L'arte per un dizionario...appassionato: il crowdfunding va in mostra

Susanna Crispino - 07.04.2017 testo grande testo normale

Tags: Sos Partenope, Donatella Gallone, Jean Noel Schifano, Dictionnaire amoureux de Naples

Apre il 7 aprile al Castel dell'Ovo di Napoli la mostra SOS Partenope. 100 artisti per il libro della città, ideata per sostenere la campagna di crowdfunding che finanzierà la traduzione in italiano del Dictionnaire amoureux de Naples (Dizionario appassionato di Napoli) di Jean-Noël Schifano e della mostra che la sostiene. Ce ne parla Donatella Gallone, ideatrice dell'intero progetto.

Dalla A di Aiello alla Z di Zullo. Sono più di cento gli artisti che hanno risposto all'appello lanciato dalla casa editrice IlMondodiSuk per finanziare la traduzione in italiano del Dictionnaire amoureux de Naples (Dizionario appassionato di Napoli) dello scrittore e cittadino onorario di Napoli Jean-Noël Schifano.
I loro lavori, donati per essere venduti attraverso un sorteggio con una quotazione fissa, sono riuniti nella mostra SOS Partenope. 100 artisti per il libro della città, curata da IlMondodisuk in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli che apre al pubblico il 7 aprile alle 17,30 al Castel dell'Ovo di Napoli, dove sarà visitabile fino al 17 aprile.

Il coinvolgimento degli artisti è parte della più ampia campagna di crowdfunding #Sospartenope, nata a sostegno del Dictionnaire.
La versione originale del volume, in 580 pagine, è stata pubblicata in Francia nel 2007 da Plon ed è arrivata alla sua quarta edizione (2016).
La campagna di crowdfunding per la sua traduzione è partita ad ottobre 2016 sulla piattaforma Derev e viene oggi rimodulata sulla piattaforma Meridionare, dove è possibile effettuare una donazione e ricevere come ricompensa un'opera d'autore, e rilanciato con il supporto dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo.

I prodi artisti sostenitori della campagna sono: Renato Aiello, Francesco Alessio, Enzo Angiuoni, Maria Cristina Antonini, Arvedo Arvedi, Vincenzo Aulitto, Luigi Auriemma, Vittorio Avella, Angelo Baccanico, Balatresi Mathelda, Andrea Biffi, Tomaso Binga, Raffaele Boemio, Gianvincenzo Borriello, Marina Bufano, Nando Calabrese, Manuela Capuano, Claudio Carrino, Maria Luisa Casertano, Casertano Gerolamo, Marisa Ciardiello, Luisa Colangelo, Anna Corcione, Rosaria Corcione, Gabriele Castaldo, Vittorio Cortini, Vincenzo Cositore, Carlo Cottone, Giovanni Cuofano, Martina Codispoti, Alfonso Coppola, Pasquale Coppola, Dario Cusani, Maria Pia Daidone, Diana D’ambrosio, Sonia Palu’de Andrade, Libero De Cunzo, Regina De Luca, Pina Della Rossa, De Luca Augusto, Roberta De Maddi, Ginevra E Virginia De Masi, Armando De Stefano, Gianni De Tora, Angelina Di Bonito, Gerardo Di Fiore, Fabio Donato, Gianfranco Duro, Carlo Errico, Isidoro Esposito, Lello Esposito, Peppe Esposito, Ellen G, Luigi Filadoro, Mauro Kronstadiano Fiore, Diana Franco, Claudia Fuina, Clara Garesio, Giuliano Gentile, Fiorentina Giannotta, Francesco Giraldi, Nicola Guarino, Luminita Irimia, Nicca Iovinella, Antonio Izzo, Barbara Karwowska, Giuseppe Lucio Labriola Ddtart, Mario Lanzione, Barbara La Ragione, Giuseppe Leone, Franco Lista, Grazia Lombardo, Francesco Lucrezi, Tony Manganiello, Teresa Mangiacapra, Roberto Mango, Stefano Mango, Maria Manna, Marco Maraviglia, Luciana Mascia , Rosaria Matarese, Regis Maurin, Michele Mautone, Antonio Mele, Monica Memoli, Raffaele Mercogliano, Antonio Minervini, Alessandro Minervini, Miraomare, Massimo Mancioli, Marco Monteriso, Walter Necci, Laura Negrini, Salvatore Oppido, Luigi Pagano, Rosa Panaro, Concetta Palmitesta, Marina Parentela “, Silvana Parente, Ughetta Parisio, Aulo Pedicini, Daniela Pergreffi, Andrea Petrone, Antonio Picardi, Alessandro Piccinini, Giuseppe Pirozzi, Eduardo Pisano, Andrea Pisano, Anna Poerio, Felix Policastro, Gustavo Pozzo, Anna Pozzuoli, Anna Maria Pugliese, Francesca Rao, Gelsomina Rasetta, Viviana Rasulo , Carmine Rezzuti, Silvia Rea, Sergio Riccio, Clara Rezzuti, Gianni Rossi, Giovanni Ruggiero, Stefania Sabatino, Anna Maria Saviano, Loredana Salzano, Mario Sangiovanni, Pasquale Sanseverino, Elena Saponar0, Eugenia Serafini, Silvana Sferza, Maria Carolina Siricio, Francesco Soranno, Ferdinando Sorgente, Rosa Spina, Tony Stefanucci, Quintino Scolavino, Leo Strozzieri , Ernesto Terlizzi, Vincenzo Trepiccione, Ilia Tufano, Vittorio Vanacore, Sandra Vassetti, Raffaele Ventola, Francesco Verio, Ena Villani, Victoria Villars, Carla Viparelli, Paolo Viterbini, Aldo Zanetti, Dina Zanfardino, Natalino Zullo.

