La Fondazione Marino Marini - Alcune domande ad Ambra Tuci

Roberto Barzi - 20.04.2008 testo grande testo normale

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Conservazione, tutela e valorizzazione dell’opera e del patrimonio artistico di Marino Marini di Pistoia. E' lo scopo della Fondazione. Ce ne ha parlato la dottoressa Ambra Tuci.

Il Centro di Documentazione Marino Marini è stato inaugurato il 23 giugno 1979 nelle sale del Palazzo Comunale di Pistoia, ed è stato successivamente trasferito nell'antico complesso di fabbricati che nel trecento fu sede dell'ordine Ospitaliero di Sant'Antonio abate, nello stesso stabile ha sede anche la Fondazione Marino Marini costituita a Pistoia in data 29 Novembre 1983 e riconosciuta con decreto del Prefetto della Provincia di Pistoia in data 27 Agosto 1985.

La Fondazione ha lo scopo di assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione dell'opera e del patrimonio artistico di Marino Marini, di favorirne una migliore conoscenza sia in Italia sia all'estero tramite la promozione e il patrocinio di mostre antologiche, pubblicazioni d'arte ed ogni altra iniziativa, in particolare di ricerca e di studio, atta a valorizzare l'opera e la memoria dell'artista. E' doveroso porre l'accento il legame tra il Centro e la Fondazione Marino Marini fra i quali è sempre esistito uno stretto rapporto di collaborazione sia dal punto di vista finanziario che d'immagine.
La “Fondazione Marino Marini”, grazie ai suoi rapporti internazionali contribuisce a fare conoscere la città, legata ormai al nome di Marino, organizzando mostre in tutto il mondo dedicate all'artista e collaborando, di volta in volta, alle varie iniziative dell'amministrazione.
Da un punto di vista prettamente formale è perciò difficoltoso separare le due istituzioni, che configurano all'opposto un “corpo unico” sia sul piano organizzativo sia su quello prettamente espositivo. Questa complementarietà di ruoli è accentuata dalla figura della Signora Marini che, fin dall'inizio, ha contribuito alla nascita e allo sviluppo delle due istituzioni.

WhipArt onlus ha posto alla Dottoressa Ambra Tuci, addetta al Coordinamento delle Attività Mussali alcune domande.

D: Quale motivazione vi ha spinto a programmare la serie di eventi che portano il titolo di "Il mito della Grande Madre", perchè individuare nel solo ruolo femminile la tematica quando invece la rappresentazione consueta della Grande Madre si basa principalmente sul rapporto dell'uomo con la terra, la cosiddetta terra madre, appunto?
R. Abbiamo deciso di organizzare un ciclo di eventi sul tema della Grande Madre partendo dall'interesse dimostrato da Marino Marini per la figura femminile con attributi legati alla fertilità. Abbiamo infatti potuto appurare che la sua Pomona possiede attributi molto vicini a quelli delle veneri preistoriche, non si tratta dunque limitatamente di una rivisitazione della dea etrusco – romana addetta alla maturazione dei frutti ma il significato che Marino dava ai suoi nudi femminili era indubbiamente più ampio, derivante dalla sua passione per le civiltà arcaiche e per la valenza assolutamente positiva che attribuiva al corpo femminile quale fonte di vita.
Abbiamo individuato solo nel ruolo femminile la tematica del ciclo di incontri perché è una tematica femminile, essendo la Grande Madre una femmina. La rappresentazione consueta della Grande Madre è una figura con attributi femminili esasperati così da sottolineare il ruolo di 'generatrice'che le popolazioni arcaiche le attribuivano. Durante il ciclo di incontri, cui la invito a partecipare, tratteremo questa tematica sotto vari punti di vista quali quello archeologico, antropologico, storico artistico e psicologico. Verranno analizzati i miti derivati da questo culto preistorico per arrivare alle suggestioni che l'archetipo della Grande Madre (o madre terra come preferisce) ha esercitato sugli artisti contemporanei.

D: Lo stretto connubio instaurato fra l'Associazione e il “Centro Documentazione Marino Marini”, implica naturalmente la stessa cosa con la città di Pistoia. Come vi ponete nei confronti della vostra città e con le altre istituzioni site nel resto d'Italia, in particolare con le altre “Fondazioni” artistiche? Avete scambi culturali, oppure vi limitate a promuovere presso tali fondazioni la figura di Marino Marini?
R. E' ovvio che lo stretto connubio fra la Fondazione e il Centro di Documentazione Marino Marini implichi un rapporto con la città sia dal punto di vista amministrativo e istituzionale che più ampiamente con i cittadini. Il Museo Marini si dedica da anni all'organizzazione di esposizioni, concerti, performance, attività didattiche per adulti o per famiglie con bambini che possano avvicinare i pistoiesi all'arte di questo loro concittadino cui il museo è dedicato.
Nel corso degli anni abbiamo intrattenuto scambi culturali con altre Fondazioni e promosso la figura di Marino Marini come da statuto della Fondazione stessa.

D: Con quali termini si possono configurare, a livello economico/sociale, l'Associazione e il Centro Documentazione Marino Marini, data la vostra attività di expertise del maestro? Associazioni culturali senza fini di lucro oppure più semplicemente Centri artistici atti a promuovere, anche commercialmente le opere di Marino Marini?
R. La Fondazione Marini ha nel proprio Statuto oltre la conservazione e la valorizzazione, la salvaguardia delle opere dell'artista. La Fondazione offre un servizio di autentica la cui regolamentazione è consultabile sul sito della Fondazione. A tal fine esiste una Commissione Scientifica preposta alla verifica di autenticità di qualsiasi tipo di opera dell'artista venga presentata (sculture, dipinti, disegni).

D: Il museo Marino Marini svolge attività didattica per gli allievi delle scuole materne, elementari e medie. Ci potrebbe specificare in cosa consiste?
R. Il modo migliore di rispondere a questa domanda è quello di invitare i lettori a visitare il sito della Fondazione (www.fondazionemarinomarini.it) in cui troveranno i programmi didattici che si svolgono presso questo museo per ogni ordine e grado di scuola. Ovviamente il personale della Sezione Didattica è laureato in Storia dell'Arte e altamente specializzato.



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