I capolavori della collezione Borromeo al Poldi Pezzoli

Alessia Guadalupi - 12.12.2006 testo grande testo normale

Tags: Borromeo, collezione, poldi, pezzoli

Non erano mai "usciti di casa" i capolavori della collezione privata della famiglia Borromeo : l’occasione è finalmente arrivata, con una mostra allestita nella dimora di un altro famoso collezionista, Gian Giacomo Poldi Pezzoli .

Non erano mai "usciti di casa" i capolavori della collezione privata della famiglia Borromeo : l'occasione è finalmente arrivata, con una mostra allestita nella dimora di un altro famoso collezionista, Gian Giacomo Poldi Pezzoli .
La lussuosa casa-museo milanese ospiterà i trenta capolavori Borromeo, normalmente non esposti al pubblico, dal 23 novembre 2006 al 9 aprile 2007 , nell'ambito delle iniziative culturali promosse da "Telecom progetto Italia", con le quali si vogliono far scoprire al grande pubblico alcune prestigiose collezioni private italiane. Al Poldi Pezzoli è la seconda mostra del genere, dopo quella della collezione Liechtenstein (esposta nella nuova "sala del collezionista" dal 28 settembre al 17 dicembre 2006).

La collezione Borromeo, che annovera alcuni capolavori di altissima qualità del Quattrocento e del Cinquecento lombardo, si è formata nei secoli dall'incontro di due filoni paralleli: da una parte l'attività mecenatistica e collezionistica di alcuni membri della famiglia, dall'altra la donazione di Giovanni Battista Monti, amministratore di casa Borromeo, che nel 1830 lasciò in eredità ai datori di lavoro la sua personale collezione di dipinti. Da parte sua, Giberto VI Borromeo (1815-1885) si dedicò ad ampliare il già consistente nucleo della collezione Monti, acquistando altre opere, per la maggior parte di ambito lombardo, e rivolgendo la sua attenzione di erudito a un versante interessantissimo quanto poco frequentato: gli autografi di artisti. Si venne così a formare un importante insieme di dipinti, fra cui capolavori di Giampietrino, Zenale, Butinone, Bramantino, Bergognone, Foppa, affiancati da stralci autografi di artisti quali Michelangelo, Pisanello, Palladio, Bonifacio Bembo, Pirro Ligorio, Pellegrino Tibaldi; la collezione, nella quale confluirono inoltre alcuni pezzi della raccolta di un altro mecenate, Bartolomeo Arese, dopo il matrimonio di Giulia Arese con Renato II Borromeo, era una delle più importanti della Milano ottocentesca, nella quale i gusti collezionistici erano spiccatamente orientati verso l'arte rinascimentale lombarda, come dimostra anche la raccolta del nobile erudito Gian Giacomo Poldi Pezzoli, la cui dimora (oggi la più celebre casa-museo milanese) significativamente ospita la mostra.

La collezione Borromeo fu conservata ed esposta nell'antico palazzo milanese della famiglia fino ai danneggiamenti provocati dal bombardamento dell'estate 1943, in seguito al quale i capolavori furono trasportati all'Isola Bella, nei cui caveau la collezione è tuttora conservata. Da allora, solo qualche opera è occasionalmente uscita dall'oblìo dei depositi, come la Madonna di Butinone , esposta alla mostra "Zenale e Leonardo" del 1982.

Oggi il pubblico ha finalmente l'occasione di ammirare la collezione in tutto il suo splendore, con le opere fresche di restauro, grazie all'iniziativa di Mauro Natale, curatore della collezione, e Andrea Di Lorenzo, conservatore del Poldi Pezzoli. Un'iniziativa sostenuta dalla famiglia e volta espressamente, come ha sottolineato la principessa Bona Borromeo Arese, a far conoscere al pubblico la collezione e a valorizzare la storia della casata, custode di una lunga e splendida tradizione di committenza artistica, a partire da Vitaliano I (1395 ca.-1449), capostipite del ramo milanese, primo conte di Arona, costruttore del palazzo tardogotico e committente di Michelino da Besozzo, passando da san Carlo e dal cardinale Federico per arrivare a Vitaliano VI (1620-1690), costruttore del palazzo sull'Isola Bella, Giberto V (1751-1837) e Giberto VI (1815-1885), appassionati collezionisti.

Chiunque si interessi di arte lombarda non può non visitare questa mostra, che rappresenta un'imperdibile occasione per ammirare quadri come il San Giovanni a Patmos di Bramantino, meditativo e misterioso, o la straordinaria Madonna col bambino e santi di Bernardino Butinone, commissionata da un membro della famiglia, come dimostrano gli stemmi borromaici sui capitelli delle semicolonne della fastosa architettura che accoglie la sacra conversazione e la presenza di santa Giustina, la santa "familiare" dei Borromeo; uno straordinario quadro da cavalletto, cesellato fin nei minutissimi particolari tracciati in punta di pennello; o, ancora, la piccola Madonna col bambino di Bergognone, racchiusa da una bellissima cornice intagliata con le imprese Borromeo: i tre anelli intrecciati, il morso, l'unicorno, il dromedario e il motto Humilitas .
Altri capolavori da gustare sono i due ritratti ( Ritratto di dama e Ritratto d'uomo) di Boltraffio, affascinanti per l'introspezione psicologica mediata da Leonardo, la bella Madonna col bambino e santi di Gaudenzio Ferrari, Susanna e i vecchioni /em> di Bernardino Luini, le due tavole dell'Annunciazione di Vincenzo Foppa (originariamente parte di un'opera unica, forse un polittico di cui costituivano la cimasa) e le sculture marmoree di ambito lombardo: una Madonna e santi di Marco Sanmicheli e una Madonna col bambino benedicente Francesco I di Francia, di ignoto scultore lombardo-ligure, oltre ai due putti, provenienti da un monumento funebre non identificato, uno dei quali probabilmente di mano del Bambaia.

Una mostra contenuta (in tempi di mostre faraoniche, un aspetto da sottolineare) e di grande qualità, meditata e intelligente, preceduta da un accurato lavoro critico e di ricerca, i cui risultati sono esposti nel catalogo, e che costituisce inoltre un punto di partenza per un più ampio progetto di studio sugli orientamenti del gusto collezionistico milanese del XIX secolo, lavoro che impegnerà il Museo nei prossimi anni.

Capolavori da scoprire. La collezione Borromeo
23 novembre 2006-9 aprile 2007
Milano, Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12
Info: 02/794889

Orari: mart-dom 10.00-18.00
Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5,50 euro

Catalogo: Skira Editore, Milano



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