Sistema Museo servizi e competenze specializzate per la gestione e la valorizzazione di musei e beni culturali.

Antonio Fontana - 11.09.2017 testo grande testo normale

Tags: sistema museo, Gianluca Bellucci, Picasso La Materia e il Segno Ceramica e Grafica, Giacomo Leopardi

La società cooperativa Sistema Museo dal 1990 fornisce servizi e competenze specializzate per la gestione e la valorizzazione di musei e beni culturali.
In ventisette anni di attività l'azienda è diventata una tra le prime realtà italiane di settore e un solido punto di riferimento per molte amministrazioni e per un significativo numero di utenti e visitatori. In occasione della mostra Picasso La Materia e il Segno Ceramica e Grafica a Castiglione del Lago PG, abbiamo intervistato Gianluca Bellucci presidente di Sistema Museo e curatore della mostra.

A. F. Dott. Bellucci, cosa è Sistema Museo e come nasce?

G. B. Sistema Museo è una società cooperativa con oltre 200 soci che si occupa da 27 anni di fornire servizi e competenze per il settore dei Beni Culturali. Nel corso degli anni, un approccio orientato al mercato ha consentito all'azienda di crescere e consolidarsi sviluppando nuovi servizi fortemente specializzati.
I punti di forza dell'azienda sono da ricercare nelle competenze professionali dei propri soci ed in una marcata autonomia imprenditoriale.
L'azienda è stata fondata da un gruppo di operatori provenienti da corsi di formazione promossi dalla regione Umbria nel contesto della legge per la salvaguardia e la valorizzazione del sistema museale regionale.
Ad oggi l'azienda garantisce servizi in circa 150 sedi tra musei, monumenti, aree archeologiche, parchi ambientali, teatri, biblioteche, archivi, uffici turistici ed esposizioni temporanee in 9 regioni italiane, configurandosi come una tra le prime aziende in Italia nell'ambito della fornitura di servizi specializzati per il turismo e la cultura (sistemamuseo.it / umbriatolive.it / pesaromusei.it / museodimontefalco.it/ marmorefalls.it).

A.F. Quali sono i servizi che offrite?

G.B. Tutto ciò che riguarda le più moderne azioni di valorizzazione del patrimonio culturale. Servizi museali, gestione dei sistemi di biglietteria e prenotazione, informazioni e controllo delle modalità di visita del pubblico, vigilanza, librerie museali, servizi educativi; progettazione e gestione di visite guidate, attività didattiche e servizi per le scuole; ideazione e gestione di progetti di valorizzazione per i beni culturali; produzione di attività espositive con possibilità di gestione di tutta la filiera produttiva (segreteria organizzativa, rapporti con i prestatori, assicurazioni, allestimento, catalogo, bookshop, ufficio stampa, comunicazione, servizi di mostra); produzione di strumenti multimediali di supporto alla visita (audioguide, videoguide); servizi specializzati di front office e back office per biblioteche; servizi specializzati di supporto al turismo (gestione punti informativi, progetti complessi di innovazione turistica); servizi per i teatri; progetti di animazione culturale; call center; comunicazione; ufficio stampa.

A.F. In questi anni critici dal punto di vista economico, dove resta difficile reperire fondi per la cultura, mostre e spettacoli, come si colloca nel mercato la vostra cooperativa?

G.B. Negli anni Sistema Museo ha registrato una tendenziale crescita del proprio fatturato pur in una situazione complessiva di mercato oggettivamente molto critica nel settore di competenza. Il dinamismo progettuale e la capacità di programmare investimenti nella ricerca e nello sviluppo di nuovi ambiti di intervento, anche a sostegno della pubblica amministrazione, ci consentono di mantenere un buon posizionamento nel mercato.

A.F. C'è quindi uno sviluppo professionale formativo, e per così dire, può creare ulteriore nuova occupazione Sistema Museo visto il patrimonio artistico italiano?

