La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

Rita Salis - 18.05.2008 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: de chirico, pontedera, museo piaggio, il germoglio

"L'enigma della pittura" di de Chirico, dopo trent'anni dalla sua morte, in mostra a Pontedera, insieme ai pittori che nel Novecento sono stati influenzati dalla lunga ombra del Metafisico. Un percorso ampio e unitario per comprendere il valore di questo grande artista.

Il 19 Aprile scorso sono state inaugurate a Pontedera due mostre curate da Giovanni Faccenda, che indagano diffusamente sul lavoro di Giorgio De Chirico e sulle influenze che questi ha lasciato nei pittori italiani, sia suoi contemporanei, che successori che hanno un chiaro debito verso il maestro morto trent'anni fa.
La mostra si articola in due sedi : il Museo Piaggio e la Galleria Il Germoglio. Nel Museo, che ha già ospitato in passato altre rassegne interessanti di arte contemporanea (come la mostra "Arte e lavoro tra '800 e '900"), vengono ospitate le opere di De Chirico, mentre presso la Galleria "Il Germoglio" sono presenti opere di Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Filippo de Pisis, Xavier e Antonio Bueno, Pietro Annigoni, Salvatore Fiume, Angiolo Volpe, Armodio e Luca Alinari.
Il titolo, forse poco originale "L'enigma della pittura" vuole sottolineare quello che è il sommo principio dell'artista filosofo, ossia "Ed quid amabo nisi quod enigma est?". Attraverso le tappe salienti della sua vita, l'enigma, il tentativo costante di carpire il senso nascosto delle cose, di riuscire a percepire l'invisibile nel visibile, è stato sempre al centro della sua attività artistica. Il suo primo quadro metafisico, dipinto dopo un pomeriggio in contemplazione a Firenze in piazza Santa Croce, non a caso ha per titolo “Enigma di un pomeriggio d'autunno”. Secondo il curatore sono da ricordare nella sua biografia tre eventi fondamentali: la nascita a Volos in Grecia nel 1888, per la sostanza mitica del mondo ellenico, che sarà sempre una costante della sua ricerca pittorica; la morte del padre quando aveva solo 16 anni e poi l'arrivo a Monaco e l'incontro fondamentale con la pittura di Arnold Böcklin. Scrive Ardengo Soffici (autore del primo scritto apparso in Italia sui fratelli De Chirico) "La pittura di [Giorgio n.d.r.] de Chirico non è pittura, nel senso che si dà oggi a questa parola: si potrebbe definire una scrittura di segni. Per mezzo di fughe quasi infinite d'archi e di facciate, di grandi linee diritte; di masse immani di colori semplici, di chiari e di scuri quasi funerei, egli arriva ad esprimere, infatti, quel senso di vastità, di solitudine, d'immobilità, di stasi, che producono talvolta alcuni spettacoli riflessi allo stato di ricordo nella nostra anima quasi addormentata. Giorgio De Chirico esprime, come nessuno l'ha mai fatto, la malinconia patetica della fine di una bella giornata in qualche antica città italiana".
Le trentacinque opere esposte con un allestimento molto suggestivo, sono suddivise per aree tematiche: la parte relativa agli studi di cavalli e cavalieri, la parte riguardante Venezia, in cui spicca l'olio su tela "Venezia, Chiesa della Salute" con una visione sublime della città lagunare, come è scritto in un catalogo del 2000 "La sua Venezia è un'apparizione sull'acqua, ricca e pullulante di riflessi, come un gioiello al collo della laguna". Seguono poi le belle nature morte, tra cui spicca "Vita silente con marina" del 1950, con una pennellata densa, rigorosissima, minuziosa, non un solo tocco di colore in eccesso, ma tutto accuratamente calcolato; opere di grande fascino, e l'importanza della mostra sta nel fatto che sono quasi tutte opere di collezionisti privati e quindi fino al 28 Giugno si ha la preziosa e rara occasione di vedere questi capolavori dell'artista metafisico, che poi torneranno nei salotti e nelle case dei legittimi proprietari.
Culmine del percorso espositivo è certamente la sala dedicata alla metafisica, con opere straordinarie come "Le Muse inquietanti", una piccola versione di "Ettore e Andromaca", diverse versioni di "Piazza d'Italia" e "Gli archeologi". Sono presenti, ad arricchire, a mio avviso straordinariamente, la mostra alcuni disegni e abbozzi dell'artista, piccoli studi attenti, come "Cavalieri e rovine", "Cavaliere in un bosco" e "Donna allo specchio". Il curatore Giovanni Faccenda, con un piglio duro, sostiene che De Chirico insieme a Picasso, ma prima di questi, costituisce l'apice del Novecento ma, tralasciando queste sterili disquisizioni sul primato di questo o quell'artista, questa mostra è da vedere perché a trent'anni dalla sua scomparsa, si comprende quanto sia grande e attuale la pittura attenta e meticolosa di Giorgio de Chirico.
Le opere esposte alla Galleria "Il Gemoglio" costituiscono l'ideale continuazione della mostra presso il Museo Piaggio. "La lunga ombra del Metafisico. Maestri del Novecento in rapporto alla figura di Giorgio de Chirico" mostra l'influenza di quest'ultimo su pittori che lo hanno conosciuto e sono stati suoi contemporanei, come Ardengo Soffici, Ottone Rosai; la riscoperta della pittura con la "Transavanguardia", in particolare con Sandro Chia e altri artisti che non hanno goduto di una grande fortuna critica, come Salvatore Fiume e i fratelli Bueno. Alcuni poco interessanti, altri più convincenti, come Angiolo Volpe in "Un'apparizione metafisica" e Armodio con l'opera "Sine nomine" del 2004, ripercorrono in pittura il silenzio, il tempo sospeso, metafisico, l'enigma che De Chirico ha lasciato e ancora appassiona e commuove.



