall'immagine originaria. Le scelte delle pose plastiche, della spazialità d'insieme, sono anch'esse sempre influenzate da una continua ricerca rivolta all'armonia esteriore ed interiore. Per questo motivo, non esistono precisi canoni fisici ed estetici di riferimento nella scelta dei modelli, ma sono questi ultimi che scelgono di essere ritratti in ambientazioni scelte in accordo comune. “ “Sono le persone che scelgono me…persone che desiderano fermare attimi di sé stesse”, dice Rossana per la quale“l'essenza è la bellezza pura dell'attimo ed esula dall'aspetto estetico: ognuno l'ha dentro” .

Secondo l'artista dunque, l'espressività corporea e caratteriale del modello rimane viva nei suoi lavori, seppur ritoccati in post-produzione, dal momento che questa è parte integrante dell'opera, la quale si arricchisce in seguito di ulteriori emozioni, originando veri e propri corpi-contenitori emozionali con carattere universale, in virtù del fatto che “…ognuno di noi contiene l'universo intero e la ricerca è insita nell'essere umano” . L'interpretazione individuale del soggetto con cui vivere l'esperienza fotografica simbioticamente in armonia, è alla base della ricerca artistica di Rossana, la quale lascia molto spazio d'azione ai modelli, con l'intento di coglierne la genuinità gestuale, la “fusione” individuale con l'ambiente spaziale circostante, da cui derivano l'originalità e la naturalezza delle opere finite.

Semplice ed a proprio modo sensuale, Rossana vive il proprio stato emozionale al di là delle istituzionalizzazioni, quasi lontano dal miscellaneo artistico contemporaneo: ammira le opere di Mapplethorpe per la grande forza comunicativa, gli scatti di Mona Khun per la serenità che nasce dallo scorrere delle sue narrazioni, ma tuttavia lei mantiene alto il livello della propria dialettica interiore, non lasciandosi influenzare dall'operato altrui.

Comprensibilmente soddisfatta per il traguardo ottenuto come finalista al Premio Sony 2008, la Cagnolati continua a lavorare ininterrottamente ai propri scatti, vedendo nel futuro prossimo la realizzazione di montaggi video con composizioni sonore ed una serie di fotografie riguardanti il tema delle quattro stagioni, create con Carlo Francoglio, Federico Gritti ed i modelli Ilenia e Carlos.
A tal proposito, nelle parole della giovane modella (alla sua prima esperienza) si coglie, ancora una volta, tutta l'essenza comunicativa dell'artista. La giovane, sostiene infatti che “… Rossana ti aiuta ad oltrepassare l'imbarazzo, ti infonde serenità e vive con te l'esperienza fotografica. Scopro così in me la capacità di relazionarmi con l'ambiente nelle mie pose ri-scoprendomi e ri-conoscendomi anche interiormente” .

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