Antonio Colecchia - 14.04.2008

Un' opera, anche se discussa e discutibile, deve servire da spunto per opinioni diverse e contrarie, però non deve mai dare spunto a censura.
...MA ?
Un' opera, anche se discussa e discutibile, deve servire da spunto per opinioni diverse e contrarie, però non deve mai dare spunto a censura.
Con questa motivazione, apparentemente liberale,
un... "canicida" è stato invitato a continuare a seviziare e torturare animali.
Ciò che per i codici penali di tutti i paesi civili, la sevizia e la tortura di animali, è considerato reato,
per la direzione del Madc (Museo de Arte y Diseño Contemporáneo )di San Josè di Costarica è arte contemporanea.
Gira quindi voce che, con questa "presunzione artistica", si sia lasciato morire di fame e di sete un povero bastardino, legato
a del filo di ferro in una sala dell' esposizione della galleria Codice di Managua.
Ad aumentare lo strazio una tazza piena di cibo posta ad una distanza che la bestiola
non poteva raggiungere .
Per completare questo scempio, il titolo di questa presunta installazione era scritto
con delle crocchete di cibo per cani "Eres lo que lees", "Sei quello che leggi".
Nonostante le numerosissime proteste e le polemiche e i vespai che ha suscitato questa "installazione" di gratuita e vera malvagità, la direzione del MADC ha rinvitato il "sedicente" artista a ripetere questa
mostruosità per la prossima biennale di arte contemporanea del sud America.
Eppure la maggior parte dei critici d'arte l'ha definita solo una ripugnante provocazione.
Chi sa se sarebbe da considerare altrettanto un opera d'arte la lapidazione in diretta del direttore di quel museo?
Ma la coscienza, l'etica e il buon senso ce lo sconsigliano...
L'autore di questo scempio, che non osiamo nemmeno citare per non creargli popolarità, si era scusato dopo la protesta di 150.000 persone, asserendo che la sua opera voleva essere solo una provocazione,
per attirare attenzione sul problema.
"La cosa importante per me è sottoliniare l'ipocrisia della gente: un animale diventa
elemento di attenzione quando viene posto in un luogo bianco dove la gente va per
vedere dell'arte e non quando muoiono per le strade per fame e per sete."
In ogni caso si era scusato ed aveva promesso che "Sei quello che leggi" non
sarebbe mai più definita opera d'arte, in segno di rispetto verso quanti si erano
sentiti offesi.
Ha ammesso l'errore ed ha afferamato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di
lasciarlo morire di stenti ed ha chiesto a tutti di accettare le sue scuse .
Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per sensibilizzare l'opinione
pubblica sul problema del randagismo era stata solo un azione perversa ma, dopo il nuovo l'invito del Madc, si potrebbe ripetere la mostruosità di questa
istallazione che uccide e tortura.
On-line si sono attivati molti gruppi e si sono attivate catene di firme e firme per ostacolare questo tipo di arte, fra cui una petizione, che è possibile firmare qui.
E' doveroso affermare che, comunque, non ci sono dati certi sulla sorte del cagnolino usato come opera d'arte, anche se, essendo passati ormai molti mesi senza smentite ufficiali, le presunte smentite potrebbero rivelarsi dei catalizzatori
mediatici.
Maggiori informazioni sul blo di Paolo Attivissimo.
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