Antonio Colecchia - 10.10.2008

Ho sempre avuto la convinzione che non possa essere estetica senza essere. Pieno e vuoto, esssere ed apparire sono due lati indivisibili dell' apparenza e lì, nel punto di fusione, nel confine tra le due parti che ho cercato sempre di pormi sia nelle opere grafiche di figure che nelle opere pittoriche.
La Domus Artis ha organizzato la mostra "Stanze", presso la Galleria Francavilla di Bassano del Grappa, conclusasi
il 14 settembre scorso .
La rassegna comprendeva l'esposizione di numerose opere del pittore Giovanni Ricciardi.
La manifestazione ha avuto grande successo di critica, di pubblico e perfino commerciale.
Giovanni Ricciardi, reduce da esposizioni e successi internazionali in Giappone,Francia e Brasile, e sempre mosso dalla innata modestia e dal suo spirito patafisico
ha voluto intitolare questa rassegna di sue opere "Stanze "
Le Stanze del suo "grande palazzo" momenti del suo essere.
Rivolgere lo sguardo ad immagini passate affiorate nella sua memoria .
Un cercare ed una ricerca continua com' è il suo spirito, mai pago, sempre alla
ricerca di nuove forme, nuove espressioni , sempre alla ricerca del suo essere....la contentezza di un attimo per un risultato raggiunto e già di nuovo alla ricerca
di una forma e di un'esperienza diversa.
Mai fermarsi, una ricerca perpetua di nuove e significative forme espressive.
Sperimentazioni di tecniche e materiali sempre diversi.
Mai rimpianti ma nello stesso tempo la consapevolezza e il non disconoscimento di forme ed esperienze passate.
Le stanze da cui entrare ed uscire....sono stanze dello stesso edificio ma con conformazioni
e figurazioni estremamente diverse .
Un edificio sempre in costruzione, sempre con l'apporto di nuove stanze.
Sebbene le tecniche usate siano molteplici : pastelli, matite.....le tele svolgono un'azione predominante nel percorso artistico del Ricciardi.
La tela e il colore penetrano piu' profondamenete nell' animo ...eviscerandolo ........il pennello è un bisturi che scova colori e sensazioni.
" Ho sempre avuto la convinzione che non possa essere estetica senza essere. Pieno e vuoto, essere ed apparire sono due lati indivisibili dell' apparenza e lì, nel punto di fusione, nel confine tra le due parti che ho cercato sempre di pormi sia nelle opere grafiche di figure che nelle opere pittoriche".
Le opere di "Stanze" eseguite con tecniche e strumenti diversi sono l'espressione di un unica realtà , il loro punto di riferimento è il confine interiore con la
realtà esteriore.
Pur con mezzi diversi raggiungono lo stesso scopo.
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