"Giorgio De Chirico. L'enigma della pittura"
Museo Piaggio Giovanni Alberto Agnelli
aperto dal mercoledì al sabato dalle 10.00 alle 18.00
ingresso libero
tel.0587/271727
"La lunga ombra del Metafisico. Maestri del Novecento in rapporto all'opera e alla figura di Giorgio De Chirico"
Galleria Il Germoglio
aperto dal martedì alla domenica dalle 17.00 alle 20.00.
La mattina aperto su prenotazione
tel.3495608331

Immagini

1-Le Muse Inquietanti (1960-62)
2-Piazza d'Italia (1962)
3-Cavalieri e rovine (1963)
4-Archeologi(1965-75)
5-Piazza d'Italia (1962)
6-Vita silente di frutta (1957-58)
7-Cavalli scalpitanti presso il mare (1950)
8-Interno metafisico con biscotti (1950)
9-Il trovatore (1954)
10-Cavalli (1960)


  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

  • La pittura di De Chirico in mostra a Pontedera.

Gli ultimi commenti

L’ECLETTICA ARTISTA CONTEMPORANEA GISELLA GIOVENCO ESPONE IN MOSTRA ALLA BIENNALE DI TORINO LA SUA OPERA DEDICATA A PAPA WOJTYLA REALIZZATA CON PREZ
Città: Torino - Provincia: TO
dal: 17-12-2011 al: 29-02-2012

Aurelio Amendola. Happenings e Pinacoteca di Ritratti d'Artista
Città: Milano - Provincia: MI
dal: 19-01-2011 al: 18-02-2012

FESTA DELL'ARCHIBUGIO AL MUSEO FERRUCCIANO A GAVINANA!
Città: Gavinana - Provincia: PT
dal: 26-12-2011 al: 26-12-2011

RITA BOTTO. LA REGINA DEL WORLD JAZZ IN LINGUA SICILIANA
Città: catania - Provincia: CT
dal: 29-12-2011 al: 29-12-2011