In mostra ci saranno quindi, fianco a fianco, gli esponenti della storia artistica della città e le nuove generazioni, nel comune intento di dare forma ad un volume che vuole spezzare errori storici e pregiudizi che gravano sulla città.

Ideatrice e cuore del progetto è Donatella Gallone, giornalista ed editrice, che ha risposto per noi ad alcune domande.

Come nasce il progetto #SOSPartenope?
Nasce nel 2008, quando ho fondato, dopo aver lavorato da giornalista per anni nella carta stampata, la società cooperativa ilmondodisuk, portale, magazine e casa editrice. Il suo nome prende spunto dal suk, il mercato popolare, perché vuole rappresentare il luogo dove condividere le idee, oltre gli steccati di una cultura nazionale poco attenta alla creatività non omologata al sistema.
L'obiettivo dichiarato de Ilmondodisuk è quindi esportare il talento di Napoli nel mondo, per far emergere la sua vera identità, oltre gli stereotipi e i pregiudizi del passato ma anche contro quelli nati più di recente, per esempio quando nella città impazzava l'emergenza spazzatura e i turisti si facevano fotografare accanto ai cumuli di rifiuti, per portare a casa un "souvenir maleodorante di Napoli".
E sin dall'inizio dell'avventura editoriale avevo in mente la traduzione del "Dictionnaire" di Jean Noel Schifano, in italiano ma anche in inglese. Schifano, da cittadino onorario di Napoli, che ha vissuto e promosso manifestazioni culturali importanti nella città, ha saputo comprenderla come nessun altro, con la distanza dello straniero e l'amore di un figlio adottivo, registrandone le voci differenti, dalla a alla zeta, in 580 pagine
Per realizzare l'edizione italiana ho pensato a un'operazione di crowdfunding, in modo che tutti potessero diventare editori di un libro che rende giustizia alla città.

Com'è stato accolto dalle istituzioni questo progetto?
L'assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele è stato al nostro fianco sin dal primo momento, quando lo abbiamo invitato a partecipare alla presentazione del progetto, nell'ottobre 2016, nella mediateca dell'istituto francese di Napoli, con il console generale di Francia, Jean-Paul Seytre. E insieme a lui è nata l'iniziativa della mostra SOS Partenope. 100 artisti per il libro della città, per raccogliere ulteriori fondi. Una chiamata alle arti cui hanno risposto in massa autori italiani e stranieri, circa 140.

Quali sono le prossime iniziative in programma?
Dopo essere stata a Castel dell'Ovo la mostra sarà trasferita nella Basilica di San Giovanni Maggiore, affidata dalla Curia alla Fondazione dell'ordine degli ingegneri di Napoli guidata da Luigi Vinci, che ha a cuore come noi il futuro di Napoli, con la mission di farla diventare cardine del turismo internazionale. Vi resterà sino a giugno, mese di fine della campagna di crowdfunding che abbiamo avviato sulla piattaforma Meridonare, promossa dalla Fondazione Banco di Napoli.

Come sono stati selezionati gli artisti che hanno risposto alla chiamata alle arti?
Non si può selezionare chi generosamente dona un'opera. E alla base dell'evento promosso c'era proprio l'intenzione di far aderire tutti coloro che lo volessero, senza vincoli di tema. C'è un talento diffuso e una creatività che molti ignorano e i lavori offerti lo dimostrano tutti.

Chi può partecipare al sorteggio?
Tutti quelli che offrono un contributo minimo di 200 euro. Si può aderire sul link della piattaforma https://www.meridonare.it/progetto/sos-partenope oppure partecipando al vernissage: dopo le 19.30 offriremo un aperitivo in un locale del lungomare dove ci sarà la possibilità di donare attraverso il donamat, strumento messo a disposizione della Fondazione Banco di Napoli che consente di donare con bancomat, carta di credito o in contanti. Il sorteggio è modulato dai responsabili della piattaforma che attribuiranno le opere nel corso della campagna di crowdfunding. E noi speriamo che nessuna di queste torni da dove è arrivata.



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