G.B. Tutti i nostri soci, dopo la formazione scolastica e universitaria, ricevono un costante supporto formativo e tendono a specializzarsi nei vari ambiti di intervento dell'azienda, in un percorso di crescita costante. Un ragionamento sulla capacità di creare lavoro attraverso la gestione dell'immenso patrimonio artistico italiano è materia di convegni e di intere collane di volumi; in sintesi posso dire che possiamo solo sperare che l'alta considerazione del nostro patrimonio si traduca nei fatti in una strategia di politica industriale coerente, con una visione di lungo periodo.
A.F. E in quale maniera un giovane, o chi sia, può avere opportunità di lavoro con voi?
Come socio, o come dipendente o in collaborazioni temporanee occasionali o permanenti?

G.B. Il nostro ufficio del personale è costantemente impegnato nella selezione di nuovo personale, dunque riceviamo e leggiamo volentieri i curriculum di nuovi potenziali candidati. Il percorso professionale all'interno di Sistema Museo tende a premiare la professionalità, termine pregnante che racchiude molte qualità positive. Il mio percorso è emblematico: ho iniziato nel 2001 con uno stage.
A.F. Picasso La Materia e il Segno Ceramica e Grafica Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago Pg, è una pregevole mostra curata da lei e Sistema Museo, come è nata?

G.B. Nasce nei primi giorni dell'anno corrente, quando ci siamo aggiudicati, in ATI con la Cooperativa Lagodarte e la cooperativa Aurora, la gara d'appalto del Comune di Castiglione del Lago per gestire Palazzo della Corgna e la Rocca del Leone.
In pochi mesi, volendo dare subito un segnale forte di discontinuità, siamo riusciti a progettare l'iniziativa e a realizzarla con la serietà dell'organizzazione che ci contraddistingue.

A.F. Ho notato visitando la mostra un allestimento sobrio ma efficace, con una dettagliata informazione, in particolare al fianco delle cartelle di grafica, dove si evidenziano aspetti che spesso nelle mostre al pubblico non vengono divulgati. Ritengo questo un valore aggiunto alla mostra, perchè questa scelta?

G.B. Come lei mi fa notare, è certamente a conoscenza di come queste pubblicazioni edite da stampatori ed edizioni specializzate, siano delle raccolte calcografiche pregiatissime e oggi ricercate da collezionisti, che venivano realizzate dagli autori con grande raffinatezza e maestria. Nel caso di Picasso, come in altri casi, e ce ne sono numerosi: Mirò, Dalì, Chagall, Calder, e tanti tanti altri, queste edizioni non avevano la firma apposta in calce sotto ogni singola tavola, ma nel colophon in fondo l'edizione compare minuziosa e dettagliata ogni sua componente: stampatore, tiratura, numero della copia, grammatura e tipo di carta, tecniche utilizzate, dimensioni del foglio e della lastra, e in fine la firma in calce a matita in questo caso quella di Picasso.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno dare al pubblico e ai meno esperti una corretta e dettagliata informazione riguardo ogni opera esposta, diciamo chiara e trasparente.

A.F. La chiarezza e trasparenza anche nell'arte, spesso ahimè, non è tenuta in considerazione, credo siamo d'accordo su questo?

G.B. Nel commercio dell'arte? Possiamo essere d'accordo, ma non generalizzerei. Il sistema ha anticorpi robusti e il pubblico punisce severamente gli impostori.

A.F. Un ultima domanda, Come Picasso... una stanza del palazzo dedicata ai bambini, allestita con dei pannelli bianchi, e piccoli tavoli con matite e colori, dove i bambini in visita alla mostra possono esprimere la loro creatività disegnando su questi pannelli, lo trovo bellissimo, si dovrebbe fare in ogni mostra. Come è nata questa idea?

G.B. Sistema Museo si occupa di didattica museale da oltre venti anni, con progetti pionieristici nello specifico settore. Quei pannelli bianchi sono ormai saturi di segni lasciati dai visitatori di ogni età: tutti hanno voglia di esprimersi e non solo con strumenti virtuali; sporcarsi un po' le mani resta l'attività più eccezionalmente normale che si possa fare.

A.F. Ringraziandola vivamente per la sua disponibilità, può dare in anteprima per i nostri lettori, notizie di qualche progetto di mostra che ritiene importante e che prossimamente verrà realizzato da Sistema Museo in Italia?

G.B. I progetti sono molti, ne segnalo uno, dedicato a Giacomo Leopardi e al manoscritto dell'Infinito. Lo porteremo in giro in Italia con ultima tappa a Recanati, a casa, per una mostra straordinaria.


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