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Arte in gioco

Roberto Barzi - 08.09.2008 testo grande testo normale

Otto dialoghi sull’arte, analizzata attraverso la letteratura, la filosofia, la religione e la musica, vengono ora proposti in un originale volume, dove sono riportati gli argomenti principali che hanno animato e caratterizzato la manifestazione svoltasi nella stagione 2006-2007 nella splendida cornice di Palazzo Barberini a Roma.

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"L'opera d'arte è difficile da tradurre in parole o in concetti, soprattutto nel caso delle immagini. Non perché sia ineffabile, al contrario. Non si può dire, perché c'è troppo da dire, perché non si finirebbe mai."

Un volume tratto da una serie di appuntamenti sull'Arte, ma non solo. Il suo titolo, "Il Gioco serio dell'Arte", appare a prima vista un non senso, ma non é così.
Può dunque l'arte visiva essere considerata un gioco? Sìcuramente, se a condurlo è Massimiliano Finazzer Flory, che di questa metodica ha fatto, appunto, un'arte. E allora, perché non dare direttamente la parola ai quadri nella galleria che li ospita? Un diversivo dalla solita routine, fatta di conoscenze assai specifiche, una maniera per ampliare le proprie cognizioni in questo campo così particolare. Un modo per parlare d'altro, pur restando in tema artistico, ma cercando di andare al di là della semplice superficie del quadro, superandone la tela, penetrandola a fondo, immaginando altri percorsi linguistici, culturali, simbolici e psicologici. "Serve un capovolgimento dunque: E' il quadro che ci guarda, attira la nostra attenzione. E' il quadro a uscire dalla cornice e a muovere verso una direzione inaspettata che non è quella del racconto o della ragione. Ci attraversa e prosegue oltre e dopo le pareti del museo come scrupolo che preme sull'anima.
Così Il Gioco serio dell'Arte diviene testo e pretesto per ricostruire un contesto relazionale, gravido di senso in divenire verso un'esperienza culturale. Per togliere metaforicamente il velo che ogni tela ha su di sé pur sapendo che ogni rivelazione ri-copre ciò che ha scoperto."
Scrive nell'introduzione al testo Finazzer Flory. Per fare questo però si devono avere dei punti fermi: tematiche artistiche specifiche e ben delineate, degli interlocutori all'altezza del compito, una persona in grado di esporre le opere, di presentare i giusti argomenti, ma che al tempo stesso faccia da suggeritore, se non addirittura da "provocatore", al proprio ospite.
Naturalmente il gioco è seducente se si interpellano degli esperti in letteratura, psicologia, filosofia, musicologia, storia delle religioni e dell'arte, ovviamente, che sappiano analizzare a fondo il significato di un dipinto. Degli individui, insomma, che non siano competenti soltanto nel loro specifico ambito accademico, ma in grado di discutere a trecentosessanta gradi, di saper giocare con queste materie, di mischiare le carte per potere a loro volta essere in grado di parlare d'altro, di misurarsi con le formule linguistiche e con le allegorie pittoriche. E, ovviamente, degli spettatori capaci di ascoltare. L'ennesimo espediente per coinvolgere un pubblico di appassionati, dunque. Certamente, ma la circostanza è assai ghiotta, dati gli argomenti trattati, i personaggi interpellati, i quadri presi in considerazione e il luogo dove si svolge tutto questo.
Se poi i dipinti sviscerati da studiosi di fama appartengono ad artisti del calibro di Caravaggio e il Guercino, il gioco è fatto, l'interesse del pubblico è assicurato. "L'azzardo di questo gioco è [stato, n.d.r.] perciò piacevolmente rischioso: la relazione tra identità e alterità. Con le molte parole che compongono questo percorso di otto intensi capitoli abbinati a otto opere d'arte [...]". F come Fortuna e Allegoria della Fortuna di Bernardino Mei, argomento trattato dal filosofo Giulio Girello, anche grazie alle questioni a lui ottimamente poste da Massimiliano Finazzer Flory. Oppure R come Religione e David con la testa di Golia di Lorenzo Bernini, soggetto esaurientemente esposto dallo slavista Predrag Matvejević, che tra l'altro afferma: "Il tema di David e Golia è attraversato da una componente molto crudele. Mi affiora alla mente la domanda, difficile e dura, di Nietzsche: l'uomo è solo un errore di Dio? Oppure è Dio che è solo un errore dell'uomo?". O ancora A come Ascolto e Venere che suona l'arpa di Giovanni Lanfranco, una complessa problematica visivo/musicale ottimamente commentata dal filosofo della musica Quirino Principe.
Otto dialoghi ora proposti in questo originale volume, che riproduce appunto gli argomenti principali che hanno animato e caratterizzato la manifestazione svoltasi nella stagione 2006-2007 nella splendida cornice di Palazzo Barberini a Roma.

Titolo: Il Gioco serio dell'Arte
A cura di: Massimiliano Finazzer Flory
Editore: BUR, Biblioteca Universale Rizzoli
Pagine: 105
Costo: 9,50 euro


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