La XXV edizione di Kunstraum Kirche presenta Oltre il Sacro di Annamaria Gelmi

valeria ferronetti - 07.03.2016 testo grande testo normale

Tags: Kunstraum Kirche, Innsbruck, Oltre il Sacro, Annamaria Gelmi

Ogni anno nel Duomo di San Giacomo di Innsbruck, durante la Quaresima, la rassegna Kunstraum Kirche promuove il dialogo tra tradizione e modernità negli spazi sacri, attraverso l'installazione di opere d'arte contemporanea.

Il comitato scientifico, da venticinque anni, seleziona un artista a livello internazionale per produrre un'opera site specific da collocare all'interno del Duomo durante il periodo che va dal Mercoledì delle Ceneri fino a Pasqua. Per l'edizione 2016 è stata scelta l'artista italiana Annamaria Gelmi con l'installazione Oltre il Sacro e noi l'abbiamo incontrata per una piccola intervista.

D: Annamaria, la croce è la protagonista in gran parte delle Sue opere, sembra quasi essere una vera ossessione per Lei. Può spiegarci il perchè di questa scelta e che ruolo ha nella sua vita e nella sua arte?

R: Non è così semplice: la croce si somma, per me, alla via (e alla vita) e diventa crocevia. Che è il luogo in cui s'incrociano direzioni diverse; è luogo di riflessione e di dubbio, ma anche necessariamente di orientamento. E' un recinto, un limite con un dentro-fuori che puo' chiudere uno spazio o si puo' osservarlo dall'esterno.

D: Qual è il messaggio che vuole rimandare attraverso i suoi lavori e quanto è importante per Lei esprimere con l'arte ciò che è taciuto dietro le apparenze?

R: Più che un messaggio è come un archivio di vita vissuta, come una fotografia o una mappa di stati d'animo, di chiusure e aperture. Come dev'essere appunto ogni crocevia e anche ogni recinto. Credo sia importante che ogni lavoro, progetto, schizzo, disegno o installazione sia messo a confronto con i temi dell'umanità e quindi con le problematiche del mondo contemporaneo.

D: Lei è stata scelta per portare una sua installazione all'interno del Duomo San Giacomo di Innsbruck in occasione della rassegna Kumstraun Kirche, può raccontarci qualcosa di questa esperienza?

R: E' difficile, ma anche entusiasmante potermi inserire e quindi misurarmi con la grandiosita' del Duomo S. Giacomo di Innsbruck. Per prima cosa ho guardato, studiato, misurato e cercato di capire lo spazio, poi ho lavorato col preciso scopo di creare un dialogo con tutto l'ambiente, un percorso reale (croce calpestabile) e virtuale in modo da ottenere una diversa percezione dello spazio a seconda dei punti di vista dell'osservatore. Un momento di grande spiritualità è stato: la funzione sacra delle Ceneri.

D: Ho avuto modo di osservare i suoi lavori, seppur solo tramite il web e non ho potuto fare a meno di notare che spazia dalle installazioni, ai lavori pittorici, alle ceramiche, ai libri d'artista. La sua è una continua ricerca del bello o un bisogno fine a se stesso di sperimentare nuove tecniche?

R: "Bellezza e Verità" forse queste parole di Franco Rella hanno assunto via via significati diversi, in contraddizione, fino rendersi invisibili, irriconoscibili e quasi scomparire nel mondo moderno. Ma la ricerca del bello puo' oggi esprimere il suo senso più alto.

D: Ho letto che nella Sua arte persegue l'armonia assoluta: dal 1989 ad oggi quanto si è avvicinata al suo ideale e quanto invece pensa sia realmente possibile raggiungere il suo scopo?

R: Penso che un'artista non possa realmente raggiungere il suo scopo, raggiungere uno scopo significa finire un percorso e questo nell'arte è impossibile.

D: Dove guarda ora l'artista Annamaria Gelmi? Ha nuovi scenari ed espressioni artistiche in cui inoltrarsi, visto che è sempre alla ricerca di nuove dimensioni d'arte?

R: Spero di poter realizzare altre installazioni che nasceranno dal luogo, dalla memoria e dal progetto, che sono i due aspetti fondamentali del mio lavoro: la prima porta in evidenza la mia spiritualità, il secondo è la ricerca  del  concetto mentale, del senso originale della non-oggettività del lavoro.

Ed è proprio dal luogo stesso che nasce l'installazione Oltre il Sacro, opera in cui la grande croce alla base dell'altare, centrale rispetto al transetto, come uno specchio d'acqua raddoppia la grandezza della cupola grazie a un effetto ottico e contemporaneamente emana una intensa pulsione al trascendente. La seconda croce invece, uguale e parallela alla prima, con il perimetro luminoso di colore rosso, aggiunge elementi emozionali che quasi esprimono la tensione verso il mistero che è in ognuno di noi.

L'opera resterà all'interno del Duomo fino al 27 marzo 2016.

Duomo di San Giacomo, Innsbruck
dal 10 Febbraio al 27 Marzo
Oltre il Sacro
Annamaria Gelmi
www.annamariagelmi.com
info@culturaliart.com
www.culturaliart.com

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