A Milano l'arte è alle finestre. Garage days revisited

Carla Ferraris - 25.09.2008 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: arte contemporanea, Milano, colletiva giovani artisti

Dopo aver ammirato gli enormi striscioni che abbigliano l’edificio esternamente, ci s’imbatte, all’interno dello stesso, in una scala frontale che scende nello spazio espositivo sottostante, e che pare richiamare, per associazione mentale, i garages americani,ed anche un noto EP dei Metallica...

Un palazzo cittadino con le finestre materialmente “vestite” da striscioni/opera d'arte è, ad oggi, visibile in via De Amicis a Milano: si tratta dello stesso edificio che ospita, al pian terreno del numero civico 28, la Galleria d'arte The New Ars Italica, al cui interno l'insolita manifestazione artistica procede, presentando opere adagiate su di un letto “erboso” popolato di fiori ed insetti ingigantiti.
“La finestra sull'arte. Garage days revisited” è il titolo di questa mostra collettiva di giovani artisti, pensata e curata da Kristina Snajder, Mariasole Brivio Sforza ed Emanuele Beluffi: una atipica rassegna espositiva che fonde in sé l'interazione spazio/luogo/opera (nella sua parte esterna, urbanistica e pubblica) ed il richiamo all'usanza oltreoceanica ( tipicamente americana) dei garage sales.
Se, tuttavia, il padrone di casa americano “apre” ai concittadini il proprio garage per riuscire a vendere l'accozzaglia di materiali ed oggetti che popolano inutilmente parte della propria dimora (nella speranza che qualcuno a cui possano servire li acquisti), qui nel garage sale milanese i materiali in vendita sono le opere d'arte, non oggetti pressoché obsoleti ed inutili, ma vere e proprie tele d'artista, adagiate informalmente sul fittizio manto erboso della galleria che li ospita.
Dopo aver ammirato, con sguardo rapito, gli enormi striscioni che abbigliano l'edificio esternamente, ci s'imbatte, all'interno dello stesso, in una scala frontale che scende nello spazio espositivo sottostante, una sorta di scantinato appunto, che pare richiamare, per associazione mentale, i garages americani, da cui il sottotitolo dell'evento, peraltro citazione di un noto EP dei Metallica. Qui, opere di dodici artisti si prestano all'occhio semplicemente, immediatamente fruibili nel loro contesto gestualmente ed espressamente chiaro. Tra gli altri, il serbo Mihailo Beli Karanovic presenta le jute popolate dai suoi piccioni/persone, paesaggi urbani familiari ma trasfigurati in qualcosa che, seppur atipico, origina dalla quotidianità; il palermitano Tommaso Chiappa, invece, dipinge tele dal puro cromatismo quasi acquerellato, con soggetti sospesi in una condizione d'insolita cognizione mentale, trascendente la realtà in estremismi concettualmente più profondi. Il biellese Massimo Corona, sfogando la propria espressività più gestuale che dialettica, risalta i paradossi artistici contemporanei creando veri e propri “giochi” sulla tela: da qui l'intenzionalità del gesto, che nasce sulla superficie vergine vagamente colorata, attraverso la pennellata che fluisce dal segno artistico. E totalmente segnico è il lavoro del boliviano Giovanni Manzoni, la cui ricerca è incentrata prevalentemente sull'origine dell'immagine, intesa come rivisitazione dei materiali di supporto e del gesto, basata sull'istinto creativo di una pittura che lascia trasparire anche l'errore. L'arte di Manzoni è tuttavia anche simbolica ed autobiografica, principalmente nella creazione dello striscione che porta un autoritratto realizzato in seguito a spiacevoli eventi intercorsi in sede di realizzo della mostra: aggredito in Parco Sempione, l'artista è infatti stato malmenato e minacciato. Da qui la decisione di dar vita all'opera “My name is Giovanni Manzoni” , telo esposto sulla facciata dell'edificio di via De Amicis, con un richiamo all'opera di Goya “La fucilazione del 3 maggio 1808” .
Mostra di interessante impatto visivo, allestita in modo atipico e chiaramente fruibile anche ad un pubblico meno specializzato, “La finestra sull'arte” è patrocinata dall'agenzia di comunicazione McCann Erickson ed è aperta al pubblico fino al 27 settembre.

“La finestra sull'arte. Garage days revisited” A cura di Kristina Snajder, Mariasole Brivio Sforza, Emanuele Beluffi
2-27 settembre 2008
Galleria d'arte The New Ars Italica
Via De Amicis 28, Milano
Tel. 02.876533
www.arsitalica.it
DIDASCALIE IMMAGINI: Mihailo "Beli" Karanovic - Colonne di San Lorenzo nel SUPER FUTURO - tecnica mista su yuta - 100x150 - 2008 - courtesy Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano Massimo Corona - CogitoErgoCogito - Tecnica mista su tela - 132x98 - 2007 - courtesy Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano Giovanni Manzoni Piazzalunga - Non guardarmi - pastello su carta con caffe con aggiunta di colore ad olio - 130x200 - 2008 - courtesy dell'artista Tommaso Chiappa - Nuova Amministrazione - 84x60 - olio su tela - 2008 - courtesy dell'artista

  • A Milano l'arte è alle finestre. Garage days revisited

  • A Milano l'arte è alle finestre. Garage days revisited

  • A Milano l'arte è alle finestre. Garage days revisited

Gli ultimi commenti

L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012

Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012

FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011

RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011