La Barbagia vista attraverso gli occhi di un pittore. Quelli di Antonio Ballero

Rita Salis - 22.02.2008 testo grande testo normale

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Tags: ballero, fotografia, sardegna

A Nuoro, presso il suggestivo palazzo dell'ex tribunale, è stata inaugurata il 9 Dicembre scorso la mostra “Antonio Ballero lo sguardo fotografico del pittore” che resterà aperta fino al 30 Marzo.

A Nuoro, presso il suggestivo palazzo dell'ex tribunale, è stata inaugurata il 9 Dicembre scorso la mostra “Antonio Ballero lo sguardo fotografico del pittore” che resterà aperta fino al 30 Marzo.

Antonio Ballero (Nuoro 1864-Sassari 1932) è stato un artista complesso, letterato e romanziere pittore, incisore.
In pittura si è avvicinato al Divisionismo, restando comunque legato all'ambiente sardo. Ha avuto un rapporto epistolare di amicizia con Pellizza da Volpedo, come testimoniano in mostra alcune lettere scambiate tra i due. E' stato quindi un artista molto importante nel panorama sardo e questa mostra permette di conoscerlo con uno sguardo più intimo, nella sua città, tra i suoi affetti e tra la sua gente. Nelle prime sale sono state esposte alcune tra le più importanti opere pittoriche e alcuni documenti appartenenti all'artista che fanno conoscere più a fondo la sua persona.
Sono state selezionate per l'esposizione 100 fotografie tra oltre 500 che ne costituiscono l'archivio, sono foto molto interessanti e curiose, e come scrive lo scrittore Marcello Fois nel catalogo “quella a cavallo tra Ottocento e Novecento è una stagione che non risparmia la Belle Epoque neanche nella sperduta piccola capitale della Barbagia”.

La mostra ha il merito di fare luce su come si presentava la città a cavallo tra i due secoli e si sviluppa accompagnando lo spettatore per le vie della città. Viaggio in cui lo spettatore viene accompagnato anche dalle parole dello scrittore nuorese Marcello Fois, che guida con attenzione chi visita la mostra, con considerazioni che solo lui, un nuorese poteva fare.

In questo viaggio a ritroso per le strade della città, si possono riconoscere i diversi quartieri: il quartiere dei pastori (Santu Predu)con le case più alte, e quello più povero dei contadini (Seuna) insieme alla famiglia, colti negli atteggiamenti quotidiani, con le donne che a volte sorridono imbarazzate o si nascondono dietro lo scialle, mentre i bambini incuriositi si avvicinano alla macchina fotografica. Molto belle anche le immagini che riguardano la vecchia piazza dove si trovava il mercato, donne, uomini e bambini che arrivavano per vendere i pochi frutti della terra, si riconoscono abiti e costumi di paesi vicini; se ne offre quindi un'immagine molto vivace della vita di allora con bancarelle realizzate con tavoli bassi o semplicemente poggiando per terra le grandi ceste e i canestri con i prodotti da vendere alle famiglie benestanti della città. Come scrive Marcello Fois, si possono ritrovare negli atteggiamenti, nelle pose, negli sguardi, caratteri che si ritrovano ancora oggi, passeggiando tra le vie di Nuoro.
Si scopre il ritmo della città, con le persone che passavano per via Majore, ogni tanto si potevano incontrare anche i personaggi celebri che animavano quel mondo, come lo scrittore Sebastiano Satta, il poeta Montanaru e lo scultore Francesco Ciusa. Molte fotografie sono anche dedicate agli affetti familiari, la madre già anziana dell'artista, la giovane moglie Ofelia nel cortile di casa con il fratello del pittore. Un altro gruppo di foto raccoglie le tematiche prettamente religiose, con le donne colte nel momento di preghiera nella cattedrale e il pellegrinaggio sul monte Ortobene per la festa del Redentore, dove tutti, le donne borghesi della città in abiti eleganti e col cappello, le donne con il costume e altre più povere si riuniscono in festa.

L'allestimento, curato da Antonello Cuccu, ha voluto ricordare i salotti borghesi a cui erano destinate le opere pittoriche dell'artista, con pannelli che ricordano lo stile dell'epoca raffinato e colto, ma nel complesso risulta forse troppo affettato, troppo finto, troppo borghese, mentre le fotografie mostrano un mondo ancora povero, fatto prettamente di pastori e contadini che vivono dei pochi frutti della terra.

Antonio Ballero lo sguardo fotografco del pittore
Ex tribunale- piazza Santa Maria della Neve
orario 9.30-13.00/ 16-19.30
ingresso gratuito


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Nome: Caterina Lai
Commento: Bravissima! Vedo che sei molto attiva! Caterina


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