L'arte e il cinema dei fratelli Taviani in mostra al Museo della Grafica a Pisa.
Rita Salis - 23.04.2008

Tags: taviani, cinema, masseria delle allodole, museo della grafica
Una mostra a Pisa dal titolo "Paolo e Vittorio Taviani sguardi corpi paesaggi", presso il Museo della Grafica, raccoglie, attraverso foto, bozzetti, manifesti e documenti audiovisivi, la carriera artistica e cinematografica dei due registi toscani, in particolare l'ultimo, intenso film "La masseria delle allodole".

La mostra fotografica “Sguardi corpi paesaggi” dedicata al lavoro di Paolo e Vittorio Taviani e curata da Lorenzo Cuccu e Andrea Mancini, presidente del "Centro Cinema Paolo e Vittorio Taviani" di San Miniato (Pisa), è stata inaugurata l'11 Marzo, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa ai due fratelli originari di San Miniato, ed è visitabile fino al 27 Aprile.
I due artisti, come ricorda anche il titolo, hanno sempre avuto come tema fondamentale il paesaggio, il rapporto dell'uomo con la natura; guardare questa mostra consente anche a chi non è un esperto del settore, di avventurarsi nel mondo cinematografico dei due registi toscani, comprendere come nasce e si sviluppa l'idea che porta poi alla realizzazione di un film, il legame con la realtà sociale e il gusto quasi pittorico per la resa del paesaggio. La mostra comprende diversi materiali, da fotografie di scena (circa 150) per la maggior parte realizzate da Umberto Montiroli, 19 tra manifesti, fotobuste e locandine, tra le quali spicca quella di “Kaos” disegnata da Renato Guttuso, e poi molto interessanti risultano anche i diversi bozzetti scenografici esposti in mostra, realizzati dallo scenografo Andrea Grisanti, che fanno notare quanto sia impegnativo e dettagliato il lavoro durante la realizzazione dei film. In mostra sono anche presenti alcuni elementi di scenografia dal film “Good morning Babilonia” e alcune testimonianze audiovisive.
L'esposizione consente allo spettatore di apprezzare innanzi tutto il lavoro dei due grandi registi e del fotografo di scena Montiroli, che collabora da sempre con loro (ha lavorato tra i tanti film anche per “Velluto blu” di David Lynch, "Porte aperte" di Gianni Amelio, "Prima la musica, poi le parole" di Fulvio Wetzl e “La stanza del figlio” di Nanni Moretti).
Paolo e Vittorio Taviani, nati rispettivamente nel 1931 e nel 1929, sono entrati prima nel mondo del giornalismo e, dagli anni Sessanta in poi si occupano di cinema. Da ricordare nella loro filmografia sono le pellicole sulla restaurazione “Allosanfan”con Mastroianni, “Padre padrone”(Palma d'oro nel 1977) e “Kaos” del 1984 con la coppia Franchi-Ingrassia.
Corpus centrale di tutta la mostra sono sicuramente le fotografie e i bozzetti per il diciottesimo e ultimo film dei Taviani “La masseria delle allodole” , liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Antonia Arslan.
Il film ricorda un periodo storico troppo spesso dimenticato, sia nei manuali di storia, sia nella memoria collettiva: il genocidio della popolazione armena in Anatolia (attuale Turchia) nel 1915-16 e la lunga marcia di donne e bambini attraverso il deserto, lungo la Siria e la Mesopotamia, sopportando indicibili sofferenze, torture e privazioni. Come il film, anche la mostra, attraverso gli scatti suggestivi del fotografo, permette di conoscere il terribile genocidio perpetrato dai Giovani Turchi, tramite le immagini delle donne e dei bambini comprendere le grandi sofferenze di quello che in lingua armena è chiamato Metz Yeghern “Grande Male”.Naturalmente prima o anche dopo la visione della mostra, è consigliabile anche la visione del film.
Durante l'inaugurazione è stata anche presentato il libro-catalogo a cura di L. Cuccu e A. Mancini dal titolo “La Masseria delle allodole” (ed. Titivillus), che permette di approfondire l'argomento in questione.
La mostra occupa il primo piano del Museo, mentre nel secondo piano è possibile osservare le opere di grafica, appartenenti alla Collezione Disegni e Stampe del Dipartimento di Storia delle Arti dell'Università di Pisa, in particolare le opere fanno parte della Raccolta Timpanaro e della Donazione Argan. Il museo raccoglie una delle raccolte pubbliche più importanti di grafica contemporanea, e presenta incisioni dei grandi maestri dell'Ottocento e Novecento italiano come, solo per citare alcuni nomi, Fattori, Morandi, Capogrossi, Vedova e Bartolini.
Paolo e Vittorio Taviani sguardi corpi paesaggi
11 marzo - 27 aprile 2008
Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi,
Lungarno Galilei
orario: 10 -12 / 15 - 19, lunedì chiuso
Ingresso gratuito
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