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ArTim, arte et cetera

Gennaro Aversano - 21.12.2006 testo grande testo normale

Esposizione d'arte in tre diversi punti della città di Cagliari, fino al 23 dicembre 2006, con progetto curatoriale della prof. Caterina Spiga. Saranno esibiti trenta lavori realizzati per l'occasione da Andrea Gennaro Aversano, Franco Secci, Tonino Mattu, Anna Marchi e Sandro.

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Esposizione d'arte fino al 23 dicembre 2006 in tre diversi punti della città di Cagliari, nei due negozi Tim "Il Telefonino" e presso l'associazione culturale "Sottopiano".
Saranno esibiti trenta lavori realizzati per l'occasione da Andrea Gennaro Aversano, Franco Secci, Tonino Mattu, Anna Marchi e Sandro.
Il progetto nasce dalla volontà di far uscire l'opera d'arte dalle sale espositive tradizionali, portando il prodotto artistico nella città a contatto con i giovani e il grande pubblico.

ArTim, arte et cetera, ovvero il proporsi dell'arte per un approccio disinvolto della città verso arte e comunicazione, arte e tecnologia.
Parlare col pennello vuole essere il gesto di cinque artisti di formazione, provenienza ed età diverse, stretti, ormai da parecchio tempo, in un sodalizio culturale fatto di continui scambi, intensi, costruttivi e prolifici.

L'occasione per lavorare ancora una volta in gruppo vien data questa volta da Tim, che tende loro un filo corroborando la loro progettualità, apprezzando la loro associazione culturale che da anni è animata da tensione creativa e spirito di ricerca.
I cinque sfidano inoltre, in questa occasione, ogni preconcetto di chi non vede di buon occhio un'arte fruibile ai più e in tutte le ore del giorno e cancellano ogni dubbio di chi vuole arte e tecnologia inconciliabilmente separate.
Si affaccia un'idea dell'arte che paradossalmente si propaga in più punti della città, come quando la voce - attraverso il telefono - propone la presenza umana in qualunque punto ci si trovi e l'opera d'arte innesca tutta una rete di connessioni e scintille con chi la guarda, di contro al "telefonino che moltiplica le connessioni con quanto non è direttamente intorno" (M. Ferraris).

In questa ardita ed invitante "connessione" non è necessario vedere forzature tra il proposito dell'arte, che vuole essere prodotto di estro e immaginazione soggettiva e un oggetto, prodotto di studio ingegneristico e tecnico quale è il telefono. Il percorso vuole semmai proporre a chiunque, a un pubblico variegato e composito, un'occasione di conoscenza, informazione e crescita senz'altro meno settorializzata e più multiprospettica, meno circostanziata, più aperta di sicuro.
Con A.G. Aversano, A. Marchi, T. Mattu, Sandro, F. Secci, i colori e la luce dell'arte invadono la stanza, anzi le stanze che li ospitano. Spazi insoliti che inducono il visitatore a seguire un percorso chiuso da un perimetro triangolare nella mappa della città di Cagliari, aprendo le porte alle vibrazioni del colore e al modularsi della luce con contrappunti ora atavici e mitici come nell'opera della sassarese Anna Marchi. Opere nelle quali le pennellate ora distese, aeree, ventose accompagnano volute di corpi velati danzanti vibranti nell'aria che sospendono gesti e movimenti in un'emorragia di luce che accende i colori di un teatro all'aperto - quello della natura, dei giardini orientali - la cui messa in scena, sposa i corpi ad una natura incandescente, prepotente.
In Tonino Mattu è il bianco e nero lanciato alla ricerca di contrappunti efficacemente incisori tra luci e ombre che incuneano metafore cariche di antico silenzio e che medita su incomunicabilità e solitudine richiamando il desiderio di ciascuno di ritrovare nel buio opaco quella dimensione che, il chiasso e tutta la "poltiglia" di continui appuntamenti, impegni, incontri, scadenze ci ha fatto perdere. Le immagini energiche, fortemente allusive e drammaticamente prorompenti inducono a vagheggiare stati di stasi privi di qualsiasi impulso, scambio, desiderio materiale. A dialogare con lo spazio con fare divertito e anche coraggioso e impudico sono chiamate le tele degli artisti Andrea Gennaro Aversano e Sandro.
Queste si calano come drappi, sipari di un teatro la cui protagonista è la vita e l'uomo proponendo, con toni ironici e dialettici, presenze umane di dimensioni verosimilmente umana che campeggiano sulla scena. Allusive figure tratte dai generi variegati dalla letteratura al fumetto che avvolgono spazio e sguardo dello spettatore con frizzanti, acidi colori che smaltano i corpi e patinano sfondi di opere a metà strada tra affiches, locandina cinematografica e cartellone pubblicitario cariche di richiami e messaggi ammaliatori pulsanti di consumistici dictata.
Frammenti espressivi che accendono l'immaginazione sono anche le opere di Franco Secci il cui ricorrere continuo al particolare della finestra, tema dominante, pare alludere definitivamente al proposito dell'aprirsi al mondo da parte dell'uomo e, viceversa, l'entrare del mondo esterno nello spazio privato dell'uomo in un continuo scambio talvolta discreto altre volte impegnativo e inquietante.
A F. Secci piace pensare uno spazio vuoto che viene riempito da un occhio fuori scena, e popolato a suo piacimento, uno spazio circoscritto, chiuso, delimitato e illuminato da una finestra sempre aperta. Talvolta è anche uno spazio che si apre su scenari che sono deserti dove son sospese linee, ombre, oggetti...idee. Dalla finestra si guarda, ci si proietta su mondi che si immaginano e ci rammentano l'impossibilità di conoscere e possedere il tutto.
Circoscrivere, conoscere, toccare, raggiungere è realizzabile con i mezzi di comunicazione, la telematica, la telefonia, la tecnica...con l'arte si possono immaginare mondi e rappresentarli... trasfigurandoli!


Titolo: "ARTIM: NUOVA CONNESSIONE"
Esposizione d'arte in tre diversi punti della città di Cagliari.
Artisti: Andrea Gennaro Aversano, Franco Secci, Tonino Mattu, Anna Marchi, Sandro.
Luogo: Sottopiano Beaux-Arts Via Scano 92 Cagliari "Il Telefonino" Tim via Sonnino, 222 e Piazza Giovanni XXIII, 54 Cagliari.
Periodo: dal 08 al 23 dicembre 2006
Cura della mostra: Prof.ssa Caterina Spiga
Organizzazione e allestimento: Giordano & Aversano
Orari Associazione: dal lunedì al venerdì 18:00/20:30
Sito web: www.sandrogiordanoartgallery.com
Addetto Stampa: Andrea Aversano


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